È eversione dei principi del patto sociale repubblicano. Non si fa soltanto tramite le leggi di modifica costituzionale che vanno a toccare l’assetto della magistratura o il sistema elettorale. Si fa anche modificando i valori fondanti le ratio della legge ordinaria.
@micheleboldrin@Quirinale Il perché la sx non faccia tale battaglia sarebbe utile capirlo. Se sia una questione di arretratezza culturale, o di uso politico spicciolo che anch'essi fanno come a dx, alla fine, dei valori democratici, quanto basta per polarizzare l'elettorato. Una non esclude l'altra.
@NicolaPorro Prendere un premio di maggioranza enorme, con una soglia che rispecchia le ipotetiche percentuali dei sondaggi, molto probabilmente espressione di una minoranza degli elettori (visto lo storico dell'affluenza), è uno scandalo per la rappresentatività e dunque la democrazia.
Atti politici volti a scardinare l'equilibrio dei poteri per puri fini elettorali.
Un altro modo per ingraziarsi indirettamente quell'elettorato fascistoide ora più in mano a Vannacci che a loro.
Ci sarebbe da aprire un capitolo su cosa sia sx, ma questa idea di essa, rappresentata dal campo largo, risulta essere condivisa da gran parte suo elettorato.
Un massimalismo mitico, dove si pensa di voler tornare agli anni 70, unito a una difesa corporativa, per battere la dx.
C’è un fatto ineludibile: la foto con Frato, Bonelli, Schlein e Conte è la foto del csx più a sinistra della Seconda Repubblica. No, non è ok democrazia proletaria né l’assemblea di lettere, ma rimane la coalizione con la fisionomia più di sinistra dal 1993 a oggi
Iniziano con le misure (improbabili a fine legislatura) per fermare/arginare Vannacci, nella speranza di non doverlo integrare in coalizione.
È tutto così ridicolo e disarmante.
A una sinistra che, negli anni in cui ha governato, ha compromesso la sicurezza della Nazione con politiche lassiste e permissive sull’immigrazione, noi rispondiamo con una proposta concreta: chi viene in Italia e delinque deve essere rimpatriato e scontare la pena nel proprio Paese d’origine.
Una misura di buonsenso che consentirà di alleggerire il sovraffollamento delle carceri italiane, ridurre i costi a carico dello Stato e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
L’Italia è il secondo paese europeo per numero di imprese attive. Ma la dimensione media è un terzo di quella tedesca. Le aziende italiane sono troppo piccole per innovare, investire, pagare salari competitivi. Ne parliamo nella newseltter.
@micheleboldrin@CarloCalenda Calenda (con Picierno) vuole egemonizzare il centro e contendersi i voti dei disillusi moderati del campo largo. Isolano Ora! perché gli precluderebbe di fare da stampella a dx o sx in base a convenienza.
Già ciò fa capire che non vogliono alternativa, altrimenti parlerebbero.
La proposta di legge elettorale avviene senza la minima finzione di avere in mente il bene pubblico. Il sistema proposto e i suoi dettagli (soglie premio/esclusione) sono intesi solo a favorire i proponenti. Non è una novità, ma fa enormemente schifo. Non dimentichiamolo.
@ultimoranet Il problema è che nessuno gli risponde come si deve.
Giustificarsi con argomenti del genere indica solo che, oltre a massacrare impuniti, intendono prendere per il culo chi gli chiede ragione delle loro azioni.
@MissJaguarindo Eh lo so che è difficile far perdere rilevanza alla cultura familiare ereditata, ma uno stato moderno dovrebbe preoccuparsene prioritariamente.
Quanto pesa il lavoro dei genitori sul lavoro dei figli (Forse uno dei dati statistici più rilevanti da conoscere e tenere in considerazione nella lettura della società)
La risposta sintetica: molto, e in modo molto diseguale tra le classi. La diagonale della tabella misura esattamente questo — la probabilità relativa che un figlio finisca nella stessa classe del genitore. Tutti i valori sulla diagonale sono ≥1, cioè in ogni classe l'origine conferisce un vantaggio a restarci. Ma l'intensità varia enormemente.
