@NicolaPorro Ben svegliati, avete capito chi è Trump. Il problema è che continuate a vagheggiare di Meloni autorevole, che fa politica estera, quando invece ha pensato solo ad apparire di nuovo amica di Trump, a pro del suo elettorato, anche facendo la furba. Ne ha pagato le conseguenze.
@fdragoni Il punto fondamentale, che sfugge a tanti giornalai, è che a Trump importa solo di Trump, e qualunque relazione con gli USA da lui guidati è caratterizzata da sottomissione, nella sua visione. Pensare che la Meloni dovesse allearsi con lui per fottere VDL è completamente stupido.
C’è una sola lezione che @GiorgiaMeloni dovrebbe trarre dallo scontro con #Trump. I MAGA non sono nostri alleati. Insieme a #Putin e Xi vogliono distruggere l’Unione Europea e le nostre democrazie.
Essere patriottici oggi vuol dire fermare questo disegno e farlo costruendo gli Stati Uniti d’Europa e tenendo lontani i movimenti antisisistema, italiani ed europei, sostenuti da russi, cinesi e americani.
Questa linea, me ne rendo conto, rappresenta un enorme cambiamento rispetto alla storia politica di Meloni. Ma cambiare rotta quando lo richiede la Storia e’ una dote indispensabile per una/o statista
@LorenzoCast89 Avrei dubbi a dire che è un favore. Fa il paio con un certo del corpo della premier, visto ad Evian, che non è proprio il massimo della fermezza verso Trump (era in via di ricucitura). Lei può rispondere come vuole, ma gli sbalzi di atteggiamenti verso Trump sono troppo evidenti.
Sono del tutto disinteressato all'ennesimo dibattito messo su, su cosa sia o non sia la vera destra.
Sono invece molto interessato a cosa è il patriottismo. Che, a mio avviso, significa prima di tutto non essere il portavoce di interessi stranieri all’interno delle istituzioni del proprio Paese.
Siamo in una nuova età degli imperi, dove ciò che conta è la dimensione della forza. Con una crisi profonda della classe media. E in tutto questo c’è una piccola differenza rispetto al passato: gli imperi non siamo noi. Noi siamo le colonie.
Gentile Direttore @lucfontana, gli articoli che @carlorovelli manda dalla Cina, esaltanti una brutale dittatura e pieni di critiche verso i sistemi democratici, sono veramente un obbrobrio. Lei li legge? Il Corriere ha veramente bisogno di questo pattume?
Il Consiglio Europeo si tiene in uno dei momenti più drammatici e difficili per il mondo e per l’Europa. Ma siccome c’è la diretta televisiva gli interventi dall’aula sono nella stragrande maggioranza un misto tra infantilismo, battute idiote, maleducazione e adulazione. Uno spettacolo indecente.
‼️Attenti, la storia dei paesi Baltici che vogliono invadere la Russia sarebbe da ridere se non fosse che Basile, Caracciolo Travaglio, Di Battista, Orsini e compagni ripetono all’unisono esattamente quello che in questo momento la propaganda del Cremlino sta spacciando per giustificare un eventuale attacco ai Baltici. Nell’ultima settimana questa narrazione della Russia e dei suoi proxy in Italia e in Europa si è rafforzata. Un pessimo segno.
I veri europeisti si distinguono dagli europeisti retorici e dai sovranisti perché comprendono che l’Europa non esisterà senza una difesa autonoma. Bravo, come sempre, #Draghi
@TCommodity Il problema è che quel che lei chiama "ordine geopolitico" è sempre più lontano da essere tale. E, principalmente, a causa di Trump. Fare i conti con lui è obbligatorio, non riconoscerne la pericolosità e i danni che sta infliggendo al mondo non è intellettualmente onesto.
C’è un punto che alla fine la sinistra non è mai in grado di chiarire: quali sono i valori irrinunciabili sulla base dei quali costruire una coalizione di Governo.
Lo stesso identico errore compiuto quando hanno salvato i 5S e creato il “fenomeno” Conte “leader supremo dei progressisti”.