Vorrei fare alcune premesse necessarie
1. Sono uno storico marxista non ortodosso
2. Ho fiducia nella storia dell'umanità
3. Non tutti i disastri sono completamente negativi; dalle ceneri del vecchio mondo ne nasce sempre uno nuovo, generalmente migliore
4. L'umanità non è solo in Occidente
5. Credo nella libertà personale, ma rifiuto la totale libertà d'impresa
6. Dico sempre quello che penso, indipendentemente dal fatto che io stia criticando o meno
7. Mi piace discutere, pertanto a volte uso iperboli per rendere vivace o stimolare la discussione
8. Non sono comunista, ma ciò non significa che debba condannare l'idea senza considerare le giustificazioni politiche e storiche. Sono socialdemocratico bernsteiniano e condanno la Terza Via come eresia, punto e basta; me ne sbatto di Blair e Schröder(rivedere punto 5). Sono anche stufo di vedere l'ordoliberismo mischiato con socialdemocrazia o riformismo (quest'ultimo fa davvero ridere; in Italia si parla ancora di riformismo🤦)
Scrivo questo perché sono stufo di alcuni miei followers che rimangono sorpresi leggendo certi miei commenti o tweet e mi bloccano. Ma poi, perché cazzo bloccare? Non si sa, se fossi uno che insulta capirei
Canaanite clay plaque dated 1400 BC, Late Bronze Age...
The figure represents a nude goddess, identified by various names like Astarte (star, queen of stars), Asherah (tree, wooden pole, standing upright), Ellat (goddess), Kedesh (holy) also mother of the gods, mistress of animals and other epithets.
Depicted with the Hathor wig and emphasised pubic triangle, she is adorned with a necklace and holding what are likely papyrus flowers or water lily (lotus) by their long stems.
Part of the collection at the Israel Museum in Jerusalem.
#drthehistories
Dunque gli stati come Paesi bassi, spagna, norvegia, svezia, UK, belgio, Danimarca non vanno bene come paesi democratici. Ma non sto dicendo però che la monarchia sia meglio, solo che la monarchia ancora oggi è compatibile con la democrazia liberale
Secondo me è irrilevante la forma, ma conta solo la sostanza. Che l'italia sarebbe diventata repubblica o monarchia non sarebbe cambiato niente, la Costituzione sarebbe stata come quella di oggi, le istituzioni idem
Derubricare il voto del sud come reazionario e arretrato è solo l'ennesima narrazione, odierna, stereotipata
Il sud era ed è arretrato economicamente, ma non culturalmente e politicamente
Il voto di quell'anno, non si sceglieva democrazia contro autoritarismo, ma solo il capo di stato
ma non è importante, a parte che senza l'esilio e vivendo e crescendo in italia non possiamo sapere se V.E. IV come poteva essere. Ma cmq non è importante per una democrazia liberale. Carlo III mica fa interviste politiche oppure può dire la sua sul governo in carica. Come tutti i sovrani monarchici è un pupazzo(o meglio è solo un simbolo costituzionale e tradizionale)
Poi cmq, la casata Abruzzi e Aosta ho scritto nel qual caso in cui non si poteva giustificare alla casata Savoia della sue responsabilità
È interessante che un politico italiano sostenga un'idea illegale anche in Germania. Illegale in tutte le democrazie liberali.
Weidel come al solito rilancia, ma se fosse al governo tutto quello che dice non potrebbe farlo(forse solo i sussidi)
A meno che, come in passato (ed è da non escludere), proceda allo smantellamento delle istituzioni democratiche
Bravo Romani, dimostri che non conosci i principi giuridici e che forse, tendenzialmente, sei anche antidemocratico
A proposito, chiudere i confini, anche ignorando Schengen(ma non si può), è un boomerang per un massiccio flusso di irregolari, incontrollabile
le tue ragioni sono legittime, ma io facevo un discorso complesso e che come detto, sto post è l'ennesimo risultato di pregiudizi sul sud
Il voto fu il risultato di tante cose, e ci furono situazioni sfumate e disorganiche. E che cmq se fosse stato scelto la monarchia sareste una democrazia liberale(parere mio, migliore) e con una costituzione antifascista, come oggi
Parliamo delle motivazioni per cui il Sud votò monarchia: era sbagliato? Per me no. Oggi le migliori democrazie sono delle monarchie.
Curiosamente, la prima democrazia liberale del mondo, puramente repubblicana, oggi non è un esempio da seguire, tutt'altro.
Ma poi, anche se fosse (per me, ammesso e non concesso), e quindi? Non pensiamo che avessero le loro ragioni?
Ma anche, sinceramente, se fossi in un regime monarchico o, come oggi, repubblicano, ma sti cazzi. Il problema è come viene strutturato, non la forma; insomma, la sostanza.
Ripeto, a me pare il solito stereotipo sul Sud: arretrato (culturalmente) e reazionario.Poi la tua zona io non la conosco, né mi cimento a smentirti o confermarti.
