🦂. Disillusioned on future. || Costituzione 🇮🇹 Art. 1: La Sovranità appartiene a IMercati, NaziGP e €U. Il PdR esercita il potere in base ai loro voleri
La prima immagine è la realtà, la seconda è la stessa Piazza San Giovanni, a Roma, rifatta da poco trasformata con l’IA in una foresta urbana.
Non è solo estetica, è fisica dell’atmosfera urbana. Una piazza minerale, piena di asfalto, pietra e superfici dure, assorbe calore di giorno e lo restituisce lentamente di notte ed è uno dei motori dell’isola di calore urbana. Il verde fa l’opposto, ombreggia, evapotranspira, riduce la temperatura superficiale, limita l’accumulo di calore e rende l’aria più respirabile. Una rete seria di alberi, parchi, suoli permeabili e corridoi verdi può abbassare le temperature urbane anche di 2-3 °C nelle aree più esposte. Si tratta di un qualcosa anche scientificamente dimostrato, come accaduto nella città di Medellin.
Non servono alberelli decorativi messi a caso, servono vere foreste urbane e non per abbellire la città ma per raffreddarla.
@signoredelno Non so nuotare. Nell'Adriatico (Romagna) mi sento sicura anche con l'acqua alle scapole. Nel Lago di Como (la mia zona) non mi sono mai azzardata nemmeno a bagnare la punta dei piedi al lido. Il Lago è pericolosissimo.
Raga sono d'accordo che tutta Europa sta morendo di caldo ma da persona che ha vissuto per tutta la sua vita in Campania vi assicuro che il caldo della pianura padana è un caldo diverso
Han tolto le sedie per l'attesa nella stazione di Milano. Ora è come un videogioco: se riesci a oltrepassare la zona africa all'esterno, e la zona tossici nel primo porticato, ti manca da superare la zona borseggiatori e poi finalmente ti puoi riposare. In piedi.
L’isola di calore urbana si vede soprattutto di notte.
Non quando il Sole picchia sull’asfalto, ma quando dovrebbe iniziare il raffreddamento e invece la città continua a restituire calore. Alcuni dati sulle minime della scorsa notte lo mostrano bene.
Torino città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C.
Milano città: 23°C. Zone appena fuori: 21°C.
Bologna città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C.
Roma città: 23°C. Zone appena fuori: 20-21°C.
Parliamo spesso di 2°C di differenza, a Roma anche 2-3°C. Di giorno possono sembrare pochi ma di notte fanno tutta la differenza del mondo. Una minima più alta significa case che si raffreddano meno, sonno peggiore, maggiore stress per anziani e fragili, più uso di condizionatori, più calore riversato all’esterno e una città che fatica a respirare. Questo è il cuore dell’isola di calore urbana tra cemento, asfalto, strade che accumulano calore durante il giorno e la rilasciano lentamente dopo il tramonto.
Per questo aumentare il verde urbano non è una scelta estetica è una misura di adattamento climatico. Servono molti più alberi, più ombra, più suoli permeabili, più parchi, più corridoi verdi e meno cemento inutile. Nelle città che si scaldano, il verde non serve solo a rendere una strada più bella, serve a renderla più vivibile.
si fa tanto parlare di alberi e calore delle città, al netto della fuffa, in Italia siamo capaci di piantare alberi solo nei render dei progetti, poi dopo cola il cemento e te saluto. Stazione termini realtà vs progetto
La Commssione Europea che, in pieno delirio green, stacca i climatizzatori nella propria sede a Bruxelles ma solo per i piani che ospitano la manovalanza è la fotografia delle politiche ambientali europee.
E' la Panda di nonno che inquina mica l'aereo privato di Ursula.
La Dott.ssa Elisabetta Fabri che è Presidente e AD del gruppo alberghiero Starhotels che gestisce 156 appartamenti di lusso costruiti al posto dell’ex Teatro Comunale di Firenze, dice che i proprietari devono ridare gli appartamenti ai residenti. Se lo merita uno sdeng?
“Il debito pubblico italiano si attesta sui 3155 miliardi di euro (di cui 2681 di titoli di stato). 9 miliardi sono lo 0,27% di 3155 miliardi. Se anche si riuscisse a liquidare con un colpo di bacchetta magica tutto il patrimonio immobiliare degli enti previdenziali e assistenziali pubblici, gli effetti sul debito pubblico sarebbero impercettibili. Senza escludere che le dismissioni possano in alcuni casi essere una soluzione consigliabile, vale però la pena di pensare a come valorizzare questo patrimonio, mettendolo a servizio dei bisogni della popolazione e rendendolo capace di fornire un reddito. Questa la mia intervista di oggi su Milano Finanza.”