1. La forza media dell'ereditarietà non si è quasi mossa in 70 anni. La persistenza media (media geometrica della diagonale) è 3,6 per chi è nato prima del 1950 e 3,2 per chi è nato 1980-94. Una leggerissima discesa, statisticamente quasi irrilevante. Tradotto: l'Italia non è diventata più mobile. Il peso dell'origine sociale è sostanzialmente stabile da generazioni.
2. Gli estremi sono molto più "appiccicosi" del centro. Le due classi dove l'origine pesa di più sono le opposte:
1-I figli di grandi imprenditori/alti dirigenti hanno un odds ratio che oscilla tra 4 e 13 di restare al vertice.
2-I figli di operai non qualificati hanno un OR stabile intorno a 5,5 di restare operai non qualificati — la cifra è rimasta praticamente identica (5,6 → 5,5) attraverso tutte e quattro le generazioni.
Le classi intermedie (medi dirigenti, impiegati, basso terziario) hanno invece persistenze più basse, tra 1,7 e 2,7: il ceto medio è più "permeabile", l'origine pesa meno.
3. Il dato più forte: il divario di accesso al vertice. Confrontando chi può arrivare in cima alla scala, il vantaggio dei figli di apicali rispetto ai figli di operai non qualificati nell'accedere alla classe "grandi imprenditori/alti dirigenti" è enorme.
La lettura d'insieme
Il peso del lavoro dei genitori si comporta come una forza a U: massima agli estremi della scala sociale (vertice e fondo), minima al centro. Le élite si trasmettono il privilegio e gli operai non qualificati si trasmettono lo svantaggio con la stessa tenacia; il ceto medio è l'unica zona dove l'ascensore funziona davvero. E il segnale generazionale più recente non va verso più apertura, ma verso una ri-chiusura al vertice.
Fonte:https://t.co/yESDeG7aVC
@MissJaguarindo Ovvio relativamente ci sono altri che stanno peggio. Il mio paragone con il medioevo è provocatorio e iperbolico, ma al netto di alcuni fattori anche positivi (meno male),la mobilità discendente è maggiore di quella ascendente
Certo lo sviluppo è fondamentale, per quello serve.
@MissJaguarindo Sicuramente c'è anche quella cultura trasmessa ma non la considererei prerogativa specificamente familiare,seppur possa fare la differenza tale background: la cultura del lavoro, da vedere poi se sia indispensabile e come si declina, puoi apprenderla anche in società(e.g. scuola)
@MissJaguarindo Elevata mobilità a me non sembra. Guarda diagonali e ti accorgi che nel tempo la probabilità di rimanere nella classe d'origine non è cambiata di molto e ancora oggi pesa in maniera determinante.
La scuola e l'istruzione in genere dovrebbe garantirtela e quando funziona accade⬇️
@MissJaguarindo Poca, ma se appartieni a classi a basso reddito o ad altissimo c'è una forte replicazione di classe. Ciò denota che o la cultura trasferita tramite scuola funziona poco o niente, o appartiene a pochi, o, ancora, chi sta in alto è casta e blinda entrata.
X me è mix di tutte e 3
Il problema non e' quello. Il problema sta tutto nell'uso strumentale del dato " ci sono N-mila edifici scolastici".
A parte il fatto che nemmeno l'amministrazione statale sa l'esatto numero (tra 45 e 70 mila) il fatto e' che una % sostanziale di questi non viene usata ed un'altra e' fatta di scuole minuscole che vanno semplicemente abbandonate. Altre in zone del paese dove la climatizzazione sarebbe utile ma non strettamente necessaria per uso in periodi estivi (tutte le aree montagnose e collinari).
Quindi il problema e' perfettamente abbordabile, specialmente in un paese dove occorre rifare meta' dell'edilizia scolastica per renderla funzionale ad una riforma dei cicli e dei programmi.
Le stronzate degli anonimi rosso-bruni che vorrebbero continuare a vivere nel paese del 1930-60 sono solo, appunto, stronzate reazionarie.