L'ebraismo non è monolitico. Personalmente non credo nei conflitti ideologici senza una base biologica sottostante, e nel caso del giudaismo questa base biologica di differenza c'è.
Esistono due etnie completamente distinte di giudei:
1 - gli ebrei rabbinici, geneticamente semiti, la loro lingua originale al momento della loro diaspora era l'aramaico ed il loro libro sacro principale è il Talmud.
Per chi non lo sapesse il Talmud è una raccolta di interpretazioni della Torah fatta dai farisei (quelli con cui litigava Gesù Cristo). A questi ebrei per lunghi periodi è stata vietata la lettura e lo studio personale della Torah. Lo studio del Talmud invece doveva essere vietato ai non ebrei che paradossalmente possono invece studiare la Torah.
2 - gli ebrei caraiti o kazari, geneticamente turchi, la loro lingua originale al momento della loro diaspora era il tataro ed il loro libro sacro principale è la Torah.
Si tratta di un popolo estraneo all'originale Israele la cui classe dirigente ha deciso di convertirsi all'ebraismo ed ha convocato a tal scopo dei rabbini. I rabbini hanno dato loro la Torah ma si sono guardati bene dal dare loro il Talmud, che è quindi rimasto nascosto a questa porzione di ebrei per secoli.
Gli ebrei semitici (farisei) considerano gli ebrei tatari (kazari) dei bastardi ed i più ortodossi li escludono completamente dalla comunità di Israele, tuttavia allo stato attuale il livello di integrazione tra le due comunità è abbastanza alto. Tuttavia gli eventi di cronaca recente hanno mostrato una frattura tra le due componenti.
Tutti gli ebrei sono d'accordo su alcuni principi base, come la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, futuro centro del loro impero mondiale, e l'annientamento degli europei identificati con Amalek. I kazari tuttavia sono tradizionalmente ossessionati dalla Russia.
Da quando i vichinghi che hanno fondata la Russia hanno distrutto il loro regno essi hanno provato ad infiltrarsi nella classe dirigente russa molte volte nel tentativo di ripristinare la propria patria. Ci hanno provato più volte con l'eresia dei giudaizzanti, poi con la rivoluzione bolscevica, poi con le privatizzazioni clientelari degli oligarchi fermate da Putin, ed adesso con la migrazione di massa di turcofoni in Russia e la guerra in Ucraina e Crimea.
Gli ebrei semitici invece non danno un peso speciale alla Russia rispetto agli altri territori di Amalek (Europa) e sono concentrati soprattutto sulla conquista della terra promessa (piano Yinon)
I kazari vorrebbero congelare il conflitto in Medio Oriente fino al completamento della loro riconquista della Russia meridionale, mentre i semitici l'esatto opposto, ma questa è una controversia solo sull'ordine cronologico di come procedere nella guerra mondiale, non sul risultato finale, cioè l'impero messianico del terzo tempio.
Oggi l'esponente di spicco degli ebrei kazari è Alex Soros, quello degli ebrei farisei Benjamin Netanyahu. Kamala Harris è il candidato dei primi, Donald Trump dei secondi, farsi emozionare dalle elezioni americane come se riguardassero noi è ingenuo oltre ogni limite...
A questo punto tocca notare che a differenza di quello che si pensa Soros ed I kazari sono i pesci piccoli e contano molto meno dei farisei. È per questo che agli antisemiti mainstream viene concesso di nominare i kazari e specialmente Soros continuamente, mentre gli altri nomi del capitalismo giudeo non sono nemmeno conosciuti al pubblico.
Si noti che gli stessi "antisemiti" che vi dicono "il problema non sono i giudei, ma i kazari" lodano gli haredì ed i Neturei Karta, cioè gli ultraortodossi che manifestano per la pace in Palestina e si riempiono la bocca di Soros e Rothschild per ottenere la fiducia dei goym. Purtroppo è tutta una recita, l'unico motivo per cui professano la pace ed ottengono l'esenzione (fino a poco tempo fa) dalla leva obbligatoria è che vogliono mandare a morire i kazari prima di loro. Oserei dire che i devoti giudei col cappello nero e le trecce sono in realtà l'apice della belligeranza di Israele...
