Nel video Giorgia Meloni quando definiva scandaloso mettere la fiducia sulla legge elettorale. Oggi cosa fa la Meloni? Ovviamente mette la fiducia sulla legge elettorale.
Come si cambia eh 🤡
Un vicolo più pulito, un marciapiede più ordinato, una piazza più curata. Da oggi tornano, dopo anni, gli spazzini di quartiere. Con il nuovo piano di spazzamento di Amiu, interverremo su oltre 61 chilometri di strade, piazze, vicoli, coprendo tutti i municipi.
“Uno non vale uno, il Pd è il primo partito, generosi sì, ingenui no. E al tavolo del programma deve esserci anche Renzi”. Elly Schlein s’è desta e attacca finalmente Conte a muso duro. Forse ha capito che l’avvocato fa di tutto (insieme a qualche Dem) per fregarla.
La sicurezza non è un tema di destra. E soprattutto non è proprietà della destra. Hanno governato promettendo sicurezza e hanno fallito. Adesso non possono neppure dare lezioni.
Una seconda giornata intensa e piena di energia, idee e confronto.
Sul palco e in sala, una lunga discussione sul presente e, soprattutto, sul futuro che vogliamo immaginare.
La Leopolda 14 - Riprenderci Itaca continua a essere uno spazio aperto, dove le idee si incontrano.
Vi aspettiamo domani per l’arrivo a Itaca! ⛵️
Ci avete scritto e ce lo avete chiesto…ora eccolo: il programma completo della Leopolda 14 - Riprenderci Itaca e Meritare l’Europa è online ⛵️
Vi aspettiamo domani, saranno tre giorni fantastici!
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📍 Firenze
🗓 2-3-4 ottobre
Nei prossimi giorni si torna a ITACA, vale a dire alla Leopolda. 600 ragazzi iscritti a Meritare l’Europa, migliaia di persone, tanti relatori, spazio di microfono aperto e tante proposte. Ci saranno come sempre novità. Leggetele qui 👇🏼https://t.co/hufzxKDIfA
Dalla Sicilia alla Calabria, fino al Lazio, agricoltori e autotrasportatori sono in strada. Trattori, presìdi, blocchi e rallentamenti. Protestano contro il caro carburante, i costi che aumentano e prezzi che, denunciano, non consentono più a molte aziende di stare in piedi.
Per fortuna il governo aveva già pensato alla soluzione: il carcere.
Non al prezzo del diesel. Non ai costi delle imprese. Non a come evitare che agricoltori e autotrasportatori arrivassero al punto di bloccare strade e autostrade.
Al blocco stradale.
Con il decreto Sicurezza lo hanno trasformato in reato e, se commesso da più persone riunite, si può arrivare fino a due anni di carcere.
In queste ore gli agricoltori si scusano con gli automobilisti per i disagi che stanno provocando. Ci sono immagini di uomini in strada che piangono, esasperati, mentre raccontano di aziende che non riescono più a reggere e chiedono semplicemente di poter continuare a lavorare.
E allora, che fate? Li arrestate tutti?
Gli agricoltori sulla Salerno-Reggio Calabria, quelli sulla Statale 106, quelli sulla Palermo-Agrigento, quelli sull’Aurelia?
Naturalmente no. Bisogna ascoltarli. E soprattutto bisognava farlo prima.
È tutto qui il paradosso di questo governo: velocissimo quando deve inventare una pena, immobile quando dovrebbe affrontare i problemi che portano la gente a protestare.
Queste persone non hanno bisogno di un codice penale più severo. Hanno bisogno di risposte sul carburante, sui costi, sui prezzi agricoli e sulla possibilità di continuare a lavorare.
Il governo invece ha cominciato dalla fine: ha pensato a come punire le protesta prima di preoccuparsi di evitare che esplodano.
E infatti oggi le strade sono bloccate.
Ma soprattutto è bloccato il governo.