Una divisa non giustifica gli abusi di potere, così come manifestare non giustifica la violenza. Le mele marce vanno condannate da entrambe le parti, senza ipocrisie né doppi standard.
A leggere certi commenti omofobi, 2 uomini con un passeggino sono per forza una coppia gay con un figlio, da deridere o insultare. E anche se lo fossero, quale sarebbe il problema? Chi non ha pregiudizi vede 2 uomini con un passeggino e si concentra sul messaggio della campagna.
New 30 km/h area speed limit signs will be posted at neighbourhood entry and exit points. Once you enter a signed area, the 30 km/h speed limit applies throughout the local road network until you leave that area.
Slower speeds help reduce the risk of serious collisions and make neighbourhood streets safer.
Learn more about the change: https://t.co/27y2mDyoVq
Adoro i giornalisti che fanno domande scomode a certi politici arroganti e maleducati. Soprattutto quando questi ultimi, anziché rispondere nel merito, reagiscono con stizza e atteggiamenti di superiorità. Il giornalismo che mi piace è quello che non si lascia intimidire.
A chi racconta la propria infanzia per giudicare Yousef vorrei ricordare che ogni vissuto è unico. Crescere nello stesso contesto non significa affrontare le stesse difficoltà, né reagire allo stesso modo. La propria esperienza non è un metro universale per giudicare gli altri.
Il tribunale dei social ha già condannato Yousef, 11 anni. Io non conosco il suo vissuto, le sue difficoltà né il contesto in cui è cresciuto. Non giustifico nulla, ma almeno ho la consapevolezza di non sapere. A quanto pare, per emettere sentenze, ad altri basta molto meno.
Negli USA, nel 2023, un club di calcio ha creato un settore dedicato ai tifosi che vogliono assistere alle partite insieme ai propri cani. Una bella iniziativa, replicabile anche altrove, purché si tenga conto del benessere degli animali e dell’impatto del rumore.
@_PavelAlex11 Certo che non è una novità. Ho però l’impressione che questi atteggiamenti siano sempre più diffusi, complici anche i social, dove la tossicità dilaga e viene contrastata solo marginalmente da chi gestisce le piattaforme. Che sia sempre stato così non lo rende normale.
Più mi guardo intorno, più mi rendo conto di quanto sia diventato difficile confrontarsi senza scadere sul personale. Si attaccano le persone anziché discutere le idee, si preferisce offendere piuttosto che argomentare. E spesso chi alza la voce è proprio chi ha meno da dire.
@ErreBerg Esattamente. E la cosa più preoccupante è che ormai sembra quasi normale. Si perde completamente di vista l’argomento iniziale e il confronto diventa una gara a chi riesce a screditare meglio l’altro.
Seguo con preoccupazione le notizie dall’Italia: scaffali vuoti, carenza di carburante e trasporti in difficoltà. Quali risposte sta dando la politica? Vivo all’estero da oltre 10 anni e vorrei capire da chi è sul posto quanto sia grave la situazione.
@NonEvoluto Curioso come tu conosca le mie intenzioni meglio di me. Cercavo semplicemente un confronto con chi vive la situazione, non un processo alle intenzioni. Evidentemente chiedevo troppo 😄
@NonEvoluto Ti ringrazio per la risposta, anche se noto che hai dedicato più attenzione a ciò che avrei dovuto pensare negli ultimi dieci anni che alla domanda che ho posto oggi 😉
Alcuni contestatori del presidio organizzato dal centrodestra milanese nella serata di lunedì in solidarietà con i negozianti danneggiati dalla guerriglia, sono stati aggrediti fisicamente.
Chi commette violenze o atti vandalici durante una manifestazione deve risponderne davanti alla legge. Poi c’è chi sfrutta questi episodi per screditare anche chi protesta pacificamente. La solita strumentalizzazione politica.
@pallo_pillo Un sistema capace di finanziare il futuro, ma apparentemente incapace di garantire un presente dignitoso a tutti. Il problema non è la tecnologia, ma chi decide quali siano le priorità…
Tra guerre, crisi climatiche, disuguaglianze e un pianeta che sembra andare a rotoli, Elon Musk ci parla di auto volanti. Il futuro sarà pure tecnologicamente avanzato, ma sul piano delle priorità siamo ancora all’età della pietra.
È bastata la foto di un bacio per scatenare una cloaca di insulti omofobi. Magari dagli stessi che predicano valori, rispetto e civiltà. Il vero disgusto non è solo l’odio che esprimono, ma la disinvoltura con cui lo rivendicano. Miseria morale allo stato puro.
@MaxJordan1963 Secondo questa logica un CEO potrebbe prendere decisioni con conseguenze su milioni di persone senza alcuna responsabilità verso la società? Gli azionisti non sono gli unici a subire gli effetti delle sue scelte. La responsabilità sociale non è un’esclusiva della politica.
@MaxJordan1963 Nessuno mette in discussione i rispettivi ruoli. Il punto è che essere un imprenditore privato non significa essere esenti da responsabilità sociali. Le conseguenze delle proprie azioni non si fermano agli azionisti.