Una buona notizia, finalmente.
Il Tribunale del Lavoro di Milano ha dichiarato illegittimo il licenziamento della maschera della Scala che gridò “Palestina libera” all’ingresso di Giorgia Meloni.
Sì, illegittimo.
E invece, per quei pochi secondi, quella ragazza è stata trattata come una colpevole.
Convocata, zittita, licenziata.
Come se un teatro potesse permettersi di reprimere la libertà di espressione solo perché tra il pubblico c’erano le massime Istituzioni che non volevano essere disturbate.
Il Tribunale del lavoro ha ristabilito ciò che era evidente sin dal primo giorno: non c’erano i presupposti, non c’era la giusta causa, non c’era alcun motivo per distruggere il lavoro di una giovane studentessa che aveva solo espresso un’opinione.
Ora la Scala dovrà risarcirla, pagare gli stipendi persi e le spese legali.
Per una volta, giustizia è fatta.
Credit @AUniversale
Stampa e informazione hanno abbandonato completamente Gaza nonostante si continui a morire, in questi giorni il maltempo ha devastato quel poco che era rimasto in piedi mentre qui si parlava di due svitati ma il problema è quello che dice Francesca Albanese.
#accordiedisaccordi
Dopo tre anni di governo #Meloni i risultati sulla sicurezza sono impietosi.
Come quelli su sbarchi, salari, povertà assoluta, precarietà, pensioni ed i disastri sui centri in Albania e sul Ponte sullo Stretto. Meglio parlare del complotto di #Mattarella per far cadere il governo
Allucinante. Sembra una storia tratta da un film dell'orrore. E invece avviene davvero. Nel silenzio complice di governi che si definiscono democratici e che si guardano bene dall' informare i loro cittadini.
#Israele#Gaza#Palestina
La destra ha attaccato magistrati e Corte dei Conti, querelato e censurato giornalisti, criminalizzato le manifestazioni, screditato le opposizioni, mancava il tentativo di delegittimazione del Capo dello Stato ed ora puntuale è arrivato. Sono disgustosi 🤮, sono pericolosi 😰.
Per il Ministro #Nordio Licio Gelli diceva "cose giuste sulla riforma della giustizia".
Licio Gelli, capo della golpista P2, condannato a 10 anni per depistaggio sulla strage di Bologna.
Comunque, il vero aspetto inquietante della vicenda è che qualcuno ascolta conversazioni private risibili di un Consigliere del Capo dello Stato, settore Difesa, forse le registra, le manda ai giornali e parte una campagna dal partito di destra al governo. È questa la cosa grave.