L’umorismo non è intrattenimento. È un’arma, un ponte, una miccia. Grazie a chi ha raccontato l’Osservatorio Feldman senza smussarne gli spigoli.
Non siamo qui per farvi ridere. Siamo qui per farvi pensare ridendo.
#OsservatorioFeldman#HumorResistence https://t.co/WqxCfF4yKW
Alcuni dettagli non banali dell’incontro di Londra:
1. C’erano gli scandinavi al gran completo, ormai pienamente ingaggiati a difesa del Baltico, della Groenlandia e dell’Artico.
2. C’era la Turchia, che controlla l’eventuale accesso dei russi al Mediterraneo e che di recente ha mostrato irritazione per l’agenda troppo filo-saudita di Trump.
3. C’era il Canada, che anziché il 51esimo Stato USA si comporta ormai da 28esimo Paese UE.
4. C’era ovviamente anche Scholz per la Germania, ma la Grosse Koalition che sta per insediarsi renderà Berlino ancora più assertiva e allineata.
5. Infine, la disposizione centrale: Zelensky, ovviamente, e poi le due potenze nucleari europee, che sono l’architrave imprescindibile; la sensazione è che Londra non sia mai stata così vicina al Continente, nemmeno quando era nell’Unione Europea.
Mario Draghi’s report on the future of European competitiveness comes at a critical time. I’ve thought a lot about our ambitions and what’s at stake and couldn’t agree more when he describes Europe as facing “an existential challenge.” 3 things I found especially interesting and look forward to helping tackle:
1. European Tech Success: “There is no EU company with a market capitalisation over EUR 100 billion that has been set up from scratch in the last fifty years, while all six US companies with a valuation above EUR 1 trillion have been created in this period.”
2. Rising Productivity Gap: “Europe is lagging in the breakthrough digital technologies that will drive growth in the future. Around 70% of foundational AI models have been developed in the US since 2017 and just three US “hyperscalers” account for over 65% of the global as well as of the European cloud market.” (Mark Zuckerberg and I recently highlighted the challenges around this in The Economist here: https://t.co/r48I1YP1CC )
3. Brain Drain: “Between 2008 and 2021, close to 30% of the “unicorns” founded in Europe – startups that went on to be valued over USD 1 billion – relocated their headquarters abroad, with the vast majority moving to the US.”
Hope you’ll take a look at the full report: https://t.co/CTbB1Q5pyC
-enzioni chiare. Dialoghi e scene pulite e di sostanza, pattern classici della Dante (il nudo, la danza) ma senza gli urli passati. Vince la qualitá, Emma Dante ritorna all'essenza del suo teatro con un lavoro di altissima qualitá che ricorda per spessore "Il Festino"
Il Piccolo Teatro Studio Melato è sempre una meraviglia. Se poi in scena c'è Emma Dante il connubio è perfetto.
"Re Chicchinella" è uno dei lavori più completi della regista palermitana:
cast talentuoso,regia lucida e di mestiere, pochi fronzoli, essenzialitá scenografica ma int
LUCA NARDI DA PESARO, COSA HAI FATTO, COSA HAI FATTOOOOOOOOOOOOOOOOOO! ❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥❤️🔥
Luca Nardi batte il numero uno del mondo Novak Djokovic (6-4 3-6 6-3), facendo innamorare il pubblico di Indian Wells con una partita MOSTRUOSA, specie nell'ultimo parziale.
Primi ottavi in un Masters 1000 e ingresso virtuale in top 100: è finalmente la serata di uno dei più grandi talenti azzurri.
Questa è una vittoria SPECIALE ⛳️
Il successo di Matteo Manassero
è una delle storie sportive più emozionanti del 2024.
Provateci voi a precipitare nel buio più buio che c'è, sentirsi affogare, non avere certezze e sentire le vocine delle persone che sottovoce alle spalle ti dicono: ormai è un giocatore finito.
Perchè Matteo non è uno qualsiasi.
È stato il baby prodigio del golf mondiale. Nel 2010 a Valencia (Castello Masters) il piccolo veronese diventa il più giovane vincitore del circuito European Tour a 17 anni e 188 giorni. Nel 2013 il suo capolavoro: vince a Wentworth il prestigioso BMW PGA Championship (più giovane vincitore, 20 anni e 37 giorni).
Tutti lo vogliono, lo cercano.
Ralph Lauren lo mette sotto contratto come testimonial.
Poi improvvisamente il gioco di Manny (suo soprannome) subisce una involuzione. Fa fatica ad imbucare i putt, i colpi con i ferri non arrivano più in green. Una caduta libera. Sofferenza, frustrazione, una spirale mentale che diventa un incubo.
Matteo per 1 anno nel 2018 smette di giocare. Poi decide di rialzare la testa perchè di una cosa è sicuro: del suo folle amore per il golf. Che può essere lo sport più bastardo del mondo ma anche quello più entusiasmante.
E chissenefrega se molti sono spariti, nei momenti di M. ti ritrovi attorno solo le persone che davvero ti vogliono bene. È così da sempre, per tutti.
Matteo riparte dal basso, dai circuiti minori (Alps Tour, Challenge Tour), con grande umiltà, con due nuovi coach (maestri), con l'aiuto di una mental coach, rifiuta gli inviti per giocare tornei più importanti: no grazie, voglio fare un passo alla volta.
Nel 2020 ritrova il gusto della vittoria in un piccolo torneo dell'Alps Tour.
Nel 2023 conquista la carta per tornare, a 5 anni di distanza, nel Tour maggiore (che nel frattempo ha cambiato nome, da European Tour a DP World Tour).
È diventato grande, un uomo di 30 anni, si è sposato con la solare Francesca, è sereno e centrato nella vita di tutti i giorni. Sui campi da golf si è ricostruito da zero, soffrendo come un matto, quella maledetta alternanza di un giorno buono a due pessimi, un mattoncino alla volta, ritrovando piano piano la sua classe.
Una data da non dimenticare:
10 marzo 2024
A distanza di 3492 giorni,
cioè dopo 10 anni e 10 mesi,
Matteo Manassero torna a vincere un torneo nel circuito maggiore, il Jonsson Workwear Open 2024.
Sul percorso di Johannesburg in Sufafrica il sole è ormai tramontato quando imbuca l'ultimo putt, quello del successo, con 5 birdie consecutivi dalla buca 14 alla 18.
Le lacrime, sue.
Un sospirone lungo più di 10 anni:
"Il giorno più bello della mia carriera".
Gli occhi lucidi di color che amano il golf.
Di chi ha sempre seguito da lontano, con un filo di speranza, la lenta risalita di Manassero.
È tornato. Finalmente.
Mannaggia, quanto ci eri mancato Manny!
(Video @DPWorldTour )
@ManasseroMatteo
Q4’23 earnings are out. @Spotify had a very strong quarter, rounding out a great year of truly remarkable growth across the company. Thanks to the team for all your work. Looking forward to 2024! https://t.co/5GlLGTlgrw