Al di là del fatto che dover subire le conversazioni altrui possa essere estremamente fastidioso, sull’autobus quelle informazioni le ascoltano al massimo cinquanta persone che magari commentano, si scocciano e dimenticano tutto dopo due fermate.
Una multinazionale, invece, può raccogliere dati, incrociarli con altri, profilarci, monetizzarli, venderli a terzi e usarli per orientare pubblicità, servizi, prezzi, credito, assicurazioni e chissà cos’altro.
Quindi il paragone è proprio sbagliato.
Al di là del fatto che dover subire le conversazioni altrui possa essere estremamente fastidioso, sull’autobus quelle informazioni le ascoltano al massimo cinquanta persone che magari commentano, si scocciano e dimenticano tutto dopo due fermate.
Una multinazionale, invece, può raccogliere dati, incrociarli con altri, profilarci, monetizzarli, venderli a terzi e usarli per orientare pubblicità, servizi, prezzi, credito, assicurazioni e chissà cos’altro.
Quindi il paragone è proprio sbagliato.
le multinazionali ci vogliono rubare i dati, di loro non mi fido e poi sull'autobus in chiamata col vivavoce a farsi raccontare le analisi del sangue, la chiacchierata col notaio, il preventivo per la ristrutturazione, mancava solo il pin del bancomat
@EugenioMasserd1@ultimoranet Quei 200.000 casi/anno riguardano soprattutto altri hantavirus e altre sindromi, in gran parte HFRS in Asia.
Oggi si parla di Andes hantavirus, l’unico con trasmissione interumana documentata. Per questo OMS, CDC ed ECDC stanno facendo quarantene e monitoraggi fino a 42 giorni.
@SuzukaReal@ultimoranet E invece la Spagna è il paese con le misure di contenimento più restrittive e blindate, anche più di Stati Uniti e Regno Unito. Ammetto di essere rimasto positivamente sorpreso.
Ma assolutamente no!
Le vecchie ADSL, e le più moderne VDSL (FTTC) usano eccome un modem. Il fatto che i dati siano digitali non significa che sul doppino viaggino bit puri. Sul rame viaggia comunque un segnale elettrico, organizzato su frequenze e portanti diverse. Il modem prende i dati digitali, li trasforma in un segnale adatto alla linea, e dall’altra parte fa l’operazione inversa. Cioè, banalmente, modula e demodula.
Il router è un’altra cosa: smista il traffico tra i dispositivi della rete domestica e Internet.
Quello che abbiamo in casa fa entrambe le cose nella stessa scatola, infatti è un modem/router.
Discorso diverso per le FTTH (quando la fibra ti arriva direttamente dentro casa): li non si parla più di modem ma di ONT.
@_catboyologist È lo stesso ragionamento di: mio nonno fumava ed è campato cent’anni.
Ottimo, buon per lui, ma non è così che si valuta un rischio. Si guarda cosa succede a tante persone, non al singolo caso fortunato pescato dalla famiglia.
@_catboyologist Ripetiamo tutti assieme: un singolo caso non fa statistica.
Anzi: il singolo caso è totalmente irrilevante, e ovviamente non produce evidenza.
L’ultima volta che Linus provò a cambiare qualcosa (non tanto a cancellare quanto a fare degli spostamenti di fascia), fu il pubblico a mettersi di traverso, e infatti a settembre rimase tutto com’era.
Stavolta, però, a chiederglielo è la nuova proprietà.
Va bene, alcuni conduttori e alcuni programmi hanno fatto il loro tempo. Però @RadioDeejay vive anche del suo zoccolo duro di ascoltatori fedeli – e non è un dettaglio, visto che qui parliamo di trasmissioni in onda da 25-30 anni – quindi tagliare voci storiche potrebbe finire per snaturare la radio, con il rischio di perdere ascoltatori affezionati senza riuscire davvero a conquistarne di nuovi.
Diciamo che, nei prossimi mesi, Linus non lo invidio affatto.
Diciamo che ci sono alcuni conduttori, e alcune trasmissioni, che dopo vent’anni hanno effettivamente fatto il loro tempo.
Il problema è che, finora, i nuovi innesti non sono stati proprio entusiasmanti, e di certo non all’altezza delle voci storiche.
Ma probabilmente la nuova proprietà spinge per un rinnovamento, si spera solo parziale, e Linus deve agire, stavolta davvero e senza ripensamenti.
@Killyger@Riccardo_Bocca Anch’io. E, tra le voci storiche, mi sono subito venuti in mente almeno cinque nomi che potrebbero uscire di scena.
Il vero problema però è: chi li sostituisce?
Diciamo che ci sono alcuni conduttori, e alcune trasmissioni, che dopo vent’anni hanno effettivamente fatto il loro tempo.
Il problema è che, finora, i nuovi innesti non sono stati proprio entusiasmanti, e di certo non all’altezza delle voci storiche.
Ma probabilmente la nuova proprietà spinge per un rinnovamento, si spera solo parziale, e Linus deve agire, stavolta davvero e senza ripensamenti.
@jessica_flexer Infatti la parte aberrante di quel tweet non è tanto il concetto che vorrebbe far passare, quanto quel “i disabili nati tali non li posso vedere”: lì si capisce che all’autrice della sofferenza importa meno di nulla; il fatto è che il diverso le dà fastidio già solo a guardarlo.
@romagnolismo La parte più aberrante di quel tweet non è tanto il concetto che vorrebbe far passare, quanto quel “i disabili nati tali non li posso vedere”: lì si capisce che all’autrice della sofferenza importa meno di nulla; il fatto è che il diverso le dà fastidio già solo a guardarlo.
@LovingSun1025 Sul concetto, con tutti i limiti, ci potrei anche stare, ma la parte più aberrante di quel tweet è quel “i disabili nati tali non li posso vedere”: lì si capisce che all’autrice della sofferenza importa meno di nulla; il fatto è che il diverso le dà fastidio già solo a guardarlo.
@iamalicecris Non c'è compassione. La parte aberrante di quel tweet non è tanto il concetto che vorrebbe far passare, quanto quel “i disabili nati tali non li posso vedere”: significa che all’autrice della sofferenza importa meno di nulla, è che il diverso le dà fastidio solo a guardarlo.