Anzi, sono sempre più convinto di un'Unione Europea con un capo di Stato monarchico che, con la sua figura puramente istituzionale e svuotata di potere (come sarebbe stata sicuramente l'Italia post-fascista se avessero vinto i monarchici; anzi, ma voi lo sapevate che De Gasperi era un convinto monarchico?), fosse capace di coagulare le diverse etnie europee, con un parlamento proporzionale ma con meccanismi di compensazione per i Paesi più piccoli.
Perciò io parlo di due piani: il primo è che votare allora la monarchia non era indice di arretratezza culturale e sociale e politica; il secondo è che la monarchia come istituzione è perfettamente coerente con la democrazia liberale
Il messaggio recondito, a me pare, è il solito stereotipo, frutto, in questo caso specifico, della mancanza di consapevolezza sulla forma democratica, ma anche sulla sostanza. Ma anche derubricare il voto del 1946 con una spiegazione facile e di comodo, quella del voto reazionario, significa mancare la complessità delle ragioni (e non voglio sindacare se fossero giuste o sbagliate, perché è irrilevante sul piano storiografico).
Ma la cosa importante è che non si stava scegliendo tra democrazia e autoritarismo e che ogni partito all'interno dell'Assemblea Costituente era consapevole e determinato verso una sostanza democratica e liberale, re o non re.
Il problema, semmai, sono le responsabilità della Corona nell'ascesa e nel consolidamento del fascismo. Non mi metto a spiegare le ragioni della Corona, che pure ci furono, ed è per questo che il Nord, in maggioranza, votò repubblica: voleva un cambiamento radicale, anche nella forma. Dovuto anche al sentimento di abbandono da parte della Corona (rifugiatasi altrove).
Ma ciò non toglie i fatti: oggi l'Italia è una democrazia più labile rispetto ad altre democrazie con forma monarchica, ma questo non vuol dire che la monarchia sia la forma migliore; anzi, come ho scritto, non me ne frega un cazzo della forma.
E non toglie il fatto che, come al solito, si guardi anche al passato senza la dovuta consapevolezza delle ragioni in campo, per derubricare il Sud come reazionario e arretrato.
Questo anche perché si tende a pensare che prima del fascismo l'Italia non fosse una democrazia liberale. Perché? Perché c'era il re...
E' la facile associazione monarchia = autoritarismo che non sempre è corretta. In quel periodo, in cui manco gli USA brillavano, anzi al contrario, mi sarei sentito più democratico nell'Italia di Giolitti che nell'America di Theodore Roosevelt
Paradossalmente, poi, fu proprio grazie all'istituzione monarchica che il fascismo non divenne mai totalmente totalitario, e ci provò eccome, trovando uno scoglio proprio nella Corona. Mussolini, infatti, preferiva il regime repubblicano per le sue aspirazioni totalitarie.
Certo, questo non compensa gli errori di V.E. III, inadatto nel suo ruolo in un periodo difficile, quello del dopoguerra, ma che forse, per un pizzico di determinismo storico, comunque non poteva fare molto. Anche perché, costituzionalmente (ah, esisteva già una Costituzione in Italia), non poteva fare molto
Ma, a mio parere, Umberto II sarebbe stato un buon capo di Stato e, se comunque bisognava eradicare la dinastia regnante (se avessero vinto i monarchici), si poteva guardare alla casata degli Abruzzi e degli Aosta.
Giusto per: la mia città di nascita (Teramo) votò repubblica, ma mio nonno votò monarchia (ed era socialista, ufficiale e storico), mia nonna votò repubblica (a proposito, non è vero che le donne votarono la repubblica in massa, anzi si presuppone il contrario). Perciò non è che nel mio ambiente la scelta della forma fosse così solida da farne seguire lo Stato.
Tra parentesi, è curioso che si eviti di parlare del fatto che nel Sud, come nel Nord, le eccezioni e le sfumature non mancarono
Insomma si schematizza un dato aggreggato e si da patenti di moralità politica, dove non c'è
Un alto ufficiale che ha giurato fedeltà alla Costituzione e oggi dimostra di ignorarne l'ABC è una vergogna istituzionale intollerabile. L'art. 3 parla chiaro: pari dignità senza distinzione di religione. Ipotizzare di "scacciare" cittadini italiani, anche di seconda generazione, per incompatibilità culturale non è politica: è analfabetismo giuridico ed eversione dello Stato di diritto.
La cittadinanza non è un premio di condotta o un "pezzo di carta" revocabile a piacimento dal sovrano di turno. Se qualcuno delinque o minaccia la sicurezza si applica il codice penale, non le deportazioni di massa su base etnico-religiosa. Chi sdogana questa barbarie da Serie B sta demolendo la Repubblica.
Non so perchè mi ha ricordato la disputa tra la chiesa latina e quella greca sulla bulgaria
Alla fine, inizialmente, la bulgaria passo sotto il controllo di Roma perchè tollerò certe pratiche pagane bulgare, eccetto ovviamente il concubinaggio. Mentre i greci rifiutarono in toto qualsiasi concessione
Poi però, ma non ricordo di preciso come avvenne, la bulgaria, ancora oggi, fa parte della chiesa greca(ma autocefala, se ricordo bene)