Trump ha dichiarato guerra. È una guerra commerciale, non militare. Ma è una guerra contro tutti. E soprattutto contro l’Europa. Bruxelles deve reagire subito. E utilizzare questa aggressione per ripensare profondamente l’Europa di domani.
Sveglia, Europa: ora o mai più.
Quanto all’Italia, Giorgia Meloni si conferma inadeguata al ruolo. Palazzo Chigi ha insistito per settimane sulla relazione speciale tra Roma e Washington. Abbiamo visto cosa è accaduto: Trump non ci ha neanche ricevuto alla Casa Bianca. E mentre ieri il mondo dell’agroalimentare veniva sconquassato dai dazi, le TV italiane venivano convocate per il Premio “Massari”.
I leader discutono dei dazi, noi facciamo gli show televisivi. È il solito schema: Meloni parla di cose che piacciono alla gente visto che non è capace di gestire i veri problemi delle aziende e dei lavoratori. È perfetta per MasterChef ma non per guidare il Paese. Ci attendono tempi duri, dovremo riscrivere le regole europee, aprire nuovi mercati, imporre contromisure agli americani. Una cosa è chiara: chi diceva che Meloni e Salvini avevano un rapporto speciale con Trump, mentiva. Quante fake news ci hanno raccontato in queste settimane. E quanti italiani ci hanno creduto! Questa destra fa male, fa male a tutti, soprattutto ai lavoratori e alle imprese: forse finalmente il mondo produttivo lo capirà.
Tuttavia rischiamo di pagare un prezzo durissimo: licenziamenti, inflazione, crisi aziendali. Il Governo sembra non rendersi conto della situazione e continua con le frasi fatte. Diranno ancora che i dazi sono un’opportunità? Sono una tragedia, altro che opportunità.
All’Italia serve la globalizzazione, non il sovranismo. Serve l’apertura al mondo, non servono i muri e le chiusure. Servono i politici perché i populisti fanno danni, qui come a Washington.
@MarcoGalli25@FedericoRampini Sorprendente la sua affermazione sig Galli soprattutto vantando di essere un lettore dei libri di dr Rampini , egli sta facendo solo una considerazione che è al di fuori di ogni sostegno . Critica per il gusto di dire qualcosa ? Forse è meglio rivedere un po’ il tutto
@matteorenzi Carissimo Matteo , deve ammettere che ai tempi che lei era presidente la situazione mondiale era un pochino diversa , che non si viveva sotto le bombe e non si faceva il discolo in quattro per l’acquisto del petrolio . Lei si può definire di essere nato col culetto nel burro .
@GuerraVperin@SimoPillon Esagerata ! Sembri un po’ troppo moralista proprio come il lupo della favola di La Fontaine . Dati una regolata . L’integrazione deve essere reciproca e non debba essere richiesta solo a noi
@RobertoAvventu2 Per far ingrassare il
Portafogli ai sinistroidi ridicoli e volgari come la “ Signora” che cerca di imitare una grande Dama che ti classe ne ha da vendere
@doluccia16 Fintanto che era nei confini della sua Pesaro lo trovavo simpatico e pure intelligente , ora dall’alto della sua poltrona da europarlamentare , scimiotta i grandi con un’arroganza disarmante . Guardati allo specchio e ritorna a quel che eri prima ,
@matteorenzi Caro rottamatore , per favore ci puoi indicare le qualità che dovrebbe avere il primo ministro ( semmai ne esistesse uno ) , chi vedresti bene alla guida del Bel Paese e perché , visto che non te ne va bene nemmeno uno ?
@babubabubabu72b @ilmessaggeroit Ci sono due categorie di donne . Quelle che si lanciano attraverso il sesso e ricatto ( vedi Boccia ) e quelle che sgobbano con serietà e professionalità e che attingono vertici nelle aziende o creano le loro proprie aziende