Kimi: “I'm very happy because last year was my darkest moment of the season and this year feels like a redemption. it's great to be back on the top step. But of course you know, there's still one more race before summer break and we want to get another great result in order to go in summer break happy. But yeah, still a lot of work to do.”
Picchiare l’avversario non è garra, disonorare il vincitore non è resistenza. Ieri l’Argentina ha perso tre volte: nel gioco, nel risultato, nel fair play
Arjantin futbolcularının turnuva boyunca sportmenlikle hiç alakaları yoktu. Kaybettikleri final sonrası işi iyice serseriliğe vurdular..Şu görüntüye bakın.
F1 is ART. Best Congrats to Marco Antonelli, the proud owner of Antonelli Motor Sport in 🇮🇹 and the proud father of the rising star of @F1 and @MercedesAMGF1. Fooooorza @F1KimiAntonelli 👏❤️👏!
Leandro Paredes'in maç sonunda İspanyol futbolculara yönelik sert müdahaleleri dünya gündeminde.
Sosyal medyada çok sayıda kullanıcı, Arjantinli futbolcunun ömür boyu futboldan men edilmesi gerektiğini savundu.
@g_caprotti@DAZN Senza ricorrere a DAZN € è stato sufficiente silenziare RAI1 (👎) e ascoltare l'ottima telecronaca radiofonica di RAI RADIO 1 (👍)con Giovanni Galli, già ottimo Portiere, oggi bravo commentatore tecnico e, most important, indimenticabile Padre del Suo amato Figlio ��! gtm 🎩
Nella storia azzurra di questo meraviglioso sport, mai, nemmeno lontanamente, avevamo avuto fra le mani un simile gioiello. Gli addetti ai lavori di tutto il mondo lo considerano un predestinato a cui nessun risultato futuro è precluso. Danilo Faso, che è gia' il numero 1 azzurro anche fra i senior, nella finalissima ha superato per 4-2, al termine di una stupenda rimonta il fortissimo francese Pilard, di tre anni più grande.
Vogliamo inoltre sottolineare che nonostante sia giovanissimo, Danilo parla già quattro lingue, si allena in giro per il mondo ed è seguito da un equipe di primissimo livello.
Insomma, ci sono tutti i presupposti necessari affinché l'enorme talento di cui è dotato possa fiorire nel migliore dei modi, forza Danilo e forza tennis tavolo azzurro! PH base: Fitet_official
Tennis is Art. And @janniksin 🇮🇹 is a highly respected Top Artist around the 🌎. Worth sharing further this excellent X Thread focussing on 🦊 who did "make history" in the first half of 2026. Congrats 👏. gtm 🎩
Quando, tra qualche anno, qualcuno proverà a raccontare la prima metà del 2026 di Jannik Sinner, probabilmente non partirà dai numeri. Non dai trofei, dai record o dalla classifica ATP.
Partirà da tre immagini.
Un ragazzo che si rialza dall’erba di Wimbledon e, pochi minuti dopo, solleva il trofeo più prestigioso del tennis.
Un Foro Italico che, dopo mezzo secolo, torna finalmente ad abbracciare un campione italiano.
E un Sunshine Double così perfetto da costringere gli statistici ad aggiungere una voce che, semplicemente, non esisteva.
Se esiste una classifica di questi sei mesi, a mio avviso è questa:
🥇 1. Wimbledon – Il giorno in cui un campione diventò leggenda
Il Centre Court giudica tutti allo stesso modo, ma pretende qualcosa che nessun altro campo sa chiedere. Non basta il talento. Servono carattere, sangue freddo e la capacità di restare lucidi quando la partita sembra sfuggire di mano.
Alexander Zverev serve oltre i 220 chilometri orari e mette dentro quasi l’80% di prime. Numeri che, in una finale Slam, normalmente bastano a spegnere qualsiasi resistenza.
Sinner sceglie invece un’altra via.
Non forza. Costruisce. Allunga gli scambi, assorbe la potenza del tedesco e lo trascina dentro una partita che Zverev non avrebbe mai voluto giocare.
Il secondo set è il punto di svolta. Lo trascina fino al tie-break e lo conquista trasformando la seconda di servizio in un’arma tattica.
Poi arriva l’immagine destinata a restare.
Sul 4-3 del terzo set scivola sull’erba ormai consumata del Centre Court e finisce a terra. Per un istante il tempo sembra fermarsi. Si rialza, resta nello scambio e pochi secondi dopo conquista il break che decide la finale.
Dentro quella rincorsa c’è tutta la sua carriera.
Il resto sono record: secondo Wimbledon consecutivo, quinto Slam, centesima vittoria nei Major, sesto titolo stagionale e trentesimo della carriera.
Eppure il momento che racconta meglio chi sia Jannik arriva quando il match è ancora aperto. Zverev cade. Lui è il primo a tendergli la mano.
Le vittorie raccontano il campione.
Quel gesto racconta l’uomo.