Per chi non avesse capito l'agenda dei farisei in Medio Oriente questa è la mappa del Grande Israele secondo il piano Yinon. Questi sono i confini della terra promessa secondo l'interpretazione biblica dei farisei.
Il piano originale era di far conquistare gran parte di questo territorio all'Isis (fantoccio israeliano) e poi mettere in scena un conflitto recitato tra Isis ed Israele che avrebbe permesso ad Israele di annettere tutto il territorio del califfato islamico e presentarsi al mondo come il grande liberatore del Medio Oriente nel nome di Dio.
Il piano originale è fallito miseramente per via dell'intervento di Russia ed Iran che hanno sconfitto completamente l'Isis prima che arrivasse ai confini sperati.
I farisei però non si arrendono, così vogliono conquistare lo stesso territorio senza sotterfugi ed alla luce del Sole facendo la guerra ai paesi di questa mappa a cominciare dagli alleati dell'Iran.
Il 7 Ottobre è stato un false flag organizzato da Israele tramite Hamas (fantoccio israeliano) per avere il casus belli.
Saranno una parte cospicua, ma per fortuna non votano. Il problema ci sarà quando voteranno. Esattamente come è stato un problema il voto cristiano (o democristiano) così sarà un problema il voto musulmano (o "demomusulmano"). Le religioni vanno ridicolizzate e rimosse dal tessuto sociale.
@luciarossi95581@worldernest Infatti i tuoi avversari non sanno che oggi i cristiani sono di sinistra. Quindi siete 2 volte cogl1oni. La prima volta perché siete di sinistra e la seconda volta perché siete cristiani.
Buddha abandoned his wife and child to become a weird and profane ascetic who taught people to renounce life, pity the suffering, reject conquest, and exit the world through meditation.
Buddhism is Christianity for Asians, and I'm tired of pretending it's not.
#Craniometria di Vladimir #Putin: per quanto ne dicano è un baltide standard, senza influssi giudaici o mongolidi; la borealizzazione (regola di Allen) è normale adattamento climatico a uno scenario artico, tipico del nord-est europeo. Areale: rispetto per il nazionalsocialismo.
I DAZI, LA GUERRA ED IL RITORNO DEGLI EBREI IN EUROPA
L'ascesa di Adolfo ha profondamente scosso i giudei. Essi hanno realizzato che il continente europeo era ritornato un posto non sicuro per loro. È per questo che dopo la guerra hanno deciso di trasferire il centro del loro impero in Nordamerica, dove il multiculturalismo già esistente si prospettava un humus fertile per il loro insediamento.
Questa però non poteva che essere una soluzione temporanea, per 2 grandi motivi:
Il primo motivo è che tutto il continente americano si trova in una posizione periferica rispetto al traffico navale mondiale, il che a sua volta significa che non può essere il luogo che ospita "la capitale economica del mondo" per un lungo periodo. Questo titolo spetta per diritto naturale al porto più vicino ad ogni altro porto sulla terra (al netto di alcune piccole correzioni). Per quanto amerei dilungarmi sui calcoli, per non rendere fin troppo lungo questo post mi limiterò a notare che fino alla costruzione del canale di Suez tale porto si poteva trovare solo nella Valle del Reno (o poco distante, come la regione della Manica), mentre dopo la costruzione di Suez si può trovare solo nell'area di Costantinopoli, o, per meglio dire, nelle regioni storicamente assoggettate alla Repubblica di Venezia.
È degno di nota che dalla costruzione del canale in poi questa area, cioè Balcani, Medio Oriente e Mar Nero sono stati ferocemente scossi da guerre, e tutt'ora si combatte ferocemente in questo territorio, il che ha impedito una pacifica transizione della ricchezza verso questo luogo.
Il secondo grande motivo è che gli ebrei vogliono ritornare nella terra promessa in Palestina. A proposito di questo vorrei fare notare che le mappe del Grande Israele che circolano sono in realtà conservative. I due confini ben chiari dal testo biblico sono infatti il Nilo e l'Eufrate, il confine settentrionale è controverso. Se è vero che la maggior parte dei rabbini crede che il mare nordoccidentale della terra promessa sia il Mediterraneo molti credono che sia l'Atlantico per cui tutta l'Europa dovrebbe essere annessa al Grande Israele.
