(La scienza della natura) insegna a far minor conto delle cose della fortuna, e quando s'ha fortuna a ritenere di non averne avuta; quando non se n'ha, a non considerare come una gran cosa l'averne, ed accogliere senza agitarsi i beni che da essa provengono, a stare in armi …
Chi dice che tutto è per necessità non ha nulla da rimproverare a chi dice che non tutto è per necessità: una tale proposizione è, in base a quello ch'egli dice, essa stessa per necessità.
Epicuro
(Diano 23 - SV 40)
La divinazione non ha fondamento alcuno di realtà; se l'avesse, in in tal caso va considerato che gli eventi non sono in nostro potere.
Epicuro
(Diano 21 - Usner 27)
Noi dobbiamo sacrificare agli dèi santamente e secondo il rito, là dove è prescritto, e fare quant'altro la tradizione comanda, e in tutto ciò che ha attinenza agli esseri perfetti ed augusti, non lasciarci turbare in nessuna cosa dalle opinioni correnti.
Epicuro
(Usner 387)
Se gli dèi tenessero dietro alle preghiere degli uomini, la razza umana s'estinguerebbe tutta, tanti sono i mali ch'essi si invocano gli uni contro gli altri.
Epicuro
(Diano 18 - Usner 388)
Non sono da temere gli dei; non è cosa di cui si debba stare in sospetto la morte; il bene è facile a procurarsi; facile a tollerarsi il male.
Epicuro
(Diano 14)
Bisogna scegliersi una persona virtuosa e amarla, e averla sempre davanti agli occhi, per vivere come se essa ci guardasse e agire sempre come se essa ci vedesse.
Epicuro
(Diano 12 - Usner 210)
Non artefici di vanti e di parole né ostentatori di quella dottrina intorno a cui il volgo si affanna, forma la scienza della natura, ma uomini scevri di iattanza e a sé bastanti, superbi dei beni propri, non di quelli del mondo.
Epicuro
(Diano 7 - SV 45)
Ridere e filosofare e amministrare con cura la propria casa e usare di quant'altro è a nostra disposizione e non cessare mai di far risuonare le parole della retta filosofia.
Epicuro
(Diano 6 - SV 41)