Mamdani just declared that his accusations against Netanyahu aren’t his “personal assessments” but “objective facts.”
He’s officially crossed the line to the legal definition of defamation.
Time for a lawsuit….
Pirlo si era giustificato dicendo che il suo contratto con Fonbet è legale ed è privo di un "significato politico".
Errore n.1: puoi essere indegno anche se non hai commesso reati.
Errore n.2: prendere rubli ha SEMPRE un significato politico. Alcuni faticano ancora a capirlo.
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✍🏻 Vittorio VB Bertola
Daniele è un ragazzo come tanti, un ventunenne milanese che di lavoro fa il cassiere di supermercato, a cui piacciono i cellulari nuovi, i social, uscire con gli amici. Il bro ha però un piccolo problema: due anni fa ha accoltellato e ucciso un tizio per strada per rubargli le cuffiette wireless da quindici euro, perché aveva perso le sue e gli servivano, e sai come sono i boomer, se sul bus ascolti TikTok senza le cuffiette poi ti rompono le scatole.
Oddio, a ben vedere, Daniele non era nuovo a certe cose: a diciannove anni aveva già precedenti per rapina, rissa e furto. Ma era un ragazzo solare e in fondo buono, così aveva detto lo psicologo, rassicurando i genitori e anche i giudici, che l’avevano sempre rimesso in libertà. Però un omicidio è un po’ troppo, così stavolta in galera ci è finito davvero.
Tuttavia, ha pensato il giudice più recente, rapina, rissa, furto e omicidio sono ancora troppo poco per tenere Daniele fisso in carcere e buttare la chiave. Sì, a prima vista lui non pare né pentito né cambiato, anzi le relazioni dicono che nei primi due anni in carcere ha continuamente innescato risse e aggredito altri detenuti. Però, poverino, ha solo ventuno anni: dovremmo lasciarlo libero, perché ha ancora tempo di fare molte altre cose nella vita.
Per questo, il giudice ha voluto accogliere l’istanza di “giustizia riparativa”, che vuol dire uscire dal carcere per andare in appositi centri in cui si medita su se stessi e si diventa persone meglio, imparando a non uccidere gli altri per due cuffiette tramite attività alternative e responsabilizzanti, tipo non stare dietro le sbarre; o almeno, impegnandosi a guardare in faccia i familiari della vittima e scusarsi per averla ammazzata, perché scusarsi cambia tutto, naturalmente. Scusa se ti ho ammazzato un figlio, giuro che non lo faccio più.
C’è però un piccolo problema: per la legge, questa possibilità è concessa soltanto a chi si sia sinceramente pentito e soltanto se i familiari della vittima accolgono il pentimento e la richiesta. Ora, in aula il bro ha effettivamente chiesto scusa, ma i familiari della vittima non sembravano molto convinti della sua sincerità; anzi, nella loro grettezza e indisponibilità al perdono, hanno inspiegabilmente reagito a insulti.
Ed è qui che il giudice ha avuto un colpo di genio: perché lui voleva a tutti i costi liberare Daniele da questo piccolo inconveniente di dover scontare 27 anni di galera per omicidio, lasciandolo libero di realizzare appieno il suo potenziale di essere umano. Allora, ha detto il giudice, se la vittima non accetta le scuse, cambiamo la vittima.
Ebbene sì: Daniele sarà perdonato, ma non dai familiari della sua vittima, bensì da quelli della vittima di qualcun altro. Una “vittima surrogata”: del resto, se si può surrogare la maternità, si potrà ben surrogare il morire in un omicidio. Daniele potrà dunque accedere a un percorso di perdono con successivo sconto di pena, scusandosi con qualcun altro.
È un peccato che questo non possa anche resuscitare l’uomo ucciso da Daniele, ma a questo punto della storia, di Manuel, morto ammazzato per due cuffiette da quindici euro, e di quelli che eventualmente Daniele potrebbe ancora uccidere in un involontario e malaugurato scatto d’ira quando più prima che poi uscirà dal carcere, alla magistratura italiana non frega un beneamato cazzo.
While innocent Iranians are being hanged in by the islamic regime, white German leftists are flying the flag of their killers.
I fucking hate these people with a passion.
Avete mai visto crani che dimagriscono in persone denutrite? Io mai! Anzi, al contrario, la testa sembra più grande. Amnesty si è ridotta a usare photoshop per "restringere" il colonnello di Hamas!
Continua la deriva propal di una ONG un tempo seria. Mai più un euro ai ciarlatani
Il sindaco di New York Mamdani annuncia che nei 5 supermercati gestiti dal comune i prezzi di una serie beni alimentari essenziali saranno sempre inferiori del 30% rispetto a quelli degli altri negozi. A prescindere dall’inflazione e da altre variazioni. Il pubblico sfida quindi il privato, determinando i prezzi, facendo di fatto concorrenza grazie alle entrate delle casse pubbliche. Il socialismo sbarca in America.
Oh as you probably haven't heard ...
Six people in Paris were arrested over a planned Islamic terrorist attack on a synagogue in a Paris suburb. Guns and knives were found in a nearby car.
This does not even make the news anymore - does it @bbcnews, @skynews, @guardian?
