Scusi @ClaudioBorghi, non è sospetto e inopportuno che Paolo Reale faccia parte di una commissione del Ministero della Giustizia, dopo che è stato intercettato dire agli zii Poggi di avvalersi della studio legale del Presidente La Russa per inviare diffide all'Avv. Bocellari?
Infante ha sopportato Rai1 che faceva la cronaca nera in contemporanea, poi gli attacchi in diretta tv di Bruno Vespa, poi gli hanno messo una striscia di Cerno, poi il caso Roberta Bruzzone (volto Rai). Con due titoli di successo al 10%. È che uno alla lunga si rompe le scatole
@QRepubblica il mondo al contrario: Stasi risponde, con onestà e gli viene recriminata una malafede surreale, non mente perchè non ha mentito prima, eh! Non può certo contraddirsi adesso. Come se non l'avessero fatto mille volte altri soggetti. Vedi i pareri pro veritate,
@KatleenKelly_ Allora... io Leone prima decade, primo marito leone, poi acquario, cancro.
Son certa dei segni che non amo nel partner: capricorno, ariete, pesci, bilancia e vergine.
Detesto: pavidi, avari, specialmente di sentimenti, maleducati, musoni, collerici.
@giorgia61233188@SettGiallo allora dal pezzo di adn kronos si evince che quella di La Russa sulla Santanchè fosse un'iperbole e che il suo è un parere da Avv.
Reale diffidato dalla Bocellari, nelle intercettazioni pubblicate da Mow, dice che "hanno fatto" rispondere dal suo studio.
https://t.co/Q5SSCrk3IQ
A proposito delle spese legali dovute da Alberto Stasi ai genitori e al fratello di Chiara Poggi.
Da sentenza di condanna, il risarcimento ammontava a 1.000.000 di euro oltre 200.000 euro circa di spese legali.
Si raggiunse un accordo in base al quale la famiglia concordò un risarcimento di euro 700.000 comprensivo di tutto, di cui 340.000 pagati subito tramite la vendita di beni dei genitori di Stasi e gli altri con la cessione di una parte del suo stipendio, che continua tuttora.
In realtà, all’epoca della condanna Stasi era nullatenente ed essendo maggiorenne all’epoca dell’omicidio, i suoi genitori non erano assolutamente obbligati, per legge, a vendere alcunché per risarcire i genitori e il fratello di Chiara, i quali, sempre in base alla legge, rischiavano di non prendere neanche un euro, se non il quinto dello stipendio una volta che Stasi avesse iniziato a lavorare. Invece, i suoi genitori vendettero quasi tutto ciò che avevano per pagare circa la metà del risarcimento concordato.
Quindi, se da un lato è vero che la famiglia di Chiara Poggi accettò di ridurre la cifra cui aveva diritto, è ugualmente vero che la maggior parte del risarcimento fu pagato da chi non aveva l’obbligo di farlo.
Ciò, per amore di verità. Che è l’unica cosa che cerco, nel mio piccolo, di raccontare, viste le torbide interpretazioni e deviazioni che sento e leggo in giro, non so neanche più se per semplice ignoranza dei fatti o minuziosa faziosità. #garlasco
@Lucrezia1004@giorgia61233188@SettGiallo un po' comodo lo scaricabarile sul processo mediatico, no? Ma scherziamo? La colpa è di chi ha fattole indagini coi piedi. E eventualmente ha messo un innocente in galera.