M la bugiarda del Secolo, quella che sta dalla parte degli assassini e dei vendicatori senza scrupoli e contro la Magistratura che applica le leggi dello Stato.
Trovo simpatica la raccolta firme per fare cambiare le sentenze ai giudici, anzi secondo me ad ogni condanna dovremmo aprire il televoto e far decidere al pubblico da casa insieme alla giuria demoscopica se il condannato sia effettivamente colpevole
Poche ore fa #Israele ha colpito nel centro di #Gaza un corteo funebre. Sette le vittime accertate fin'ora, decine i feriti. Non posto immagini perché sono scioccanti. Le troverete in rete.
Il massacro continua, ma lo chiamano tregua.
"Stiamo valutando se la normativa permette una candidatura" ha detto ieri in radio, Salvini.
Traduzione: stiamo valutando se possiamo far finta che la legge non esista.
Caro Ministro Salvini, la normativa non "permette", la normativa VIETA.
Si chiama Legge Severino: condanna definitiva sopra i due anni per reato non colposo = niente Parlamento. Punto. Non è un'opinione, è un articolo di legge.
Quindi la "valutazione" dura il tempo di una telefonata a un giurista qualsiasi: la risposta è già scritta, si chiama codice.
E infatti, alla fine, non succederà nulla. Nessuna candidatura, nessuna deroga, nessun miracolo normativo.
Tra qualche settimana il caso uscirà dai titoli, i comunicati si spegneranno da soli, e Roggero resterà esattamente dove la sentenza lo ha messo.
Sarà rimasta solo la propaganda: tanto rumore, zero effetti, un titolo di giornale in cambio di niente. Però vuoi mettere uno 0.6% in più nei sondaggi?
(caty Latorre)
Hanno rimpatriato un assassino.
Hanno difeso un assassino a Rogoredo.
Vogliono la grazia per un assassino.
Ma gli assassini di Giulio Regeni non sono capaci a
portarli in Italia.
Buffoni
C’è un soggetto che si aggira nelle nostre case e ci urla nelle orecchie, ci sveglia i bambini, ci spaventa il gatto. Crede, costui, di raccontare la passione per il calcio con un trasporto emotivo speciale, invece di speciale c’è solo il fastidio che la sua intemperanza vocale diffonde. Ormai, il commentatore calcistico Lele Adani, che gioca nella squadra della Rai (servizio pubblico, vale la pena di ricordarlo al di là della retorica), è un caso nazionale. Sopra le righe sempre, Adani diventa una sorta di corpo posseduto dal demonio quando segna l’Argentina.
Persino uno divisivo come lui è riuscito, per una volta, a mettere tutti d’accordo. La tirata di Adani è come il tiro di Messi: assoluta, ma di segno opposto. E chissà cosa avranno pensato gli inglesi in Italia davanti alla tv: forse, di essere capitati per sbaglio su Tele Buenos Aires.
L’articolo completo di Maurizio Crosetti su Repubblica
#rep
Si è congedato in silenzio, come ha sempre raccontato lo sport: con eleganza e senza mai cercare i riflettori.
Con la telecronaca della semifinale del Mondiale tra Francia e Spagna, Stefano Bizzotto ha chiuso una carriera straordinaria, andando in pensione dopo aver raggiunto il limite di età.
La sua voce ha accompagnato generazioni di appassionati. Non solo calcio: tuffi, ciclismo, tiro a segno, hockey, pattinaggio, sci, Olimpiadi. Ovunque ci fosse sport, c’era un professionista preparato, misurato e sempre rispettoso del racconto.
Mai sopra l’evento. Mai protagonista.
Stefano Bizzotto ha dimostrato che il giornalismo sportivo può essere competente, sobrio e autorevole, conquistando nel tempo la stima del pubblico e dei colleghi.
Oggi si chiude un capitolo importante della televisione italiana.
Da parte di Moho Football, un grazie sincero a un giornalista che ha onorato questo mestiere con passione, competenza e stile.
Buona pensione, Stefano. E grazie per tutti i “Momenti di Sport” che ci hai raccontato. 👏⚽
La sconclusionata richiesta di grazia di Nordio e le fanfaronate di Salvini sono solo un modo per abbindolare quattro poveri fessi, raccattare voti e impedire che passino a Vannacci.
Indovina un po’ chi sono, i poveri fessi?
Lo Cicero parlerà della presenza di Stefano Delle Chiaie nei luoghi della strage nel 2007 durante l’interrogatorio del magistrato Gianfranco Donadio.
Rivedi “Le piste nere” su #Raiplay nella puntata del 24 maggio scorso:
https://t.co/4IlglwFygG
La Francia l'ha fatto partendo dalla proposta di un'assemblea di cittadini estratti a sorte. Il Governo Meloni invece ha calato dall'alto una proposta incostituzionale, che cancellerebbe i diritti strappati con le disobbedienze civili, e che resta bloccata in Parlamento.