“Si certo mi dispiace che i tuoi amici e familiari siano stati piallati sull’asfalto sotto un furgone ma non lasciamo che il quindicesimo caso isolato di terrorismo islamico venga usato dalle destre per ostacolare il nostro fantastico blob multietnico”
I don’t care about individuals. I do care that a former champion of human rights has become what it was created to fight. It no longer champions freedom of speech and belief. It has become the tyrant that persecutes those who don’t espouse what it decrees acceptable beliefs.
✍🏻 Athos Boncompagni - @bonathos
La deriva imbecille
quello che sta accadendo in queste ore è la naturale prosecuzione di tutto quello che è nato e cresciuto in questi ultimi tre anni.
Prima ci si commuoveva per i bambini di Gaza che erano tanto tristi perché genocidati. Poi perché affamati, poi perché assetati. Ora abbiamo questi fini pensatori, attivisti, eroi, restati umani che in un groviglio di empatia e di commozione per i poveri palestinesi decide di fare il salto.
Basta con la commozione solo per i bambini.
Il bambino non è che non va bene ma qui siamo creativi, siamo gente di frontiera che deve andare oltre la banalità del male e soprattutto forgiare ogni giorno nuovi riferimenti. Nuovi eroi.
Potremmo commuoverci per le povere donne palestinesi, segregate in un apartheid di genere vero e private di ogni diritto e libertà ma come si fa poi a conciliare tutto questo con il mito del palestinese povero ma bello che merita di ereditare la terra, soprattutto quella che non ha mai posseduto cioè quella d’altri?
E quindi preso il coraggio a due mani abbiamo questo nuovo intellettuale, eroe, navigante e restante umano ma anche commosso e vicino al dolore di chi il dolore lo sa procurare agli altri soprattutto, che sceglie di posare il suo sguardo benigno sul selvaggio che ha investito 16 persone e ammazzato una donna in germania a Tiergarten.
Vincenzo Fullon si è guardato dentro e dentro ha trovato tanto amore per Abdul. Dove noi vediamo un selvaggio assassino lui ha visto un ragazzo, chissà cos’hanno visto quelli che ha falciato con la macchina dato che l’hanno visto più vicino sia di noi che di Vincenzo.
Ci spiega Vincenzo che il problema di questo ragazzo non era l’islam che gli ha spiegato che gli infedeli vanno ammazzati tutti ma era la sua rabbia, e tanta tanta solitudine.
D’altra parte se la gente parla male dei musulmani (e qualcuno prima o poi in Germania lo avrà sentito parlare male dei musulmani) vuoi che poi non gli salga il rancore?
E per questo lo vogliamo condannare?
Ma lo hanno fatto sentire tedesco questi tedeschi?
Ci hanno pensato a come stava Abdul questi tedeschi mentre bevevano birra e mangiavano würstel?
Gli hanno mai chiesto se aveva bisogno di un abbraccio?
Di un amico?
E se non lo hanno fatto allora che si potevano aspettare?
e ringraziamo il cielo che Vincenzo davanti alla fabbrica come se non ci fosse che fabbrica non traccia pure un parallelo con l’attentatore di Modena di qualche mese fa.
Ma in effetti quello non ci stava tutto con la testa, è chiaro! Abdul invece Vincenzo lo ha visto bene nell’unica foto che la polizia tedesca ha diffuso e ha capito il suo dolore.
Questa deriva imbecille che ha travolto Vincenzo non è nata ieri con la corsa addosso alla gente di Abdul, viene da lontano.
Vincenzo era quasi destinato secondo me a scrivere quello che ha scritto, se non lo avesse scritto lui lo avrebbe fatto qualche altro flotilleros, qualche altro propal, qualche alto imbecille.
Ma qualcuno doveva farlo.
Perché i tempi sono maturi.
I terroristi vanno compresi, abbracciati, amati e le loro brutte intenzioni vanno disinnescate con un girotondo tutti abbracciati mentre si canta contro la supremazia classica bianca coloniale patriarcale che ha commesso il genocidio.
Oramai lo sdoganamento terrorista è iniziato. Vincenzo non è stato il primo per carità. Francesca Albanese si è data da fare molto più di lui e da molto più tempo ma Vincenzo si è trovato a scrivere il post giusto al momento giusto ed è stato come premere il pulsante che apre i cancelli.
Ora i propal possono fare il passo avanti decisivo.
Uniti con Hamas, con i pasdaran, con Hezbollah, con gli Houti contro tutti.
E non dimentichiamo mai i no Tav, non dimentichiamo di spaccare e distruggere una città per Fakir, per tutti quelli che soffrono a causa del capitale, delle differenze di classe, della fabbrica.
Ora è il momento di portare lo scontro al cuore dello stato, possiamo essere molto di più di soli attivisti imbecilli per la Palestina.
Possiamo essere molto di più di una banda di pecore imbecilli manipolate dalla propaganda jiahidista.
Possiamo essere ancora più imbecilli.
Perché all’imbecillità umana non c’è un limite e se c’è Vincenzo può raggiungerlo e superarlo.
“Le religioni”. Questa falsa retorica non è accettabile: c’è solo una religione i cui fanatici praticano e giustificano la violenza. E sappiamo qual è.
A favore di Pirlo:
- Dibba
- Orsini
- Piastrato
- Ambasciata Russa
- D’Orsi
- Vackarova
- Dumb Ass Italia
- Luridi
- Lavrov
- Traraglio
Evidentemente se ti supporta tutto il letame, il problema esiste!