Indipendentemente dai confini esatti del Grande Israele è abbastanza chiaro a questo punto che l'Unione Europea è stata inventata per preparare il ritorno degli ebrei nella terra promessa. Infatti quando il progetto europeo sarà abbastanza maturo (cioè totalitario) Israele entrerà nell'Unione Europea ed incomincerà a comandare senza più dover neanche fingere di dover nascondere il proprio potere.
È perfettamente normale che non abbiate mai sentito parlare di ingresso di Israele nell'Unione Europea, perché non è qualcosa da promuovere ad alta voce finché Israele è in guerra. Il fatto che sia in Asia non è una valida obiezione, vi ricordo che volevano fare entrare la Turchia, e tutt'ora insistono per fare entrare la Georgia, che non ha un solo metro quadro sul suolo europeo.
Chiarito che gli ebrei si preparano da anni a trasferirsi dagli Stati Uniti d'America agli Stati Uniti d'Europa, passiamo adesso a capire cosa sta facendo Trump su questo fronte. Un passaggio fondamentale della transizione di potere sarà il passaggio dello status di valuta di riserva mondiale dal dollaro USA all'euro (che sarà anche adottato da Israele) in modo simile a come lo stato di valuta mondiale è passato dalla sterlina al dollaro dopo la seconda guerra mondiale a mano a mano che gli ebrei spostavano i loro affari da Londra a New York.
All'epoca la transizione valutaria era semplice, essendo il sistema monetario basato sull'oro è bastato trasferire l'oro degli europei e dei britannici in America per realizzarla. Adesso però non abbiamo un sistema aureo e questo può comportare dei problemi tecnici per il loro piano.
Tutte le banche centrali del mondo infatti dovrebbero ad un certo punto vendere dollari per comprare euro il che porterebbe a due motivi di stress per il sistema finanziario, il primo è una eccessiva rivalutazione dell'euro ed il secondo una eccessiva svalutazione del dollaro.
In particolare il tesoro americano potrebbe andare in default. Ci viene detto infatti che gli USA non possono mai fallire perché il mercato assorbe qualsiasi quantità di bond emettano, ma questo è vero solo finché le banche centrali sono avide di tali titoli. Passando all'euro gli USA andrebbero in default.
Qual è il modo migliore per limare questi squilibri? I dazi di Trump. I dazi infatti hanno due effetti, il primo ovvio, è quello di fare cassa, riducendo il deficit.
Per capire il secondo effetto bisogna analizzare l'effetto dei dazi sul cambio. Ovviamente sarò semplicistico. In un libero mercato se un chilo di pasta in Italia costa 1 euro e in America 1 dollaro il tasso si fissa alla parità 1:1 infatti se una perturbazione rendesse più cara la pasta americana tutti comprerebbero la pasta italiana vendendo dollari per euro finché il cambio non fa di nuovo eguagliare i prezzi tra i due paesi. Per cui se il prezzo della pasta americana nel nostro esempio fosse salito ad 1,50 dollari, il cambio nuovo sarà 1,50 dollari per euro, così che anche la pasta italiana ad 1 euro costerà quel prezzo sul mercato americano.
Inseriamo dei dazi nell'equazione. Il prezzo della pasta americana è 1 dollaro ed 1 euro quella italiana, il cambio 1:1. Trump mette 50% di tariffa sulla pasta italiana, che quindi sale sul mercato americano ad 1,50 dollari. Tutti gli americani comprano la pasta americana finché non sale ad 1,50 dollari come la pasta italiana. Il cambio è ancora 1:1 anche se in realtà si è probabilmente ridotto a svantaggio dell'euro perché gli americani hanno cominciato a comprare meno euro, questo non viene evidenziato da un esempio così semplice.
I dazi quindi frenano la svalutazione del dollaro e la rivalutazione dell'euro, controbilanciando l'effetto opposto della vendita di dollari da parte delle banche centrali, che quindi più dazi mette Trump, più potranno vendere dollari per comprare euro senza squilibri sul cambio.
Trump, che ha firmato un patto coi giudei sporcandosi l'orecchio di inchiostro rosso, sta quindi gestendo il trasferimento di potere e ricchezza dagli USA all'UE. Anche la sua posizione sull'Ucraina, per quanto encomiabile ed inevitabile, sta venendo sfruttata per legittimare un tentativo di formare la difesa comune europea, che prenderebbe il posto della NATO e sarebbe poi fusa all'IDF dopo l'ingresso di Israele nell'UE.
