Quando un governo ricorre ai "militari" per mantenere l'ordine pubblico non afferma la forza, ma la debolezza. Infatti, ricorre a risorse straordinarie, perché non riesce a far funzionare il sistema ordinario.
Di solito alzano la voce quelli che non hanno ragioni da esporre.
Brava Giorgia. Rispondi al disagio, alla rabbia sociale, alla mancanza di un’idea di presente e di futuro con la repressione. È proprio una bella trovata. Butta i minorenni in carcere, così nelle nostre belle galere si ciberanno di cultura e speranza e non vedranno l’ora di reinserirsi in società per far fruttare ciò che hanno imparato: nuove forme di delinquenza. Fai partorire nuove leggi a questo governo sempre gravido di norme e punizioni per i giovani. Spaventali, annuncia nuovi reati con la camicetta bianca inamidata e l’aria torva da matrigna, ricorda ancora una volta alle nuove generazioni che questo governo è capace di schiaffi e mai di ascolto. Fai arrestare, manganellare, interrogare, perquisire, vai Giorgia, sempre più dura, sempre più cattiva. Sei la villain delle nuove generazioni: contesti l’ambizione di un futuro migliore come aggravante. Ricorda ai genitori poveri dei ragazzini poveri che pagheranno, che gli toglierai un quinto del loro misero stipendio se spaccheranno una vetrina o se attaccheranno un adesivo sulla vetrina di una banca. Riempi Milano di soldati, vogliamo le sciure e i maranza lanciarsi sassi tra i blindati e non importa se i poveri saranno sempre più poveri, mangeranno decreti. Brava Giorgia. Avanti così. È una buona idea togliere tutto a chi non ha niente da perdere. Poi, quando la rabbia tornerà in strada, potrai dire che avevi ragione: servivano altre manette, altri reati, altre camionette, altri manganelli. È il vantaggio di governare senza risolvere i problemi: non resti mai senza nemici. E non importa se hanno ancora il diario nello zaino. Buona fortuna Giorgia. Speriamo che tu riesca a spegnere gli incendi meglio di come stai alimentando la rabbia, ma temo che ciò che tu vedi “acqua” sia un fiume in piena. Di benzina.
Nonostante Trump in questi anni, con impegno e dedizione, sia riuscito a far accordare ben 195 stati su 195 sul fatto che sia un coglione, non ha ricevuto il Nobel per la Pace.
Mah, proprio vero che a volte sti premi li danno a cazzo
Vivaldi's “Winter,” visualized in a fascinating way, so that the auditory experience is even more intense; one can literally “see” the music, so to speak
La humanidad tardó siglos en sustituir el derecho del más fuerte por la fuerza del derecho y nosotros no podemos ser la generación que recorra ese camino en sentido contrario.
Eliminare il bollo per alcune categorie di auto e per i motorini è una buona idea. Abbassare le tasse è SEMPRE una buona idea. Dieci anni fa eliminammo IMU prima casa, Irap costo del lavoro, abbassammo il canone facendolo pagare meno ma tutti, demmo gli 80€. Ogni anno lanciavo una misura diversa per restituire i soldi ai cittadini. E lei mi dava del “venditore di pentole”! Per la legge di bilancio 2018 avevamo trovato 7 miliardi (non 2: sette!) per togliere del tutto il bollo. Quando lo dissi Meloni mi attaccò con questo tweet. E disse – che vergogna! – che lo facevo per nascondere la notizia dell’arresto di un sindaco PD.
Questa è Giorgia Meloni. Una leader che aggredisce gli avversari e poi li copia: sulle trivelle, sull’Italicum, su tutto. Io sono diverso e dico a Meloni: togli il bollo davvero, non per finta! Ma le ricordo anche questo tweet per chiederle se ogni tanto le viene da vergognarsi almeno un po’.
Togliere il bollo è giusto come lo era togliere IMU o IRAP costo del lavoro.
E io non volevo nascondere la notizia dell’arresto di un sindaco, ma se proprio lo volete sapere: quel sindaco arrestato allora si chiamava Simone Uggetti, era il sindaco di Lodi e fu massacrato da gente come la Meloni. Ma poi fu ovviamente assolto con tante scuse. Anche quell’arresto fu una vergogna e la giustizialista Meloni lo cavalcò senza ritegno. Giorgia dovrebbe scusarsi oggi: con noi per la polemica, con Simone per il giustizialismo, con gli italiani per come governa. Secondo voi lo farà?
Le Regioni non incasseranno 2,3 miliardi di euro, chi le risarcirà? Lo Stato, cioè noi, con le tasse. Quindi hanno abolito una tassa "odiata", e noi la risarciremo con quelle simpatiche.
Eccolo qui l'originale, con il simbolo del suo partito.L'avevano censurato su tutta la rete, ma io l'ho ritrovato 😂 Condividetelo perché il popolo dimentica.....
- Dai, immagina una lesbica sposata con una donna immigrata e con due figli adottati che vive all'estero e nel suo Paese comanda un partito contro gay, adozioni gay e immigrati (e chi fugge all'estero)!
