It's ITALY's economic failure.
The other European countries bear no responsibilities for the wrong choices Italian politicians (and voters) have been doing for about half a century!
And they keep doing, in spite of repeated invitations to change course coming from the Union.
Blame Italian's elites for Italy's economic failure, for it is all their responsibility.
Economia, prezzi, inflazione per principi primi
Tutto quello che viene prodotto é dovuto a processi produttivi, ognuno dei quali ha dentro una certa intensità di lavoro umano (in % del costo).
Un altro pezzo rilevante del costo di produzione é l’uso di materie prime o di spazi di produzione.
Infine rimane la tecnologia, che si presenta con investimenti (server, robot, brevetti, etc. etc.) e consumo (tokens, energia, consumabili, etc. etc.).
Quanto più l’intensità del lavoro umano diminuisce e tanto più quel processo costa meno e soprattutto ha una evoluzione dei costi più allineata agli altri fattori produttivi.
Costo = (Human) + (Materie prime e spazio) + (Tecnologia)
Dall’altra parte c’é la domanda aggregata e i prezzi, insieme alla competizione.
Ora la domanda interessante: cosa succede quando il primo addendo crolla?
Il lavoro umano è l’unico fattore con inflazione strutturale positiva.
Materie prime e spazio oscillano ma non hanno trend secolare di crescita reale — la geologia non cambia, e quando un input diventa scarso la tecnologia lo sostituisce (rame → alluminio → fibra ottica).
La tecnologia ha trend secolare di crescita negativa dei costi: ogni ciclo di investimento produce unità di output più economiche del precedente. Moore, Wright, Swanson — tutte leggi empiriche che dicono la stessa cosa: raddoppia la produzione cumulata, il costo unitario cala di una percentuale costante.
Il lavoro umano fa l���opposto. Cresce con la produttività del sistema nel suo complesso (effetto Baumol), con la demografia, con le aspettative sociali. È l’unico fattore che struttura inflazione dal lato dei costi.
Quindi: sostituisci lavoro con tecnologia e ottieni due effetti simultanei.
Primo, il costo totale di produzione scende. Secondo — e questo è il punto che quasi nessuno vede — la dinamica del costo cambia natura. Un processo ad alta intensità tecnologica non segue più la curva salariale, segue la curva della tecnologia. Passi da un regime inflazionistico strutturale a un regime deflazionistico strutturale.
Questo non è marginale. È un cambio di fase.
L’errore di chi pensa che l’AI porterà inflazione.
L’argomento è: “l’AI consuma energia, quindi prezzi dell’energia su, quindi inflazione”. Sbagliato su due livelli. Primo, l’energia è un input tecnologico, non un input lavoro — segue la curva dei costi tecnologici (solare: -89% in 10 anni).
Secondo, anche ammettendo shock energetici, il denominatore — unità di output prodotte per unità di lavoro umano — cresce molto più velocemente del numeratore. Il costo unitario di quasi tutto crolla.
Dal lato della domanda: il problema specchio.
Se il lavoro umano esce dalla funzione di produzione, esce anche dalla funzione di reddito. Salari aggregati → consumi aggregati. Meno lavoro nel costo di produzione significa meno reddito distribuito a chi dovrebbe comprare l’output.
Risultato: offerta che cresce a costi decrescenti, domanda che non tiene il passo. Questo è il setup testuale della deflazione — non monetaria, reale. E simultaneamente disoccupazione, perché il lavoro marginale non trova domanda a salari che rimangono competitivi con la tecnologia.
L’unica via di fuga è monetaria.
Se la massa monetaria in circolazione cresce abbastanza da compensare il calo dei prezzi reali, l’inflazione nominale può restare positiva. Ma questo richiede decisioni politiche attive: redistribuzione fiscale, helicopter money, UBI, ownership diffusa del capitale produttivo. Non accade da solo.
Senza espansione monetaria + redistribuzione, lo scenario base è: deflazione + disoccupazione. Non è una previsione apocalittica, è aritmetica dei fattori produttivi.
Cosa implica operativamente?
Per chi costruisce imprese: il vantaggio competitivo si sposta da chi ha lavoro a basso costo a chi ha tecnologia proprietaria. Il margine si crea nella transizione, non nell’equilibrio.
Per chi detiene capitale: asset che generano cash flow senza richiedere lavoro umano diventano disproporzionatamente preziosi. Asset che dipendono dal potere d’acquisto della classe media diventano rischiosi.
Per chi fa politica economica: il tema dei prossimi 20 anni non è l’inflazione, è la distribuzione. Chi possiede la tecnologia incassa i surplus che prima andavano in salari. Senza meccanismi di redistribuzione, il sistema non regge dal lato della domanda.
La vera domanda non è “ci sarà inflazione o deflazione”. È: chi possiederà la produttività quando il lavoro umano sarà opzionale?
I've taught European history for 30 years. Americans have always asked me how the Holocaust was possible, how Germans could have enabled a madman reveling in mass murder to carry out his plans. Now we can see in real time how this is enabled; now we have front-row seats.
Non importa se vi piace la Salis o meno, non ignorate ciò che è successo. Soprattutto voi che avete votato sì perché la magistratura deve essere terza. Siate coerenti. E dobbiamo sapere quale paese "terzo" l'ha richiesto.
Once again, I post this @AuschwitzMuseum photo of Istvan Reiner, as I do every year on #HolocaustMemorialDay. The Nazis had given him a ticket punch to play with. Such a radiant, happy little soul, innocent and pure. And then they gassed him, and snuffed him out. #NeverForget🕯��
«Sono entrato nel campo di sterminio di Birkenau col numero B 7456 stampato sul braccio sinistro. Prima di morire, mio padre mi disse “tieni duro, ce la devi fare”. Ho seguito le sue parole, ero uno scheletro». Il racconto e le lacrime di Sami Modiano. #GiornodellaMemoria
"Recent events have brought Trump’s governing style into sharper focus," Jonathan Rauch argues. "'Fascist' best describes it, and reluctance to use the term has now become perverse." https://t.co/XGWCH0Ipi2
The killing of Alex Pretti is a heartbreaking tragedy. It should also be a wake-up call to every American, regardless of party, that many of our core values as a nation are increasingly under assault.
Qualcuno e' forse sorpreso del fatto che la banda di impresentabili che da due anni e piu' applaude i crimini di IDF stia ora applaudendo quelli di ICE?
Chiedo per un amico, perche' io no, io non sono sorpreso: l'internazionale dei violenti con la bava alla bocca e' una realta' da anni.
The killing of another American citizen in Minneapolis by federal agents this morning is outrageous, shameful and indefensible.
There must be justice and accountability for this state violence masquerading as “public safety.” Enough.
Let us all pray for our country.
In this video montage, JD Vance says:
1. He “never liked” Trump.
2. Trump never “tells the truth”.
3. Trump is a “total fraud”.
4. Trump doesn’t “care about folks” .
5. He “can’t stomach” Trump.