Io sono milanista.
Sono nato milanista, perché il DNA non te lo scegli.
E essere milanisti significa una cosa sola: vincenti, con stile.
Solo la Juve, in Italia, è paragonabile al Milan, per attitudine, per predisposizione al primato, alla leadership, per quanto con uno stile molto diverso, molto meno cosmopolita.
L’Inter invece è la squadra dei bauscia, degli arricchiti, degli invidiosi, dei borghesotti senza troppa cultura, dei vorrei-ma-non-posso. Nata dallo scarto del Milan, l’Inter non è niente, è “quel che non era al livello di…”. Secondi e piangenti. Poco in Italia, zero nel mondo. Però ogni tanto, sempre con forti dubbi e sospetti, vince qualcosa. Ma non lo fa con la predisposizione genetica di Milan e Juve. Lo fa con lo stile di Kim Jong Un, che per il TG coreano è primatista sui 100 metri, con 4 secondi.
Quest’anno l’Inter vince con merito, eppure è riuscita a farlo “a modo suo”, cioè “un po’ meschino”.
Detto questo, complimenti a loro per uno scudetto che loro considerano 20º. Ma non hanno esultato 20 volte. Qualcuna meno. Poi… Per dire: Milan e Juve sono stati in B. Non sono retrocessi, ce li hanno mandati. L’Inter è retrocessa due volte, ma non ha mai giocato in B. Questione di stile.
Però davvero quest’anno hanno meritato. Bisogna far loro i complimenti. Lo dico sinceramente.
Detto questo, io sono grato a Elliott per aver risanato il Milan. Adesso però devono capire che non è il giochino speculativo di qualche navigato manager, ma è IL MILAN. E come tale va gestito.
Se arriverà #NOpetegui o un equivalente perdente funzionale, io mi metterò in pausa per un po’. Io tifo Milan, non “speculare sullo stadio”. Se non c’è il Milan io non tifo. Se Ibra imporrà questo io resterò, anche perdendo. Ma non accetto l’insipido colore della mediocrità per interesse.
E nemmeno accetto lo stile americano, in cui si va allo stadio a mangiare hot dog e ad applaudire a caso, prima del cinema. Se volete trasformare il Milan in qualcosa del genere, preferisco guardare gli Yankees e i Knicks come quando vivevo a New York, o i Celtics e i New England Patriots nel breve periodo che ho fatto a Boston. Monday night football con chili e Budweiser, senza pathos, senza pretese, come guardare Hulk Hogan sconfiggere Andre The Giant. Così, col cervello obeso e felice.
Tanto vi dovevo.
@86_longo@cmdotcom Altro sintomo della confusione totale che impera: tenuto a tutti i costi, in 4 mesi da titolare inamovibile a panchinaro fisso e con due piedi fuori dalla porta.
@maurosauro_ È stato un uomo di merda. Con Maldini prima di tutto. E anche in questo campionato, mai una volta che sia sinceramente umile. Sempre a dare la colpa a chiunque tranne che a se stesso, spesso ha fatto il tiro al piccione coi giocatori nel post partita. Una vergogna. Non mi fa pena
@86_longo I giocatori mandano un messaggio alla società da quasi un anno. Maldini aveva la priorità di cambiare la guida tecnica, si è scelta un'altra strategia. Più poteri a chi non aveva più la squadra con sé da mesi. Dilettantesco. Ma Padre Tempo non fa sconti, e siamo arrivati qui.
@SimoneCristao Incredibile quanti ingrati ci siano tra i milanisti. Letta l'intervista, non c'è una virgola che a me non paia ovvia. Scaroni, Furlani, la differenza di budget, l'attuale mancanza di una vicinanza ai giocatori... Invece la gente spala merda su Maldini. Assurdo.
@Zoroback_023 Lo scopo era addossargli la colpa in caso di necessità. Ma fin qui è uno dei migliori. Purtroppo per il pelato è una situazione win-win. Che indegno.
@carmi_ne Gli giocano contro da gennaio, palese. Maldini credo avesse chiesto ai giocatori di attendere giugno. Poi sappiamo cos'è successo. Scelta incomprensibile a meno di non volersi tenere un capro espiatorio di riserva. Ma i dané della CL li puoi salutare così. Non vedo il senso.
@ozzys80@AloBrasil1974 È da gennaio che li lavano in casa ma la società non ha voluto prendere provvedimenti a giugno. I giocatori sono arrivati a dover forzare la mano pubblicamente. Calabria, Giroud, ora Florenzi... Poi Koreanello il giorno dopo minimizza. Ma non può durare all'infinito
@supersonico1986 Quindi Maldini che lo rinnova appena post scudetto è un coglione. Chi invece caccia una bandiera del Milan e dà a Pioli pieni poteri anche sul mercato è un genio. Loro colpe non ne hanno. La squadra Pioli l'ha persa a gennaio e Maldini lo sapeva benissimo.
@86_longo@fedezille È davvero palese che non ha più in mano la squadra. L'unico che tiene botta è Calabria ma solo perché ama il Milan più di sua madre. La società riuscirà finalmente a prenderne atto?!
@gippu1 @fragmentship Sì. Pioli non è più seguito dalla squadra. Da gennaio. Assurdo confermarlo e dargli questi poteri. Non c'è gioco. Non ci sono idee. Non c'è un giocatore che sia davvero cresciuto nell'ultimo anno e mezzo. Infortuni a pioggia. Che altro serve per sostituirlo?