Risultati "inattesi": i vegetariani e soprattutto i vegani si ammalano di più di alcuni tumori.
E non rispetto a chi mangia bene, rispetto alla norma, a chi mangia merda, pane pizza e pasta più troiai industriali.
Tutte quelle fibre fanno il loro lavoro, ed infatti i coglioni vegani hanno il 40% in più di rischio di cancro al colon retto rispetto a chi mangia MacDonald e fish&chips.
Ops!
Prezydent Burkina Faso, Ibrahim Traoré, mówi, że murzyni nie rozumieją nawet, jak działa telefon i internet. Prawda zawsze boli. Tutaj cała prawda o Afryce z ust jednego z jej bardziej oświeconych przywódców:
"Kiedy wstajesz rano, bierzesz ręcznik i jest on z importu. Kończysz się myć, ubierasz się - wszystkie ubrania masz z importu. Twój motocykl, samochód - importowane. W Afryce nic nie produkujemy. Wszystko stworzyli biali: motory, samochody, samoloty, statki. Nasi przodkowie tego nie stworzyli. Jaka jest nasza rola? Biały przybył do Afryki, położył tory kolejowe. A my? Biały wymyślił internet i telefon. My z tego korzystamy, ale nic nie stworzyliśmy. Nawet nie wiemy, jak te rzeczy działają."
La Coppa del Mondo doveva essere la massima espressione del terzomondismo, il piano Kalergi spiegato agli stupidi, con negri e nordafricani in ogni squadra di ogni nazione del mondo, a mostrare quanto sia bella la miscegenazione, il melting pot, il mondo secondo John Lennon e tutti i comunisti col Rolex, di giocatori anche un po' effemminati, che si vestono come Hamilton.
Non avevano considerato una bestia di oltre due metri, biondo come un elfo, coi tratti del maschio ad alto testosterone fin dai 9 anni di età.
Gigachad in versione nordica, più o meno.
E la squadra di una nazione con tre gatti, che nessuno s'incula.
Ma quella nazione con tre gatti sta mostrando al mondo come il piano Kalergi sia in effetti la rovina del mondo Occidentale.
✍🏻 Mario Negri
Noi siamo pazzi
In Marocco la cittadinanza funziona così:
Nasci a Casablanca da genitori italiani.
Tuo nonno è nato lì, tuo padre è nato lì, tu nasci lì.
Vai a scuola lì, parli arabo, tifi Marocco. Risultato?
Non sei marocchino.
Non lo sarai mai. Non voti, non fai il pubblico impiego, non giochi per la Nazionale marocchina.
La legge marocchina dice: “sei marocchino solo se hai sangue marocchino”.
Punto.
Ius sanguinis puro.
Se non hai un genitore marocchino, puoi vivere lì 200 anni e resti straniero.
In Italia invece i marocchini vogliono questo:
Arrivano qui, fanno un figlio.
Quel figlio nasce a Milano, cresce a Milano, a 18 anni diventa italiano perché “ha vissuto qui”.
Automatico. Intanto a 14 anni gioca già nelle giovanili dell’Inter come “italiano di formazione”.
Poi prende il passaporto, gioca in Nazionale, vota, fa il poliziotto, fa il sindaco.
Diritti pieni.
E in più pretendono lo ius soli:
“se nasci qui sei subito italiano”.
Cioè quello che in Marocco non danno nemmeno alla terza generazione di italiani nati a Rabat.
Il confronto è questo:
1. Marocco: tieni fuori chi non ha sangue marocchino.
Zero eccezioni. I figli degli italiani nati lì restano italiani per sempre.
2. Italia: diamo la cittadinanza a chi nasce da marocchini se cresce qui 18 anni.
E ci chiedono pure di darla alla nascita.
In Marocco un italiano non diventa mai marocchino.
Due pesi, due misure.
Loro a casa loro tengono il muro.
Qui da noi il muro lo vogliono abbattere.
E poi ci dicono che siamo noi a discriminare.
Sul razzismo poi la storia è questa:
Da loro ci sono le loro leggi e se le tengono strette.
Guai a chi le tocca.
Poi vengono qui e ne vogliono delle altre. Vogliono diritti che a casa loro non esistono nemmeno per chi è nato lì da 100 anni.
E se dici che non ti torna, sei tu il razzista.
Il primo ministro del Giappone Sanae Takaichi:
«Meglio che la popolazione si riduca piuttosto che riempire il paese di immigrati poco qualificati provenienti da culture aliene.
Preservare lo stile di vita del Giappone conta più del lavoro a basso costo. Possiamo risolvere la crisi della natalità senza affidarci a stranieri incompatibili.
Non hai più un paese quando diventi minoranza.»