RAGAZZO IMMIGRATO: “GLI ITALIANI NON SONO RAZZISTI. SONO STANCHI E HANNO RAGIONE. SUBISCONO IMMIGRATI CHE NON LAVORANO, DELINQUONO, AGGREDISCONO GLI AGENTI. L’ITALIA È UN PAESE MERAVIGLIOSO, CHE GARANTISCE LIBERTÀ E DIRITTI, SE NON VOLETE ADEGUARVI ALLA LEGGE, ANDATE A FANCULO, NON VENITE QUI”.
Non vedo errori. 🙏🏻👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Nicola Porro è un signore. Ed è dotato di una rara eleganza dialettica che gli ha permesso di smontare con sarcasmo gli insulti e il funambolismo retorico da Upim sfoggiati ieri da Giuseppe Conte a @QRepubblica. Quanti di noi colleghi non avrebbero ceduto alla tentazione di mandare malamente a quel paese l'ex premier (e quanti altri, viceversa, avrebbero "fatto pippa") di fronte alla sua stizzosa aggressività? Porro lo ha messo al suo posto e, ha decretato la rete, “lo ha fatto nero”. Non era facile, con un ex premier che, svicolando dall'obbligo di rendere conto della sua gestione politica durante una delle fasi più dolorose della storia italiana, ha preferito aggredire il giornalista sul piano personale, uscendone malconcio. “Non dica fesserie”, “non faccia il fenomeno”, “non le consento”, “non rida”, “suo padre ne avrà avute di difficoltà con lei”, “lei è fuori di testa”: se anziché Conte, a rivolgersi così a un giornalista fosse stato un qualsiasi politico di maggioranza, le opposizioni si sarebbero incatenate di fronte al Parlamento (e all’Ordine dei Giornalisti) e avrebbero gridato alla lesa maestà. Ma la classe non è acqua. E se anche i principi, di questi tempi, perdono la corona, figuriamoci i Conte.
La Schlein dice: tassiamo di più le rendite finanziarie. Non sa che dietro ci sono risparmi già tassati, famiglie che investono, imprese che cercano capitale e lavoratori che sperano in più crescita?
Sapete cosa sono davvero le rendite finanziarie? Ascoltate Marco Merolla che ci aiuta a fare chiarezza e poi diteci la vostra nei commenti.
#rendite #tasse #finanza #schlein
Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo Regolamento europeo sui rimpatri. Un provvedimento storico che consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell’Unione europea.
Penso che che con questa risposta il filosofo Massimo Cacciari si è giocato la sua presenza a Otto e Mezzo.
La signora Gruber, abituata all’ubbidienza di Massimo Giannini, non si sarebbe mai aspettata una risposta del genere.
Le ginocchiere della politica e il silenzio delle indignate.
Se il deputato dei 5 stelle Silvestri dice a Giorgia Meloni che ha “indossato le ginocchiere” qual è il sottinteso che arriva all’opinione pubblica? Come mai nessuno si indigna? Le femministe pronte a scendere in piazza contro il sessismo dove sono? Il rispetto delle donne non può essere selettivo. Non può dipendere da chi sieda a Palazzo Chigi. Se un’allusione sessuale è inaccettabile, lo è contro qualsiasi donna, di destra o di sinistra. #farwest #silvestri
C’è una data che la sinistra farebbe bene a cerchiare in rosso: il 4 settembre. Quel giorno raggiungerà il record dell’opposizione più lunga della storia della Repubblica.
E, visto il loro doppiopesismo che non conosce dignità e l’irrefrenabile tentazione di mettere le mani nelle tasche degli italiani, è un primato destinato a ripetersi.
Quasi mezzo milione di euro per una consulenza agli amici del Governo Conte, in piena pandemia? Più emergono i fatti, più la sinistra attacca chi li sta portando alla luce.
Noi non arretriamo di un passo: andiamo avanti per fare piena chiarezza e restituire verità agli italiani.
Ascoltate Salvo Sottile.
Salis contro la parata del 2 giugno e Saviano contro il Comsubin. Negli 80 anni della Repubblica italiana c'è chi riesce a trasformare perfino una festa nazionale nell'ennesima polemica ideologica. Ce ne parla Federica Ciampa.
#2giugno#salis#saviano#Repubblica
C’è una storia di razzismo al contrario di cui non sentirete parlare perché se ad essere ucciso da un immigrato è un giovane europeo non fa notizia. Ma quello di Henry Nowak ammanettato a terra mentre stava morendo è più di un omicidio, racconta cosa è diventato l’Occidente.
"Siamo davanti al più grande scandalo della storia, 25 miliardi di euro di soldi nostri. E non venite a dirmi che questo scandalo non può non essere passato per il potere politico, qualcuno deve rispondere di questo scandalo"
#Borselli#mascherine#quartarepubblica