Milei su Marx (e i marxisti):
“Era di, sinistra, ma non era stupido.
Cioè, era abbastanza sveglio, era un opportunista professionista.
Infatti, pur di non lavorare gli sono morti 3 figli, però.
Un gran furbo. Prima ha vissuto alle spalle del padre, poi a quelle della moglie, che ha tradito e ha fatto avere un figlio alla domestica. Aveva una domestica.E poi ha vissuto alle spalle di Engels. Tutti i geni della difesa dei lavoratori non hanno mai lavorato nella loro vita. Come quelli di adesso”.
SILVIA SARDONE
"Il sindaco di Milano deve rendersi conto che la sua stagione alla guida della città è ormai finita: città ferma, insicura, degradata. Serve un cambiamento! "
Domenica 8 giugno e lunedì 9 giugno si terrà il censimento generale dei comunisti. Perciò se non ci tieni particolarmente a essere censito come comunista, vai al mare.
#Referendum
Ripeto il principio con un esempio perché vedo che molti non sono così addentro alle strategia psicologiche in politica (e questo fa loro onore).
Elezioni, due candidati. C'è uno buono, A (chiaramente europeista immigrazionista) e uno cattivo B. Vince B. Le élite al potere usano le agenzie di validazione per annullare le elezioni (da "Fate presto" a "Interferenze russe" a "Lo spread" a "Voto postale perché c'è il covid"). Si rivota. Se vince A, bene, se rivince B o chi per lui allora si riapplica lo schema con altri motivi a caso. Questa cosa nel passato portava a sommosse popolari, oggi non è più possibile perché viviamo nella Società del controllo (e molti ne vogliono sempre di più). Si ripetono le elezioni ma a quel punto coloro che hanno votato A sono demotivati, vedono che il loro voto è "colpevole" e, al contrario di quello che si può pensare, non tutti saranno ancora più convinti a votare A ma ci sarà una parte di delusi e frustrati che useranno l'astensione come forma di protesta contro "il sistema che non funziona" (ed è vero in effetti). Al contrario chi ha votato B si sentirà "nel giusto" e "vendicato" e quindi non solo ripeterà il proprio voto ("ora e sempre resistenzah") ma motiverà una parte dell'astensione favorevole a B a recarsi al voto la seconda volta "per fermare il fascismo che ha già provato a vincere la scorsa volta ma meno male che Lo Stato Buono li ha fermati annullando le elezioni". Più astensione per A e meno astensione per B ribalterà l'esito della prima (regolare) elezione e le élite avranno usato il metodo democratico per imporre il risultato voluto.
L'astensione è l'arma decisiva delle élite nelle strategie di controllo del processo apparentemente democratico. Chi sa indirizzarla vince.
"Il 24 febbraio 2014, Caren Miosga e Golineh Atai, affermarono correttamente nel primo TG tedesco che la gente dell'Ucraina orientale non ha affatto paura di Mosca ma ha paura di Kiev." https://t.co/HG7gnApiW0