Voglio ringraziare le Forze dell'Ordine che questa mattina hanno condotto un’ampia operazione in tutta la zona del Colosseo. Centinaia di persone sono state identificate e fermate e diversi soggetti sono stati arrestati. Lo Stato c’è e continua a presidiare il territorio con determinazione, anche grazie agli strumenti rafforzati introdotti con il Decreto Sicurezza.
Grazie al Ministro Piantedosi, ai funzionari e a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano con professionalità e coraggio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei luoghi simbolo della nostra Nazione.
Ho conosciuto Mauro Moretti anni fa. Quando era alla guida di Ferrovie.
Un Comunista organico ed ex sindacalista, mi dissero, per cercare di far nascere un pregiudizio.
Come sempre non diedi peso alle parole di altri e cercai di conoscerlo attraverso i fatti, le sue azioni, i risultati.
Ma non è questo il tema.
Mauro Moretti fu incriminato, con altre persone, per il drammatico disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 nel quale persero la vita 32 persone.
Ma Moretti, vale la pena di ricordare, fu assolto dai 5 profili di colpa iniziali, tra i quali c’erano il picchetto e la velocita.
Nel corso del processo si decise quindi di trovarne un sesto: nel suo ruolo di Amministratore Delegato di un’azienda con circa 100.000 dipendenti, avrebbe dovuto trovare un qualcosa in più, che non era previsto da alcuna norma, italiana o europea, per tracciare la vita manutentiva del carro che causò l’incidente.
Stiamo parlando di un carro che non era di Ferrovie ma di un operatore austrotedesco, manutenuto in Germania da un’officina certificata dalle locali autorità di sicurezza.
Un carro con tutti i documenti formalmente in regola secondo le norme europee recepite in Italia.
A Moretti è stato riconosciuto di aver rispettato tutte le leggi e norme scritte, ma secondo il tribunale avrebbe dovuto fare qualcosa di più, che non c’ era e che nessuna normativa prevedeva, per evitare qualunque possibile problema. All’occorrenza anche in deroga alle leggi di riferimento.
Il fatto che lui non abbia fatto di più di quanto la legge prevedeva, secondo l’accusa, gli ha procurato una “responsabilità generica”.
Mi dicono esperti giuristi che in Italia la resposabilità oggettiva non esiste come reato, anche se questa imputazione che fa capo al principio del “neminen laedere”, gli somiglia davvero tanto.
Ma non era sufficiente aver inventato una reato ed un modo per condannare una persona per rispondere alle richieste popolari e quindi, pur essendo incensurato e pur trattandosi di un reato colposo (cioè di cui non ha alcuna responsabilità diretta), non gli hanno riconosciuto le attenuanti generiche nella misura ordinaria di 1/3. Cosa che invece avviene quasi sempre in situazioni anche penalmente più gravi in caso di reati dolosi.
Andava punito.
Perché serviva un colpevole simbolico.
Io so che questo mio post non piacerà, so che molti si chiederanno “ma perché deve esporsi anche su persone e fatti su cui potrebbe tacere”, so che la maggioranza delle persone è contenta perché un ex potente é stato condannato, perché guadagnava tanto e quindi lo merita, perché le persone morte dovevano essere vendicate e ricevere giustizia ad ogni costo ma mi chiedo: questa è giustizia?
Sulla base di una tesi così, chi può avere responsabilità?
Si è fatta male una persona nel mio bar, a casa mia, nel cortile della mia azienda,
ho rispettato ogni legge, ogni obbligo e prescrizione ma dovevo fare di più. Quindi sono colpevole.
Non mi pare un principio di giustizia.
Anche perché se questa è la giurisprudenza italiana nessuno che abbia una minima responsabilità può sentirsi al sicuro. Perché non serve rispettare tutte le leggi e le regole se hanno deciso che devi pagare.
I militari fanno comodo solo se partecipano a Strade Sicure ma devono stare sulla sfondo, nascosti e non farsi vedere?
Ma come si può fare una dichiarazione così?
Il Capo di Stato Maggiore delle Difesa ha consegnato un premio e loro si sentono offesi…
Io mi sento offeso da persone così faziose.
