LE SCONFITTE DI SINNER ❌🥕
In tutto il 2024 sono state 6. Nel 2025, pure (ma con tre mesi di pausa in mezzo). Se escludiamo le partite contro Alcaraz, il conto scende a 5 sconfitte complessive in due anni, una delle quali per ritiro. È chiaro, dunque, che agli stop di Jannik Sinner la gente non sia troppo abituata. Soprattutto, non ci sono abituati (e faticano ad accettarli) gli appassionati dell'ultima ora, quelli che il tennis lo hanno scoperto proprio grazie al fenomeno altoatesino e che magari – complici le sue imprese – hanno pensato che vincere fosse una cosa facile o, peggio, scontata. Non è così. L'eliminazione nei quarti di Doha contro Jakub Mensik non ha nulla di straordinario, così come quella di fronte a Novak Djokovic a Melbourne. Due partite lottate, con uno Jannik meno brillante del solito e con gli avversari vicini alla loro migliore versione. Lo scorso anno, qualcosa del genere era accaduto proprio ad Alcaraz, capace di svoltare solamente a Monte-Carlo.
Nulla di preoccupante, dunque, sul fronte Sinner, primo critico di se stesso. Di recente sta emergendo qualche difficoltà fisica sulla lunga distanza, ma non siamo ancora in una fase di allarme conclamato. Febbraio, inoltre, è da sempre un mese di passaggio, inserito fra la trasferta australiana e la primavera dei 1000 americani: non essere al top della condizione in questo periodo fa parte del percorso. Una prova ulteriore, se prova si cerca, arriverà proprio sul cemento a stelle e strisce, dove il numero 2 Atp avrà tutto da guadagnare. Detto questo, non serve aver studiato psicologia per capire che Jannik non sarà contento delle sue prestazioni, visto che da sempre le sconfitte gli vanno indigeste. Un esempio? San Pietroburgo 2019: Sinner aveva 18 anni, era ancora fuori dai 100 e perse (lottando) all'esordio contro Mikhail Kukushkin, in quel momento intorno ai 50. Uscì dal campo scuro in volto, senza darsi pace per 'una partita che si sarebbe dovuta vincere'. Andrea Volpini, allora al suo fianco, sorrise e disse che essere arrabbiato andava bene, era giusto così. Le sconfitte insegnano, a patto che tu sia un campione.
🎾 #Tennis #Sinner #WeAreTennis
Non è che se dici sempre la verità sei da ammirare. Dipende come la dici. Perché se la dici ferendo, se la dici con saccenza, se la dici per far sentire inferiore l'altro, sei uno stronzo come tutti.
Prego.
Reminder per le persone che ascoltano musica in metro: hanno inventato le cuffie, cuffie di tutti i tipi per favore usatele a maggior ragione se ascoltate musica di merda
Ciao grazie 🫠