Il punto politico del caso Roggero non è la condanna, inevitabile. Non riguarda i giudici: le sentenze arrivano dopo. È l'implicita dichiarazione di impotenza di un Governo che, proprio sul tema della sicurezza, finisce per far passare il messaggio: “fatevi giustizia da soli”.
Nel 2005 Roggero si presentò di notte a casa del fidanzato della figlia lo aggredendì e puntò una pistola contro lui e i suoi genitori.
X voi avrebbero dovuto reagire sparandogli.
Non lo fecero, lui visse e patteggiò la condanna.
Oggi è stato condannato x omicidio.
Il vostro eroe
Dubito ci sia stato, nella storia della Res Publica, un Ministro della Giustizia convocato dal Presidente della Repubblica e sorbirsi cazziatone e puntualizzazione dei limiti del Ministro in tema di grazia (e, beninteso, in tema di giustizia).
E poiché chi un minimo senziente lo è sa benissimo che il mandato politico di Nordio è, oggi, figlio del più dilagante populismo penale (come in queste ore vari post, taluni totalmente aberranti dal punto di vista socio giuridico, dimostrano), è legittimo indignarsi tanto quanto non è legittimo scandalizzarsi. Siamo, oggi, un paese in cui un idraulico incazzato con la vita toglie i panni da CT della nazionale e si arroga il diritto di pontificare su cosa sia o cosa non sia difesa legittima, su cosa sia e cosa non sia reato, su cosa sia e cosa non sia scriminato.
Il paradosso, in tutto questo, è che X è l’emblema di come ogni giorno si assista - già da tempo - a migliaia di condotte, più o meno note, alla Roggero. Un soggetto che prima di togliere la vita a due persone, inseguendole ed esplodendo spari alle loro spalle per poi infierire a calci sul volto di un cadavere esanime, si era recato a casa del compagno della figlia armato di pistola, scadendo nella più abietta forma di minaccia. Perché la violenza sta anche nelle piccole cose e, ricordatevelo, un omicidio è solo il culmine di tutta un’escalation di violenza che, uno Stato di Diritto, previene e reprime con il carcere e con la Legge. Non con la pena di morte o col libero arbitrio.
Spero soltanto vi sia chiaro che tutta questa disinformazione e annessa pontificazione la si deve a oltre trent’anni di populismo penale, a oltre trent’anni di delegittimazione dell’organo giudicante e del sistema giustizia e, non di meno, ad almeno un quinquennio di propaganda destrorsa - da Gasparri e Meloni a Salvini e Vannacci. Gente che nell’ignoranza socio-giuridico-popolare ci ha sguazzato e ha costruito il proprio consenso.
I social sono strapieni di baciapile alla Salvini col crocifisso in mano, insieme a tutti gli altri ipocriti "dio, patria e famiglia" che stanno difendendo e giustificando un assassino che ha freddato due uomini a suon di pistolettate. Me lo ricordavo diverso il Vangelo.
Allucinante.
Spero tutti comprendano come tutto questo sia assolutamente folle.
La negazione di ogni principio di legalita' e giustizia nella ridicola e vergognosa rincorsa della guerra di tutti contro tutti che il generalisimo (ed i suoi sponsor) auspicano e cercano di creare nel paese per potersi proporre come i portatori di legge e ordine.
Perche' questa e' la partita e mi domando se i dirigenti di @forza_italia e del @EPP@EPPGroup se ne rendono conto o meno!
Invece di impegnarsi a far funzionare meglio le forze di polizia e di sicurezza.
Invece di scusarsi con gli italiani per non avere, in 4 anni di governo, neanche provato a migliorare la sicurezza dei cittadini.
Invece di genuflettersi davanti agli italiani per non avere mai, in decenni di vita politica e di potere, provato a cambiare i codici (penale e di procedura) al fine di rendere piu' efficace l'opera di prevenzione e persecuzione del crimine, cosa fa #Tajani?
Invoca la legge della giungla, della giustizia fatta da te: sei vittima di reati? Non confidare nello stato e nelle forze dell'ordine, fai invece giustizia da te! Armati, esci di casa ed ammazza chi ti ha causato danno.
Poi ci pensa il politico a caccia di voti clientelari a farti concedere la grazia. Se poi le tue vittime o i loro famigli si regolano come te e ti ammazzano, lui chiedera' la grazia anche per loro. Ad libitum.
La faida trasformata in legge dello stato!
@ora_italia
Due giovani mamme, una italiana e una tedesca, rivolgendosi alle loro rispettive figlie di cinque anni in bicicletta:
Mamma italiana 🇮🇹: "FERMATI! NON VEDI CHE CI SONO LE MACCHINE!? FERMATI, CAZZOOOO!"
Mamma tedesca 🇩🇪: "Greta, stop!"