'Il racconto di un muro', l'autobiografia di un palestinese da 30 anni nelle carceri israeliane. "L'odio? Soltanto uno spreco di energia" - Il Fatto Quotidiano https://t.co/4do1t90eau
“Augurandoti una lettura scomoda”.
Uscito ieri. Traduzione di Elisabetta Bartuli.
#NasserAbuSrour dal 1993 prigioniero in un carcere israeliano e il suo sguardo sul mondo.
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#letteraturapalestinese at her best.
Independent human rights expert @FranceskAlbs presents her latest findings.
"My report finds that there are reasonable grounds to believe that the threshold indicating that #Israel is commiting the crime of genocide against Palestinians as a group in #Gaza has been met."
“Following nearly 6 months of unrelenting Israeli assault on occupied #Gaza, it is my solemn duty to report on the worst of what humanity is capable of & to present my findings: 'the Anatomy of a Genocide'.”
— Special Rapporteur @FranceskAlbs at @UN Human Rights Council.
#HRC55
"Ventre sepolto" è il primo romanzo di Aliyeh Ataei ad arrivare in Italia. Esce il 22 marzo. In attesa di tutti i dettagli su quest'opera persiana, ecco la copertina dell'artista Valeria Biasin.
Che ne dite?
Visto il livello del dibattito sul tema del genocidio in Italia, mi preme ricordare che cosa costituisca genocidio è stabilito dalla Convenzione sul Genocidio e da tribunali internazionali come TPIY, TPIR, CPI, e CIG, non da emozioni, opinioni o dolorose esperienze personali.
Quello a Gaza non vuole definirlo “genocidio” perché si usa per tutto (?), quindi dice che è una COSA dolorosa. Magari trovare un nome che stia a metà tra “genocidio” e “cosa” potrebbe aiutare.
A guardarla da qui, da oriente, la parola che oggi definisce quello che sta accadendo a Gaza è una sola: fame. Fame. Nel 2024, nel Mediterraneo.
A Gaza si muore di fame. La popolazione di Gaza viene affamata, e non da oggi. Le agenzie dell'Onu lo avevano paventato, e oggi è realtà Sono cominciati i morti per fame, a Gaza: neonati, bambini, adulti. E non vedo titoli sulla stampa italiana che parlino di fame.
“La forza della letteratura non sta nell'incoraggiare i cambiamenti bensì l'intimità e la riflessione avvicinando di nuovo le altre persone a noi”.
La scrittrice palestinese Adania Shibli racconta oggi su @LaStampa tutto quello che è successo alla Fiera del libro di Francoforte, quando le è stato negato il premio per il suo “Un dettaglio minore”.
Il deputato israeliano a rischio espulsione: "L’unica via è lo stop alla guerra e all’occupazione dei Territori. Da qui il mio appoggio al procedimento alla Corte dell’Aia che, se andrà come molti pensano, fermerà il conflitto"
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Grazie ai colleghi de @ilmanifesto per questa prima pagina, e per aver denunciato in questo modo lo scandalo: giornalisti (i giornalisti palestinesi di Gaza) uccisi. Divenuti bersaglio. Noi giornalisti italiani cosa abbiamo da dire? Vogliamo denunciarlo questo scandalo @ODG_CNOG?
Hamza Dahdouh aveva 27 anni e faceva il reporter da Gaza per Al Jazeera, come suo padre. È stato ucciso insieme al collega Mustafa Thuraya durante un raid dell'aviazione israeliana mentre viaggiava su un'auto con la scritta "Press". Prima di lui era già stata sterminata quasi tutta la sua famiglia tranne, appunto, il padre Wael.
Sono 109 i giornalisti, quasi tutti palestinesi, uccisi dall'esercito di Tel Aviv dall'inizio dell'offensiva di Israele a Gaza, seguita al terribile attacco di Hamas del 7 ottobre. Professionisti, morti mentre facevano il loro lavoro, unici testimoni diretti di quello che accade nella Striscia poiché Israele arbitrariamente impedisce ai giornalisti internazionali di entrare. L'ennesima, deprecabile, carneficina contro cui poche sono le voci che si alzano. Una strage nella strage delle oltre 22mila vittime palestinesi, il 70% delle quali sono donne e bambini.
L'Onu denuncia che Gaza è ormai "inabitabile" e l'Unicef ha lanciato un allarme sanitario per un'epidemia di diarrea che mette a rischio la vita di migliaia di bambini.
Il cessate il fuoco non è più rimandabile, ma da troppo tempo non è all'ordine del giorno. Una indifferenza che lascia a Netanyahu e al suo governo di estrema destra la possibilità di continuare a commettere crimini di guerra di cui, prima o poi, dovranno rispondere.
#gaza
il pensiero, oggi, va ancora una volta ai giornalisti palestinesi di Gaza, e al loro sacrificio. Oggi un missile israeliano ha ucciso due fotogiornalisti che stavano documentando l'ennesimo bombardamento da parte dell'aviazione israeliana. Mustafa Thuraya e Hamza Dahdouh.
Per lo spazio Tre domande, oggi @Amaracchia intervista Giacomo Longhi, curatore della raccolta di racconti “Iran Under 30”, in libreria per @PolidoroEditore. Uno sguardo sulla giovane letteratura iraniana. Lettura qui.
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È in corso un massacro di proporzioni devastanti a #Gaza, tra il nord di Jabalia e il sud di Khan Younis. E le immagini sono su @AJEnglish, non sulle tv europee. Ed è responsabilità di ognuna di noi.