"Castellucci ha reso ricchi i Benetton ottenendo aumenti tariffari da ministri sempre compiacenti. Dal 2008 al 2019 Aspi ha ottenuto un aumento dei pedaggi del 27% mentre la spesa per investimenti è passata dagli 1,15 miliardi del 2009 ai 475 milioni del 2018, con le manutenzioni sempre sotto i 300 milioni l’anno. “Le abbiamo fatte in calare… così distribuivamo più utili…. e Gilberto e la famiglia erano contenti”, racconterà intercettato Gianni Mion, il manager (non indagato) che con Gilberto Benetton fu l’artefice della trasformazione del gruppo dei maglioncini in un impero finanziario e che nel 2006 portò Castellucci al vertice di Aspi". (Fatto quotidiano)
L’orefice non è la Minetti o lo scafista Faraj che piace alla sinistra: è persona onesta, un borghese piccolo piccolo che si è opposto all’ennesimo sopruso. Rappresenta il fallimento dello Stato, deve sperare nel prossimo inquilino del Colle. Centrodestra, sveglia
L'editoriale di @BelpietroTweet
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Il caso Roggero dimostra che esiste una frattura insanabile tra un diritto astratto, costruito a tavolino e indifferente alla vita vera, e la realtà di chi viene aggredito in casa propria.
Di fronte a questa frattura si possono avere solo due atteggiamenti: quello dello Stato che usa la forza per costringere i cittadini a obbedire a regole cieche,
e quello del buonsenso, che invece chiede al diritto di proteggere davvero le persone invece di punirle per essersi difese.
Mario Roggero è in carcere.
É stata applicata la legge?
Probabilmente si.
É giusto?
Per me no.
La legge non è e non può essere sventolata per giustificare l’impossibilità di un magistrato ad analizzare i fatti nella loro totalità, a tenere conto di tutto, anche ciò che non è previsto sia da considerare.
É la giurisprudenza, cioè la facoltà dei magistrati di poter interpretare la legge, magari al punto di innovarla.
Ci hanno abituato da anni ad una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle.
É stata una pratica molto in voga per portare avanti battaglie ideologiche o contro alcuni “nemici”.
É una pratica che ha consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, Carabinieri, Poliziotti.
Per questo secondo me ciò che è accaduto a Mario Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare.
Per questo penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa.
Ieri durante Inghilterra-Argentina ho sentito dire di una "partita epica", del "Dio Maradona che c'è" e della "spiritualità" della squadra argentina. Il mix di caldo, cretinaggine e voglia di pagliacciate fa davvero brutti scherzi.
Blood 👟, sweat and (happy) tears! This team pushes me, challenges me and never lets me down ❤️ Wouldn’t be here without you. Can’t believe we did it again 🏆 Thank you to everyone who made it possible! See you next year, @Wimbledon 🌱📸
Basta autovelox
“L’automobile, il tuo strumento di libertà personale, diventa inservibile. Peggio. Diventa una minaccia.”
Oggi l’auto, ieri #leuro, (che tanto era solo una moneta. No?).
Domani?
Dipende dalla nostra X con la matita in mano.
#sapetelo
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Congratulations @janniksin on your 2nd consecutive victory at @Wimbledon and a 5th Grand Slam® title. Another defining chapter in a remarkable journey. This crown is yours. #RolexFamily#Reachforthecrown
Gli affitti brevi continuano a fare macelleria sociale.
Qui abbiamo Jacopo Mastrangelo costretto al "trasloco dalla casa su una delle piazze più belle del mondo, dove ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza, ai Parioli, a causa del mancato rinnovo del contratto d'affitto".
Ascoltiamo il suo grido di dolore: "Purtroppo dobbiamo lasciare l'appartamento, ormai qui è un'invasione di affitti brevi e B&B. Durante il Covid la natura si era ripresa i suoi spazi, l'erba affiorava dai sampietrini. Ora è difficile non solo parcheggiare, ma perfino farsi largo fra i turisti".
Grazie al Corriere della sera di Roma per aver sposato questa nobile causa. Nessuno deve essere lasciato indietro: tutti devono avere diritto a una terrazza su Piazza Navona, possibilmente lasciando la piazza libera dai turisti per consentire allo Jacopo di turno di godersela appieno.
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"In Europa sono state chiuse oltre 30 grandi raffinerie, che erano in forte perdita, ed è stata sacrificata buona parte delle produzioni nella chimica di base, considerate irrimediabilmente inquinanti. Oggi le raffinerie sarebbero decisive nel garantirci la disponibilità interna di prodotti come jet fuel e diesel, senza contare che potrebbero lavorare con ampi margini di redditività, oltre 30 dollari al barile. E per i prodotti della chimica di base l’Europa dipende dalle importazioni, pagando pegno in termini d’indipendenza strategica da altre aree del mondo come la Cina e gli Stati Uniti". (Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni)