Germany currently has about 26 gigawatt hours of battery storage. Most of it sits in home batteries with only 4.3 gigawatt hours actually serving the grid.
Building that storage already cost more than 10 billion euros and at national demand levels it only covers roughly 30 minutes of summer electricity usage.
The winter months bring what's known as "Dunkeflaute" - cold dark windless periods and higher energy usage.
To survive a 10-day winter lull (the minimum realistic requirement), Germany would need about 12,000 gigawatt hours of batteries, 470 times today's storage.
Such a system would weigh roughly 60 million tons and would be made from vast quantities of lithium, nickel, graphite, copper, aluminum and steel, all requiring intensive mining.
At current battery prices, the system would cost trillions of euros. And batteries last only 10 to 15 years, meaning the entire system would need constant replacement.
The conclusion is unavoidable...
Wind and solar require reliable backup power, renewables need oil, coal, gas and nuclear.
Nuovo trend sui social
👉 pubblicare foto prodotte dall’IA in cui si urina sulla tomba del 17enne bianco Austin Metcalf, ucciso a coltellate dal coetaneo nero Karmelo Anthony
Il paradosso della sicurezza.
E' incredibile come lo Stato blindi tutto per un singolo incidente, ma resti inerme davanti al degrado quotidiano delle nostre città!
- Silver Nervuti
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Il problema non sono gli immigrati ma i comunisti. Gli immigrati sono persone che come noi cercano di arrangiarsi, non hanno un piano per distruggere la nostra civiltà, pensano semplicemente ai cazzi loro. Chi ha un piano per distruggere questa civiltà sono i comunisti.
@LeofaccoTweet@LukeDuke1268 La conseguenza peggiore di tutto questo sistema è che se vuoi aprire una qualsiasi attività, ammesso che tu riesca a non andare subito in perdita, hai costi talmente alti e margini talmente bassi che al primo imprevisto ti accappotti
Non è più possibile ignorare il grande tema esistenziale che il mondo globalista ha reso imprescindibile: camminare per strada non è più l'azione che pensavamo di conoscere. Occorre pensare di trovarsi in terra ostile anche dal punto di vista materiale. Le strade delle nostre città e dei nostri paesi sono diventate luoghi minacciosi quanto una foresta, una giungla, una palude, in generale un luogo di insidie anche mortali.
Occorre prenderne atto e capire come cambiare i propri comportamenti.
Questo ci è richiesto subito, ora, per noi e per i nostri cari nell'attesa che questo assetto sociale crolli definitivamente e si possa tornare a camminare liberamente per le strade.