- Guarda che esiste...
- No, dai, chi può essere così cieco da votarli?
#Afd
🚨🇮🇹 Mario Monti a Roberto Vannacci durante il Forum Ambrosetti a Cernobbio: "Io non sono in grado di affrontare un tema così alto come quella della ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo. Più o meno si dichiara la superiorità dell'Italia, degli italiani e, vogliamo dire, della razza italiana. Non ho mai ritenuto la popolazione italiana a priori inferiore, ma non necessariamente superiore alle altre popolazioni. Qui subentra il complesso Calimero, si insinua che noi siamo orgogliosi della nostra italianità - e lo sono anch'io - e che non siamo abbastanza rispettati, quindi esigiamo maggior rispetto, gliela faremo vedere e gliela faremo pagare. Ho il terrore di una ricostruzione psicologica di una 'italietta' e del fatto che siccome non riusciamo con i governi attuali a dare più crescita ai nostri cittadini, perché ci importa il loro voto non il loro benessere, allora la popolazione dovrà essere soddisfatta dando corda alla sua identità. (...) Io vedrei con molta maggiore preoccupazione questo che non l'atto di ricostituzione del Partito Fascista, che non auspico, e, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo".
Anche distese di pannelli fotovoltaici per sfruttare il sole in Italia e fornire energia al “popolo eletto”.
Uno dei tanti progetti è in provincia di Grosseto, "35mila pannelli fotovoltaici su più di 30 ettari di territorio agricolo", con dietro un’azienda israeliana "che ha
Tu
Tu che hai votato Meloni perché sei un poveraccio e lei ti ha dato i migranti. Dei poveracci più poveracci di te da odiare, per sentirti finalmente qualcuno.
Questo ti ha dato. Non il lavoro, non lo stipendio. Qualcuno da guardare dall’alto. Prima volta nella vita.
Tu che hai votato Meloni per quella fiamma. Gli Almirante, i Rauti, i La Russa, i Rampelli. Ti riporta a un tempo magico che non hai vissuto, dove credi che uno come te comandasse e gli altri stavano zitti. Ma uno come te in quel tempo lì zappava. O moriva a vent’anni sul Don con le scarpe di cartone. Il ricordo che ti hanno venduto non è il tuo. È il loro.
Tu che hai votato Meloni convinto che il nero, oltre alla camicia, fosse quello che potevi fare impunito. E quello per cui ti avevano già pizzicato sanato, perdonato, chiuso lì.
E invece la GdF continua a cercarti.
Adesso conta. Quattro anni.
Guadagni meno. La spesa costa di più e lo sai perché la fai tu, non lei.
I migranti sono ancora lì. Gli sbarchi pure. Li odi ancora, ti sfoghi ancora, domani ce ne saranno altri. Perché servono lì. Non a te. A lei.
Il condono l’hanno preso quelli col commercialista bravo. Tu la cartella ce l’hai ancora nel cassetto.
Quando sei stato male hai pagato. Diciotto mesi di attesa o quattrocento euro, hai scelto quattrocento euro.
Tuo figlio manda curriculum a Monaco di Baviera. Quella che doveva difenderti dai migranti ha fatto emigrare lui.
La tua leader la sfottono in mezza Europa e tu ti incazzi come se stessero sfottendo te. Giusto. Stanno sfottendo anche te.
Lei intanto va a cena con quelli che ti hanno licenziato. Ci va da pari a pari. Tu quel tavolo non lo vedrai mai. Non sei invitato, non sei previsto, non servi. Sei il voto, non l’ospite.
Loro ci hanno contato, sulla tua rabbia. L’hanno misurata, targettizzata, comprata a quattro euro a clic. Hanno pagato gente per scriverti le cose che volevi sentire. Non ti hanno considerato un cittadino. Ti hanno considerato prevedibile.
Prevedibile è la parola. Uno che si accontenta di odiare qualcuno più povero di lui e poi vota buono.
Ora tu, dopo quattro anni. Ora che la tua vita è peggiorata, e già faceva schifo prima. Ora tu la voteresti ancora?
Forse la risposta è sì. Non perché stai meglio. Perché cambiare idea vorrebbe dire ammettere che ti hanno fregato, e quello fa più male della cartella esattoriale.
Però intanto pensaci. Da solo. Che sui social non ti guarda nessuno.
Sei minorenne e per giunta maranza e vai in giro a schiamazzare? In carcere!
Scendi in piazza per la Palestina o protesti per il cambiamento climatico? Manganellate!
Partecipi a un rave? Ruspa!
Ti sei messo in società con un prestanome della camorra? Scudo parlamentare!
Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito.
Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le città. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte:
1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore.
2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile.
3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione.
4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate.
5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole.
6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti.
7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo.
8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica.
9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi.
10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15?
Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero.
- Avete trovato qualcuno in arrivo da Ceuta dopo la sospensione di Schengen?
+ Non ci risulta
- E le pare plausibile che lo troverete?
+ È importante controllare i confini, come con la Slovenia
- E il confine con la Spagna qual è?
+ Possono arrivare con la nave o l'aereo