sono del 1959, per oltre 40 anni ( troppi ) negli aeroporti lombardi. sposato con un altra innamorata di aeroporti e un Figlio. Ora sono tornato a casa
«Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza.»
(Papa Francesco)
Se dobbiamo ringraziare una persona per il bene che ci ha fatto, se dobbiamo accettare un affetto, lodare un merito, riconoscere una qualità, facciamolo subito, con sincerità e immediatezza, prima di provare malinconia e rimpianto, quando sarà impossibile farlo.
Bisognerebbe avere il coraggio dell'uomo veramente libero che non esita a denunciare la banalità di chi gestisce beni e potere: qualità impegnativa e costosa. È facile, infatti, esercitare la sincerità con chi è debole, più arduo è rinfacciare al potente la sua vacuità.
L'amore è costoso, non tanto economicamente quanto in una costante donazione esistenziale, fatta di pensieri e opere. È per questo che nasce dal sacrificio di sé e dalla verità autentica, perchè non esiste verità che sia priva di amore e non esiste amore che sia privo di verità.
«Partire dai dati significa capire davvero come ci muoviamo e come possiamo migliorare».
Oggi, durante l’incontro “Cosa ci dicono i dati? Un confronto sui risultati delle indagini GoodPractice e mobilità”, ho avuto l’opportunità di condividere i primi risultati delle analisi sulla mobilità interna dell’Università degli studi di Bergamo.
Dalle abitudini di spostamento di studentesse, studenti e personale emergono indicazioni preziose per progettare azioni sempre più mirate.
I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono, con la cautela, la lealtà, la finezza e il garbo necessari.
I falsi amici vedono i tuoi errori e li fanno notare agli altri.
«Ti auguro tempo per guardare le stelle e tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono. Ti auguro tempo anche per perdonare.»
(Elli Michler)
🖤 Alors que nous apprenons le décès de Brigitte Bardot, on se souvient que sa route croisa celle de Simenon dans l’adaptation, par Claude Autant-Lara, du roman "En cas de malheur". Dans ce film sorti en 1958, l’actrice, alors âgée de 24 ans, partageait l’affiche avec Jean Gabin.
Gli antagonisti che devastano la redazione della #Stampa esprimono la stessa cultura totalitaria dei fascisti che assaltavano le sedi dei giornali socialisti.
E che #Albanese, pur condannandolo a mezza bocca, definisca il loro gesto “un monito alla stampa” è quasi altrettanto grave.
Quando si è innamorati o appassionati, commossi o emozionati, si vive un'esperienza che scuote corpo e anima. Nel suo “Faust” Goethe scriveva che «l'uomo, quando è commosso, sente nel profondo l'immensità», cioè si trova condotto nell'infinito, nell'eterno, nel divino.
Un piccolo gesto di cortesia riempie l'animo di simpatia, di cordialità, di fiducia nei confronti dell'altro.
Ricordiamo, a questo proposito, il monito del “Galateo” di Mons. Della Casa: «Chi sa carezzar le persone, con piccolo capitale fa grosso guadagno».
Ognuno di noi cela sotto la superficie enigmi, lacerazioni ma anche grandezze, splendore e dignità. Proprio per questo bisogna essere sempre cauti e rispettosi: è un atteggiamento cristiano, perché ogni persona è «immagine e somiglianza di Dio», eterno, infinito e misterioso.
Una delle imprese più ardue da compiere è quella di non prenderci troppo sul serio, di non considerarci così decisivi e indispensabili, di non ritenere che le nostre idee siano le più pertinenti, di non portare in giro una solennità che è in realtà solo vanità.
Aveva ragione lo scrittore francese F. Mauriac quando diceva che «l'amore è il più bello dei miracoli, benché sia anche il più comune». Anche Cristo lo insegna: ha donato se stesso perché non c'è amore più grande del consegnare la propria vita - l'estremo bene - a
chi si ama.
La sobrietà e l'autocontrollo nel parlare ci eviterebbero non solo dei veri e propri guai ma anche, più semplicemente, ci difenderebbero da figure meschine. Ricordiamoci sempre che non siamo il centro del mondo e neppure una realtà così importante da farlo zittire per ascoltarci