This is what authoritarianism is about: government silencing dissenting voices.
Colbert. Kimmel. $15 billion lawsuit against the New York Times.
Too many people have fought and died to defend freedom. We won’t let Trump take it away.
Trump told Disney to cancel Jimmy Kimmel.
So Disney bent at the knee and canceled Kimmel.
Maybe it’s time for Democrats and Liberals to cancel Disney?
Our annual trip to Disney Orlando won’t happen.
Disney Channel was canceled yesterday.
I’m only one.
There are millions more like me.
Get this trending.
#CancelDisney
🚨Rolling Stone is now confirming what we all knew happened with Jimmy Kimmel’s show. According to their reporting, executives at ABC and Disney didn’t think Kimmel said anything outrageous but they feared retaliation from Trump. This is a blatant attack on free speech.
'Jimmy Kimmel Live', lo show del comico e conduttore tv più famoso di Hollywood, sarà interrotto immediatamente sulle reti di Abc e per un "prevedibile futuro" dopo le sue parole su Charlie Kirk.
#ANSA
https://t.co/rCDvMleACi
LETTERMAN ON KIMMEL: “We all see where this is going, correct? It’s managed media. It’s ridiculous… You can’t going around firing somebody because you’re fearful or trying to suck up to an authoritarian, criminal administration. That’s just not how this works.”
Jimmy Fallon reacts to ABC suspending Jimmy Kimmel’s show:
“A lot of people are worried that we won’t keep saying what we want to say, or that we’ll be censored, but I’m going to cover the President’s trip to the UK, just like I normally would”
Questo è il monologo per il quale Trump ha fatto cancellare il suo decennale show a Jimmy Kimmel. Ma non sono quelli che stanno rendendo Charlie Kirk martire perché ha combattuto per la libertà di parola? La loro, però.
Stasera, dalle 20.30, vedremo cosa sta succedendo nelle curve di Inter e Milan. Torneremo sulla Wip Finance, la società in trattativa per comprare Visibilia. Parleremo poi della fondazione della parlamentare Brambilla, che dovrebbe occuparsi del benessere degli animali
È davvero incredibile quello che sta succedendo al Consorzio per le Autostrade Siciliane.
Oggi il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato che il Consiglio di amministrazione del Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas) ha avviato la revoca del direttore Fazio per le sue dichiarazioni sulla A20 Messina-Palermo, definita fatiscente e inadeguata a ospitare il traffico di mezzi pesanti previsto già in fase di cantieri per la costruzione del Ponte.
Il Direttore Fazio viene punito con la revoca dell’incarico per aver dichiarato ciò che è evidente e noto a tutti, e cioè che ancor prima di valutare la fattibilità dell’opera, andrebbe capito che in Sicilia non ci sono nemmeno le condizioni per avviare questo mega cantiere!
Il messaggio del Governo e del Presidente della Regione è chiarissimo: il primo ha eliminato il dibattito pubblico, emanando perfino una legge contro i No Ponte con l’introduzione di un’aggravante per chi protesta contro le grandi opere; il secondo ha imposto la revoca di un dirigente del CAS colpevole solo di aver evidenziato un fatto incontestabile. Nessuno osi contestare il Ponte!
Il prossimo passo quale sarà? Impediranno agli ingegneri di dire che ci sono criticità sismiche?
O lo hanno già fatto?