🥈 2. Roma – Il giorno in cui il tennis italiano chiuse un cerchio lungo cinquant’anni
Ci sono attese che sembrano non finire mai.
A Roma erano trascorsi cinquant’anni dall’ultima vittoria di un italiano agli Internazionali. Cinquant’anni di speranze, occasioni sfiorate e delusioni.
Poi arriva Jannik Sinner.
Il suo non è soltanto un successo davanti al pubblico di casa.
Con quel titolo completa il Career Golden Masters, diventando appena il secondo giocatore della storia, dopo Novak Djokovic, ad aver vinto almeno una volta tutti e nove i Masters 1000.
E non finisce lì.
Roma completa anche la straordinaria tripletta Monte Carlo-Madrid-Foro Italico nella stessa stagione, un dominio sulla terra battuta che prima di lui aveva costruito soltanto Rafael Nadal.
Come se non bastasse, quel trionfo vale anche il sesto Masters 1000 consecutivo, superando uno dei record più prestigiosi appartenuti a Djokovic.
Il Foro Italico esplode.
Non sta celebrando soltanto un campione.
Sta vivendo una delle pagine più importanti della storia del tennis italiano.
🥉 3. Miami – Quando la perfezione smise di sembrare un’utopia
Ci sono tornei dominati.
E poi ci sono settimane in cui un giocatore sembra aver trovato una soluzione che gli altri non riescono nemmeno a immaginare.
Miami è una di quelle.
Dopo Indian Wells, Sinner arriva in Florida con la possibilità di completare il Sunshine Double.
Ci riesce senza perdere nemmeno un set.
Nessuno lo aveva mai fatto.
Ogni partita segue lo stesso copione: servizio inattaccabile, profondità costante, intensità da fondo campo e una lucidità impressionante nei momenti decisivi.
La finale contro Jiri Lehecka è il manifesto di quel torneo.
Sullo 0-40, quando la partita potrebbe riaprirsi, Sinner mette tre ace consecutivi. Nessuna esitazione. Chiude l’incontro con il 92% dei punti vinti sulla prima di servizio.
(Continua)
These two Young Champs (@F1KimiAntonelli in F1 Motor Sport and @janniksin in Tennis) are re-writing the history of Italian Sport. Talented. Professionals. Resilient. An example for all of us. Proud of them and proud of their beautiful Families. The best of lovely Italy 🇮🇹. gtm 🎩
Excellent Post by @andreaabodi, the Italian Minister of Sport & Youth 🇮🇹. Thanks 🙏. Moving ahead now, fostering the practice and the strong values of Sport/s in our societies 🇮🇹🇪🇺 and worldwide 🌎. gtm 🎩
“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”
Paolo Borsellino
Ripenso alle 16:58 di quel 19 luglio 1992, alle immagini di quel pomeriggio che arrivavano da Palermo, le emozioni che diventavano reazione, rendendo doloroso e insopportabile quanto successo a via D’Amelio. La vita di Paolo Borsellino frantumata da una criminale esplosione mafiosa, 57 giorni dopo quella che spezzò la vita del collega e amico Giovanni Falcone, in una giornata che poteva essere come tante altre ed è invece diventata il simbolo del martirio di un grande italiano, un uomo giusto e un magistrato esemplare, il simbolo dell’intransigenza nei confronti delle cosche mafiose e dell’illegalità in tutte le sue forme. Con lui persero la vita anche gli agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina. Ricordare oggi e sempre Paolo Borsellino impone una continua assunzione di responsabilità, di costante ricerca della verità dei fatti nella loro dimensione ancora sconosciuta, la costanza nell’impegno di trasformare la memoria in progetti concreti e opportunità per i giovani. Coinvolgere i ragazzi e le ragazze, specialmente nelle aree più disagiate, serve a costruire una forte "difesa immunitaria sociale" contro la criminalità; utilizzare lo sport come strumento di riscatto e di occupazione di spazi che altrimenti sarebbe utilizzati dalla malavita e segnati dalla solitudine, impegnandoci nella realizzazione di presidi educativi come il Centro Sportivo Borsellino proprio a Palermo, per allontanare i giovani dalla strada. Allo stesso modo il Progetto “Generazione 57” unisce i giovani di tutta Italia per riflettere sui 57 giorni che separano la strage di Capaci da quella di Via D'Amelio. Perché ricordare non è solo un fatto di memoria, è una un’eredità che dobbiamo tramandare perché il sacrificio di Paolo Borsellino e degli altri martiri della mafia sia di esempio per un’Italia più libera, umana e giusta 🇮🇹
Over 350 Christians, including up to 60 children, were massacred and burned alive by Islamists in Nigeria between the 5th and 6th of July. Entire communities were slaughtered, churches burned and destroyed.
And yet complete silence from the world, and no word from the UN.
These are Israel’s heroes. Not victims. Warriors.
They are the backbone of a nation that refuses to die. They’re lions. And Israel stands today because of men like this.