Faccio notare che questa dedollarizzazione controllata non c'entra nulla con quella che stanno mettendo in piedi i BRICS. Il piano di Russia e Cina infatti è tornare all'oro, gli ebrei non hanno nessuna voglia di tornare alla moneta legata all'oro perché significherebbe che i goym possano riprenderselo. L'unica connessione è che vendendo la dedollarizzazione già in atto i farisei si sono dati una mossa per farla avvenire in base al loro piano.
Se questo piano andasse in porto gli americani ormai inutili sarebbero poi probabilmente abbandonati alla guerra civile, mentre noi europei saremmo completamente occupati e trattati come i palestinesi.
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Ve l'ho scritto qualche tempo fa che è sempre stato parte del piano fare entrare Israele in UE. Adesso iniziano ad aprire la finestra di Overton sul tema a partire dai radicali estremisti (come da manuale)
@IlNazionale Ripetete h24 che bisogna fare differenza tra meteo e clima, poi portate lo screen di una singola giornata di x anni fa (quindi puro meteo) come prova del cambiamento climatico. È lo stesso livello di onestà intellettuale dei terrapiattisti.
@LucaPalatucci@MicheleGuetta Veramente sì, c'era tutela della proprietà e dei diritti individuali, sia nei feudi, sia nei comuni repubblicani...e riguardo Hoppe, Michele lo ha quasi citato letteralmente...hai dato una risposta di abissale ignoranza.
Debunker alla Cavicchioli essere tipo: "Gnoooo, non discendiamo dai russi, discendiamo dai baltici, i russi differiscono veramente molto poco dai baltici (ed hanno mantenuto l'eredità genetica dei nostri antenati preistorici meglio dei mediterranei), ma quel molto poco basta a dire che discendere dai russi è complottismo e stupidità infinita!1!1!1!"....insomma, l'effetto Dunning-Kruger è potente in voi...
Premesso che bon avevo la più pallida idea di questa teoria ma leggendola dalle tue fonti mi sembra più stupido chi pensa di averla "debunkata"...basta fare qualche altra domandina all'assistenza AI nella stessa chat ed ecco che spunta:
"1. I Popoli Baltici (Estoni, Lettoni, Lituani)Anche se geograficamente si considerano spesso Nord-Est Europa, i Baltici meritano una menzione speciale. Hanno la più alta densità di DNA derivato sia dai pastori delle steppe sia dai cacciatori-raccoglitori europei nativi. Lituani ed Estoni mostrano un profilo genetico eccezionalmente stabile e antico, molto vicino a quello dell'Europa dell'Età del Bronzo.
2. Le Popolazioni Slave (Russi, Ucraini, Bielorussi, Polacchi)I moderni popoli slavi dell'Est sono diretti eredi genetici di quel grande calderone biologico.Ucraini e Russi del Sud: Vivono sulle stesse terre calpestate dai Jamna. Mostrano circa il 40-45% di Steppe ancestry.Polacchi e Bielorussi: Presentano percentuali simili o leggermente superiori, spesso intorno al 45%."
"La scoperta reale: Diversi studi internazionali (tra cui ricerche pubblicate su Nature e Science Advances) hanno dimostrato che tutti gli europei moderni racchiudono nel proprio DNA tracce di antiche popolazioni. Tra queste ci sono i pastori nomadi della cultura di Jamna, vissuti nell'Età del Bronzo (circa 4.500-5.000 anni fa) nelle steppe pontico-caspiche, territori che oggi corrispondono alle aree geografiche tra Ucraina e Russia meridionale. [1, 2, 3, 4]
La manipolazione complottista: I siti di disinformazione hanno semplificato il concetto geografico millenario, trasformando i "nomadi della steppa preistorica" in "russi moderni". In questo modo hanno diffuso il falso mito che il popolo italiano discenda direttamente dalla Russia. [1]"
@grok qual è il popolo più geneticamente vicino ai nomadi della steppa (cultura di Jamna) a cui si riferiscono lo studio di Nature ed altri?