#Bagnai
Caldo record, il docente di Urbanistica Paolo Pileri: "L'eccesso di asfalto produce il calore di un termosifone acceso notte e giorno | Dobbiamo ripensare le città" https://t.co/vkMcIec7lQ
Ho appreso solo oggi che la sentenza di condanna del dott. Mauro Moretti aveva riconosciuto che costui avesse rispettato le leggi vigenti in materia di controllo di sicurezza dei trasporti, ma gli aveva addebitato la colpa di non averne colto la insufficienza a fini di prevenzione, e quindi di non avere in sostanza adottato misure che ne adeguassero l’efficacia, così violando il principio generale del neminem ledere. Con la decisione di ieri si è affermato che una simile responsabilità colposa è talmente grave, da non meritare nemmeno la riduzione di un terzo della pena per le concesse attenuanti generiche, ma solo quella di un nono. Insomma, il carcere per Moretti era l’aspettativa delle vittime, e carcere è stato. Mi raccomando, dato che non basta, sbrighiamoci ad inserire la vittima in Costituzione
A proposito, prima che i soliti assetati di ghigliottina (con il collo degli altri) si scatenino scrivendo idiozie, informo che sono stati giudicati e condannati quali responsabili diretti di quella
Immane tragedia: 1. I responsabili della impresa tedesca proprietaria del carro cisterna che ha causato l’imminente strage; 2. Gli operai che hanno errato la manutenzione del carro cisterna; 3. I dirigenti delle officine che hanno montato l’assile del carro cisterna deragliato ed esploso. Dunque qui non stiamo discutendo di vittime rimaste senza colpevoli, stiamo ragionando su quale possa mai essere stata, e come sia stata motivata, la colpa dell’amministratore delegato di FFSS, che nulla ha mai ovviamente saputo circa la stessa esistenza di quel maledetto carro. Tutto qui
Sul caldo siamo passati dall’informazione all’assedio mediatico.
Oggi c'è un bellissimo articolo su "huffingtonpost" a firma di Adalgisa Marrocco che spiega molto bene come un certo tipo d'informazione non sensibilizza sull'argomento ma ottiene l'effetto contrario, crea repulsione e confusione. Ha citato Paolo Sottocorona, meteorologo moderato, elegante e preparato che purtroppo non è piu' tra noi.
La riflessione di Sottocorona resta preziosa proprio perché tiene insieme due cose che non dovrebbero mai essere separate. Il cambiamento climatico è reale ma proprio per questo andrebbe raccontato meglio, non peggio. Se ogni estate diventa "l’inferno", ogni anticiclone viene battezzato come una divinità vendicativa, ogni ondata di caldo diventa automaticamente “storica” e ogni temperatura di superficie viene confusa con la temperatura dell’aria, il rischio è enorme. Non si rafforza il messaggio scientifico, lo si consuma.
Il cambiamento climatico non ha bisogno di effetti speciali, né di numeri gonfiati, né di titoli che sembrano trailer cinematografici ma ha bisogno di dati solidi, parole precise, confronti corretti, scale temporali chiare e distinzione tra meteo e clima. Raccontare bene un’ondata di caldo non significa abbassarne il peso, significa non rovinarlo con titoli che corrono più dei dati perché quando i dati sono già forti, non serve urlare più forte dei dati.
Ma vi rendete conto che se passa l’idea che un amministratore delegato sia il capro espiatorio di qualunque errore commesso in un’azienda, i rischi per quel ruolo diventano spropositati? Poi non lamentatevi se chiedono uno stipendio 500 volte quello di un operaio. È ancora poco.
L'INPS, come tutta la Pubblica Amministrazione, fa Sale & Leaseback perché ha bisogno di cassa subito senza far schizzare il debito pubblico.
Vende l'immobile --> Incassa --> Lo riaffitta --> Paga canoni diluti nel tempo.
Ciò aiuta a rispettare i vincoli fiscali, sfrutta l'arbitraggio fiscale del privato e trasferisce i rischi di gestione.
E' un metodo intelligente per monetizzare patrimonio immobiliare sotto vincoli di bilancio rigidi.
Spesso conveniente nel breve, meno nel lungo termine.