Oggi è stata una giornata carica di emozioni. L’attesa del comunicato, un po’ di paura c’era. Poi la lettura ad alta voce di parole che assomigliano a lacrime. Le lacrime di un popolo devastato, disilluso, senza più sogni, senza più ambizioni.
Quando penso alla Lazio, mi viene in mente la mia infanzia. Il primo giocatore che vidi in televisione fu Diego Armando Maradona. Ero piccolo e facevo una sola cosa: giocare con un pallone. Quella passione cresceva ogni giorno di più, fino a diventare un amore indescrivibile per questo sport.
Nessuno mi ha obbligato a tifare Lazio. Papà, laziale vero, non mi ha mai detto niente. Mamma nemmeno. So solo che un giorno è entrata dentro di me e da lì non è mai più andata via.
A scuola erano tutti della Roma e per me era un vanto essere diverso da loro, essere laziale. Non mi facevano paura, anzi. Non vedevo l’ora di sfidarli sul campo.
Ho vissuto appieno l’era di Sergio Cragnotti, un’era d’oro, dove non sono mancate le lacrime. Le lacrime della Coppa UEFA, le lacrime del ‘98 per uno scudetto sfumato, e poi quella gioia irrefrenabile, quella corsa per il corridoio ad abbracciare mio padre, con la voce rotta dall’emozione anche lui.
La Lazio a casa è sempre stata motivo di gioia o di tristezza. Se perdeva, scendeva il gelo. Se si vinceva, era gioia, era sole, anche quando fuori pioveva.
Questa è la Lazio. Questi siamo noi laziali. Siamo così.
Spiegarlo a chi non è tifoso è assai arduo, perché effettivamente stiamo parlando, banalmente, di calcio.
Ma come faccio a spiegare a qualcuno cosa significa un gol al novantesimo minuto? Come faccio a spiegare che abbracci la persona accanto a te come se fosse tuo fratello?
L’attesa di una finale storica per quaranta giorni. Quella gioia irrefrenabile in Curva Nord.
Indimenticabile.
E subito dopo il fischio finale, la chiamata a papà per piangere insieme al telefono per una vittoria storica. Eterna.
Questi sono i laziali. Questa è la lazialità.
A chi compra e a chi vende.
Per noi la Lazio è robba grossa.
È anima pura.
È amore puro.
È lacrime e sangue.
Non scherzate con la Lazio.
Perché per questo popolo non è una semplice squadra di calcio.
È una questione di cuore.
💙🦅
#Lazio #SSLazio #Laziali #Lazialità #LiberaLaLazio
…E i gentiluomini che ora, in Patria, si trovano a letto, si danneranno l’anima per non esserci stati, e si sentiranno menomati, quando sentiranno parlare un uomo che combatté con noi il giorno di San Crispino!…
Solo per chi ha il coraggio di sognare 🦅
@phzmcm “Il rione Pigna fa parte del centro storico della città. La sua principale attrazione turistica è il Pantheon, uno degli edifici romani antichi meglio conservati al mondo”