Chat Control è stata bocciata 5 volte ma comunque è passata lo stesso. Quando vogliono imporre qualcosa se ne fregano altamente del parlamento e dei principi democratici. In Europa non c'è nessuna democrazia. È chiaro ormai.
Veramente credevate che il 1984 di Orwell sarebbe stato annunciato in TV? 📺Sta arrivando strisciando in silenzio nell'indifferenza di troppi. 🤔#ChatControl#Privacy#UE
Guardate che quello che è accaduto ieri con la votazione sul #ChatControl è di una gravità inaudita e va ben oltre il merito della questione.
Partiamo dal metodo. La deroga alla direttiva ePrivacy era in scadenza. Una deroga, appunto, detta Chat Control 1.0, che consente ai fornitori di servizi di analizzare automaticamente i contenuti delle comunicazioni private.
A marzo viene portata in Parlamento europeo una proposta per la proroga di quella deroga e il Parlamento dice di no: boccia la proroga. La deroga infatti scade ad aprile. Il Consiglio, tuttavia, riporta in Parlamento la proposta di proroga attraverso una procedura d'urgenza. Anche questa volta la maggioranza dei votanti si esprime contro la proroga. Siccome, però, per via della particolare procedura adottata, era necessaria la maggioranza assoluta per respingere la posizione del Consiglio, il Chat Control 1.0 è passato.
Ora, restando al metodo: come si può non vedere che l'architettura europea presenti un evidente problema di legittimazione democratica? Gli unici rappresentanti eletti direttamente dai cittadini sono i membri del Parlamento europeo, un organismo che, per poteri e funzioni, non è nemmeno lontanamente paragonabile ai parlamenti nazionali. Nonostante ciò, ogni qual volta prova a esprimere un dissenso, anche nella sua condizione di debolezza istituzionale, emergono meccanismi che possono di fatto aggirarne la volontà.
È una dinamica che abbiamo già visto anche su altri dossier europei, come il #Mercosur, dove il Parlamento ha espresso forti riserve sull'accordo, arrivando a chiedere un parere alla Corte di giustizia, mentre il processo politico è andato avanti.
Come si può accettare che i destini del nostro Paese e del nostro popolo vengano decisi da un manipolo di tecnocrati lontani dal controllo democratico e rispondenti a logiche che nulla hanno a che vedere con la volontà dei cittadini? È questo che ha in mente Sergio #Mattarella quando incensa, sommerso dagli applausi, la cosiddetta sovranità europea? Una sovranità che nemmeno esiste: un abuso, un sopruso, una sopraffazione bella e buona. Siamo oltre la limitazione della sovranità e non è più nemmeno una cessione: questa è un'estorsione di sovranità. Inaccettabile.
E adesso veniamo al merito della questione. La deroga, il Chat Control 1.0, consente ai fornitori di servizi di effettuare la scansione automatizzata delle comunicazioni private. Una questione di enorme portata. Ce lo ricordiamo cosa recita l'articolo 15 della nostra Costituzione?
Eccolo: «La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge».
E dunque mi domando: tutti quelli che ci fanno una testa così sulla tutela dei nostri principi costituzionali, sulla necessità di indugiare ancora su fascismo e antifascismo, dove sono finiti? Come la pensano? Ve lo dico io: la maggioranza della delegazione del Partito Democratico ha sostenuto questa iniziativa europea.
Anche qui, il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, non ha nulla da dire? Al di là dei suoi poteri, che evidentemente non gli consentono alcun intervento formale o procedurale, non ha nulla da affermare? E i media, la cosiddetta informazione, la stampa?
Serve davvero una reazione popolare: non è possibile non cogliere la gravità della situazione, lo svuotamento della nostra democrazia, il progressivo asservimento dell’apparato istituzionale del Paese a poteri che perseguono strategie in netto contrasto con il nostro interesse nazionale. Basta!
Gli europarlamentari italiani che hanno votato a favore della Chat Control, ignorando l'art. 15 della Costituzione, dovrebbero esser accusati di eversione dell'ordine democratico o attentato contro la Costituzione dello Stato.
Sono dei vili traditori.
#ChatControl
@RapidResponse47@POTUS We should’ve stopped sending Israel the weapons to bomb civilian targets years ago. Here’s an apartment building they destroyed with one of our weapons when Biden was President.
The recent suspension of ICC Prosecutor Karim Khan over allegations of sexual misconduct, despite a lack of evidence, shows the U.S., Israel, and their Western allies will stop at nothing to torpedo any effort to hold Israel accountable for genocide. https://t.co/2xo1rcChkB
'This is why the U.S. is always at war and has over 800 military bases worldwide to ensure corporations can keep extracting resources from these countries.'
Hegseth was a solider at the Guantánamo torture facility on occupied Cuban land.
800 people were imprisoned and tortured.
13 people died.
What was his role in this?
#ArrestHegseth
🇮🇱🇮🇷 Israel Files FIFA Complaint Over Iran's "168" School-Massacre Pins
Knesset deputy speaker Simon Davidson ran to Infantino, fretting that gold badges for the 168 children killed at the Minab school are dragging "politics" into football.
The missiles that collapsed a classroom of 7-year-olds were fine. A lapel pin remembering them is the emergency. Cry harder.
One of the most brutal scenes in human history has been leaked.
The moment the tents of displaced people were bombed in the southern Gaza Strip, in the Mawasi area of Khan Yunis, killing more than 500 civilians.
A video that the world must never forget.
J’enrage.
Encore un enfant assassiné par Israël à Gaza.
Il revenait de l’école, dans le camp de Jabalia, il portait son cartable.
Honte aux salopards qui ont fait ça .
Honte à la France, qui les a laissé faire.
This is apartheid justice in action.
Under the guise of "indirect incitement to terrorism," Israel is criminalizing Palestinian speech itself.
The "terrorism" label is a weapon to justify what would be recognized as free speech in any true democracy.