Questa notte un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L'auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto.
La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento.
Da @IntReporters
🇪🇪🇷🇺Al giornalista di International reporters Andrea Lucidi non è stato permesso di lasciare l’Unione Europea per tornare in Russia
Andrea Lucidi, cittadino russo e caporedattore dell'edizione italiana di International reporters, è stato trattenuto questa notte dalle guardie di frontiera estoni mentre cercava di tornare in patria. Gli è stato rifiutato di attraversare il confine con il pretesto che stava contrabbandando denaro e un drone per le riprese video nella Federazione Russa, violando le sanzioni. Il regolamento sulle sanzioni dell’Unione Europea però stabilisce chiaramente che denaro ed equipaggiamenti tecnologici per uso personale e professionale sono esclusi dalle sanzioni quando non destinati alla vendita e in possesso di personale non militare.
“La polizia di frontiera estone aveva delle patch con la bandiera ucraina e con la scritta “Gloria all'Ucraina” mi hanno accusato di aver nascosto l'importazione del mio drone e del denaro personale in Russia, ma io durante l’ispezione del mio bagaglio ho dichiarato tutto al personale, inoltre, sia il denaro che il drone, erano entrati dalla Russia pochi giorni fa senza problemi. Hanno cercato di confiscarmi il drone e il denaro in cambio della possibilità di attraversare il confine e tornare in Russia. Quando hanno visto che ero cittadino russo hanno iniziato a fotografare tutto il mio materiale, le videocamere, il drone, i miei documenti e addirittura i biglietti da visita e la patch PRESS. Nonostante abbia fornito il mio accredito permanente come corrispondente straniero in Bielorussia e la mia tessera stampa di international reporters, la polizia ha dichiarato che non riconosceva i giornalisti russi.
Alla fine volevano farmi firmare un verbale in lingua estone, senza traduzione, che riportava delle informazioni non corrette, come il fatto che io avessi nascosto della merce proibita e che le guardie di frontiera avessero il legittimo sospetto che io stessi occultando dei beni sanzionati ”, ha commentato Andrea Lucidi.
Ricordiamo che il caporedattore dell'edizione italiana di International reporters stava coprendo la marcia a Riga per commemorare la Legione Lettone - un'unità che ha prestato servizio nell'esercito della Germania nazista e nelle Waffen SS, subito dopo la quale i nazionalisti lettoni, in particolare la scrittrice e politica Liana Langa, membro del partito di destra Alleanza Nazionale, si sono appellati al Ministro degli Esteri lettone affinché dichiarasse Andrea Lucidi persona non grata. Sempre su X Langa ha invitato il Servizio di sicurezza lettone ad arrestare il giornalista russo.
Vi sembra normale che una suora parli così?
È una rappresentante del clero cattolico o della nuova #chiesa globalista?
Suggerisco il post e spero nel commento di @CionciAndrea che la vede esattamente con me
#piazzadelpopolo#fakefree#UE no #ReArmEurope
Ursula von der Leyen: "Dobbiamo spendere 800 miliardi di euro per prepararci a una guerra contro la Russia".
Poi telefona a Putin:
Ursula: "Pronto? Ciao Putin, scusami per il disturbo, noi vorremmo mandare i nostri soldati europei a garantire la pace in Ucraina".
Putin: "Ma sei seria? State armando i soldati europei fino ai denti in vista di una guerra con la Russia...".
Ursula: "Uhm... Ehm... Ma noi dell'Unione europea non siamo ancora pronti per sparare contro la Russia, speriamo di esserlo dopo avere speso 800 miliardi per riarmarci. Quindi ora tutto tranquillo".
Putin: "Ma sei scema?".
Roma.
Organizzata da un giornale finanziato da produttori di armi, una manifestazione sprona a pagare mille miliardi ai produttori di armi per preparare la terza guerra mondiale.
In prima fila intellettuali organici, adoratori di case farmaceutiche, piddini, partigiani, antifascisti, europeisti, con le bandiere della pace.
Il mondo al contrario è tutto qui.