L'Italia esiste — con la sua Costituzione, con le sue istituzioni, con i suoi difetti enormi e le sue conquiste reali — perché una scelta fu fatta.
Buon 25 aprile.
A chi lo festeggia sapendo perché.
che il trend di miglioramento è precedente al suo governo, e che le sue politiche — condoni ripetuti, concordati con le partite IVA — frenano la riduzione strutturale del tax gap invece di accelerarla. Il vero record, quello dell'evasione, resta saldamente in altre mani
Meloni ha celebrato oggi il recupero di 36 miliardi come "il più alto dato di sempre". Ha omesso che nello stesso periodo l'Italia perde strutturalmente oltre 100 miliardi l'anno di evasione,
se la crisi andrà male, la colpa sarà dell'opposizione che non si è compattata. È la stessa mossa usata da Draghi sull'Ucraina — e Meloni lo cita esplicitamente, non a caso. Si auto-inserisce nella genealogia dei leader responsabili per costruirsi una copertura narrativa.
"Preferiremmo non doverlo fare da soli... è sempre auspicabile che una nazione democratica sappia compattarsi..."
Questo passaggio ha una doppia funzione. In superficie è un appello patriottico. In profondità è un spostamento preventivo della colpa:
Il Governo sente la pressione su tutti e quattro i fronti: isolamento europeo, complicità con Washington, scarso coordinamento parlamentare, ricadute economiche.
Il discorso della Meloni inizia non con una posizione, ma con una autodifesa in 4 punti:
"Non c'è un Governo che si sottrae al confronto... Non c'è un Governo complice... né tantomeno un Governo isolato... nemmeno un Governo colpevole"
Quattro negazioni in sequenza.
negare ciò che nessuno ha ancora formalmente accusato equivale ad ammettere che quelle accuse sono credibili. È la tecnica del "non sono un bugiardo" — la prima cosa che dice un bugiardo.
@TizianaFerrario "La forza dell'Europa risiede nel rispetto delle sue regole e nella capacità di sintesi politica, nel consenso e non nell'imposizione"
Quando un paese da 10 milioni di abitanti può bloccare 26 paesi da 440 milioni — non è democrazia. È diritto di veto istituzionalizzato.
@annapaolasanna e se aggiungi l'art.8 della riforma che tradotto in modo semplice: la Costituzione cambia la struttura, ma il funzionamento reale sarà deciso dopo.
Una legge ordinaria si approva con la maggioranza del momento. Anche con voto di fiducia, se necessario. Questo è il punto.
BREAKING 🚨 MARINE: “NO ONE WANTS TO DIE FOR ISRAEL”
U.S. Marine Brian McGinnis got dragged out of a senate hearing for standing up and saying what everyone is thinking.
Reports that they BROKE his hand.
This is a patriot.
@vitalbaa Interventi recenti hanno ridisegnato l’azione penale. Referendum, premierato, modifica. art. 112, inciderebbero su assetto poteri. Allora si che la linea tra coordinamento e condizionamento si supererebbe con l'effetto combinato.
@vitalbaa Immaginiamo lo Stato come una vecchia nave ben costruita.
Se il faro (Giustizia) si orienta secondo la rotta del timone (Stato), non stiamo migliorando la navigazione.
E una nave senza un faro indipendente naviga tranquilla….
fino a quando lo scafo gratta contro gli scogli.
Dazi ed emergenze, referendum e riforme: sembrano temi lontani.
In realtà parlano della stessa cosa.
E la domanda, in entrambe le sponde dell’Atlantico, resta la stessa:
meglio una casa che si modifica a ogni tempesta, o una che si adatta senza perdere le sue fondamenta?
23 condanne!
Irregolare!
Risarcimento!
Il pubblico urla.
Calma.
Si scopre che il giudice ha annullato un atto fatto male.
Errore di procedura, non rivoluzione.
Ma in Italia il freno è sempre il nemico del motore.
Peccato che senza freni si finisca nel fosso con grande coerenza.
Il Ministro dice: saremo "Osservatori Protagonisti" nel Board of Peace.
È come essere invitati su un set porno, stare seduti e tornare a casa dicendo: 'Aho, so' stato er protagonista de 'na pellicola a luci rosse!'
E magari pretendere l'applauso come se fossimo sul palco.