Ce l’abbiamo fatta.
Oggi il grazie è semplice, ma necessario.
Grazie a voi per essere stati parte di questo momento storico. Per aver scelto di informarvi, di prendere posizione, di non restare in silenzio davanti a possibili stravolgimenti della nostra Costituzione.
L’emozione è tanta.
Grazie per aver condiviso con noi questo percorso e per aver fatto sentire il vostro NO.
Oggi è un bel giorno per la nostra Costituzione e per questo Paese.
Puoi recarti ai seggi domenica 22 marzo dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 23 marzo dalle 7:00 alle 15:00.
Bastano pochi minuti, ma è importante arrivare preparati:
porta con te la tessera elettorale e un documento d’identità valido.
Il 22 e 23 marzo siamo chiamati alle urne.
Non c’è quorum: questo significa che ogni singolo voto ha un peso reale, concreto, determinante.
Partecipare è l’unico modo per incidere davvero.
Ogni voto può essere decisivo.
C’è chi sceglie le parole per prendere posizione.
Elio e le Storie Tese hanno scelto la voce.
Si vota il 22–23 marzo. Porta anche tu la tua voce alle urne.
Ficarra e Picone voteranno NO domenica e lunedì.
In questo video raccontano alcune esagerazioni della campagna del sì e, soprattutto, quanto sia importante andare a votare al referendum sulla giustizia.
Ogni voto è decisivo...ma non per l'acne. Ascoltateli!
Enrico Grosso ha spiegato il paradosso-Palamara ieri a Piazzapulita (La7).
Nel caso la legge Nordio fosse approvata, lo stesso Palamara potrebbe tornare al Consiglio Superiore della Magistratura grazie al sorteggio.
Un po' paradossale, non trovate?
Chi ha scritto questa legge l'ha giustificata con tutto, e il contrario di tutto.
Perché l'obiettivo vero è il controllo della politica sulla magistratura.
Qui ci sono le loro contraddizioni.
Noi, invece, sappiamo cosa fare: il 22 e 23 marzo votiamo NO.
Raffaele Cantone è un magistrato ed è stato presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.
In questo video spiega perché separare del tutto le carriere di giudice e pubblico ministero non aiuterebbe la lotta alla corruzione.
Beppe Severgnini era intenzionato a votare sì al referendum, ma dopo lo sviluppo della campagna elettorale ha cambiato idea e voterà NO.
In questo video spiega le sue motivazioni.
Se volete, dateci una mano a far arrivare questo video a chi è ancora indeciso.
Chiara Greco è un pubblico ministero e ha 31 anni.
Voterà NO al referendum perché questa riforma rende i magistrati più impauriti, toglie loro il diritto di voto e indebolisce il Consiglio superiore della magistratura, senza intervenire sull’efficienza della giustizia.
Rebecca Pisanu è una studentessa di Scienze dei servizi giuridici.
Voterà No alla legge Nordio al referendum del 22 e 23 marzo perché questa riforma non migliora in alcun modo il funzionamento della giustizia Italiana.
Il ministro della giustizia ha il potere di impugnare tutte le sanzioni del Consiglio superiore della magistratura se non gli piacciono.
E allora perché non lo fa? Enrico Grosso lo ha chiesto direttamente al ministro Nordio, nel corso del confronto a Skytg24.
Dal referendum del 22 e 23 marzo saranno escluse oltre 5 milioni di persone, che vivono lontano dal loro comune di residenza.
Tra loro molti sono studenti e giovani, il futuro del Paese. Che non potranno esprimersi su modifiche così importanti della nostra Costituzione.
Ottavia Polipo è una giovane magistrata. Viene da Milano ed è sostituto procuratore a Ragusa.
Voterà NO anche perché la legge Nordio sottrae risorse che sarebbero fondamentali per migliorare il funzionamento del servizio giustizia.
MInistro Nordio, la sua capa di gabinetto Giusi Bartolozzi ha detto che i magistrati devono essere tolti di mezzo. Non ha mai smentito, non ha mai rettificato, non si è mai scusata.
E allora lo chiediamo al Ministro della Giustizia: i magistrati devono essere tolti di mezzo?