Prosegue la nostra mobilitazione contro l’aumento dell’addizionale IRPEF deciso da Regione Puglia per coprire il deficit della sanità.
È inaccettabile che cittadini, lavoratori, pensionati e famiglie debbano pagare il prezzo di 20 anni di cattiva gestione della sanità regionale
Oggi a Lecce, per celebrare il 2 giugno: una giornata che richiama la nostra storia, rafforza la nostra identità e rende omaggio alla sovranità del popolo italiano.
Buona Festa della Repubblica. 🇮🇹
Nessun teorema ideologico può sovvertire la realtà.
Occupazione record storico al 63.1%, la disoccupazione crolla al 5.1%, arretrando ai minimi da oltre 20anni: non sono opinioni, ma numeri oggettivi.
La sinistra si rassegni: la loro propaganda si infrange contro la verità.
È paradossale sentire la sinistra dispensare lezioni e ricette per risolvere i problemi della Nazione, quando poi, alla prova del governo, lascia in eredità buchi, inefficienze e costi che ricadono sui cittadini.
La verità è che l’unica soluzione che conoscono è sempre la stessa: mettere le mani nelle tasche degli italiani.
In una fase segnata da nuovi equilibri globali, dalla centralità dell’Indo-Pacifico e dalla necessità di rafforzare catene del valore più sicure, Italia e India scelgono di camminare insieme.
L’intesa tra le due Nazioni apre una stagione di cooperazione politica, industriale e tecnologica fondata su interessi comuni: crescita economica, sicurezza, innovazione, energia, difesa e connettività.
È un partenariato che guarda al futuro con realismo e ambizione, unendo la forza manifatturiera e tecnologica italiana alla scala produttiva, demografica e digitale dell’India.
Vuol dire costruire nuove opportunità economiche e contribuire a definire un equilibrio più stabile, aperto e multipolare, nel quale prosperità e sicurezza diventano responsabilità condivise.
*Venerdì 15, Giovanni Donzelli*, responsabile organizzazione del Partito, sarà a *Tricase, Gallipoli e Casarano* per una sostenere i candidati sindaci e le liste di Fratelli d’Italia!🇮🇹
Difesa dei confini, lotta ai trafficanti di esseri umani, cooperazione con le nazioni d’origine e centri in Albania: la strategia del Presidente Meloni ha ribaltato il modello della sinistra dell’accoglienza senza regole.
Grazie alla determinazione del Governo italiano, l’Europa ha cambiato passo e ha adottato la nostra linea sul contrasto all’immigrazione clandestina. I risultati sono arrivati: meno sbarchi, più rimpatri. Avanti in questa direzione.
Dedicato a chi da oltre tre anni agita lo spauracchio dello spread e dei mercati internazionali.
La credibilità della nostra Nazione non è mai stata così alta.
Buon Primo Maggio a chi lavora e a chi lo sta ancora cercando.
A chi produce e contribuisce ogni giorno allo sviluppo dell’Italia.
Continua il nostro impegno per costruire una Nazione migliore.
Buon Primo Maggio, Italia.
Cresce il lavoro stabile e aumenta la qualità dell’occupazione. Sempre più contratti a tempo indeterminato significano più sicurezza per le famiglie, più fiducia per i giovani, più forza per l’Italia. Dopo anni di precarietà, la Nazione torna a creare lavoro e opportunità.
Anche su questo la narrazione della sinistra viene puntualmente smentita dai fatti. La strada è ancora lunga, ma i numeri parlano chiaro: quando si governa con serietà, i risultati arrivano.
Quando il Governo Meloni si è insediato, il rapporto deficit/PIL era all’8,1%. Lo abbiamo portato al 3,1%: un risultato considerato da molti irraggiungibile.
Eppure, se non ci fosse stato il Superbonus a pesare come un macigno sui conti dello Stato, saremmo già stati al di sotto della soglia necessaria per uscire dalla procedura di infrazione.
A chi oggi prova a confondere le acque, mentendo spudoratamente per convenienza politica, ricordiamo che la realtà dei conti pubblici non si può alterare.
Il nuovo decreto sicurezza stringe ulteriormente le maglie nel contrasto all’immigrazione clandestina. Il provvedimento prevede che chi viola un secondo ordine di espulsione viene subito trattenuto nei centri per i rimpatri o espulso, senza necessità di adottare altri provvedimenti.
Chi non rispetta le nostre regole non può pensare di restare in Italia impunemente.