#Terremoto#Venezuela
Decollato da Pratica di Mare velivolo dell’#AeronauticaMilitare con a bordo unità di soccorso dei @vigilidelfuoco e operatori dei Servizi Sanitari Regionali per portare aiuto alla popolazione.
"La #Difesa italiana, in coordinamento con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale @ItalyMFA e Dipartimento #ProtezioneCivile @DPCgov, è vicina alle comunità venezuelane colpite dal sisma. Un impegno concreto che conferma la vocazione dell’Italia all'aiuto, sostegno e protezione nei confronti di chi soffre". Così il Ministro @GuidoCrosetto
@pinapic@EmmanuelMacron Non ci sono domande da porsi ma normale coordinamento tra nazioni ed UE e successiva suddivisione di compiti.
É faticoso servire una nazione dove qualunque cosa accada, anche positiva, deve essere usata per provare a sollevare polemiche.
Una delle cose che ha destato più scalpore nelle parole di Rutte è stato il numero dei voli.
Ho lasciato volutamente che si inseguissero le dichiarazioni su quanto fosse alto il numero.
A titolo informativo il numero dei voli in transito a Sigonella ed Aviano nel periodo di Epic Fury e stato inferiore, di gran lunga, al numero di voli in transito negli anni: 2025, 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019.
Questi sono gli anni su cui ho limitato la verifica ma potrei andare indietro.
Sono dati ufficiali delle Difesa di cui possiamo fornire i numeri precisi.
Adesso invito tutti i commentatori di questi giorni di rileggersi le proprie parole alla luce di questi fatti.
The US ambassador to Italy moved to further ease tensions between the two allies, saying relations are “fine” despite a public clash between Prime Minister Giorgia Meloni and President Donald Trump. https://t.co/ngVbgJ2fXP
COMUNICATO STAMPA DEL MINISTERO DELLA DIFESA
Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, ed il Ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti.
Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione.
Per questo sorprende che il Segretario della NATO, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi.
The Amerigo Vespucci is sailing toward New York to celebrate, on July 4, the 250th anniversary of the independence of the United States of America.
The Vespucci will be there, on a voyage planned long ago, to commemorate our century-old relationship with the United States and the deep friendship that binds our two peoples.
She will be there for the 20 million Italian Americans who have helped make that nation great.
She will be there to express our gratitude and to remember the 16,757 American soldiers who rest in our cemeteries or remain missing in Italy, at a time when the contribution of the Allies was decisive for the liberation of our country.
She will also be there with thoughts of the 13,821 American service members and the 2,575 American civilians, and their families, who work alongside us in Italy every day and are welcomed as brothers in ensuring the security of the Atlantic Alliance.
She will be there to remember the sacrifice of the more than 1,000 Italian military personnel who have been killed or wounded in international missions alongside our American allies, NATO, the European Union, and the United Nations, from Afghanistan to the Balkans, as well as our civilians who have served with them.
She will be there to reaffirm our shared values, our defense of common ideals, and our determination to continue walking together.
She will be there to bring a piece of Italy to a friendly nation on the day of its birth.
She will be there with the pride of representing a nation that has honored its values, commitments, and allies—always, every day, for eighty years.
Nave Vespucci sta facendo rotta verso New York per festeggiare, il 4 luglio, i 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti d’America.
Il Vespucci sarà lì per un viaggio programmato da tempo a ricordare il nostro rapporto centenario con gli USA e la profonda amicizia che lega i nostri due popoli.
Sarà lì per i 20 milioni di italo-americani che hanno contribuito a rendere grande quella nazione.
Sarà lì per testimoniare la nostra gratitudine e per ricordare i 16757 soldati americani che riposano nei nostri cimiteri o che risultano dispersi in Italia quando il contributo degli Alleati fu decisivo per la Liberazione del Paese.
Sarà lì anche pensando ai 13821 soldati americani e ai 2575 civili americani e alle loro famiglie che lavorano con noi, in Italia, ogni giorno, e che vengono accolti come fratelli, per garantire la sicurezza dell’Alleanza Atalntica.
Sarà lì per ricordare il sacrificio degli oltre 1000 militari italiani, morti e feriti, nelle missioni internazionali, al fianco dei nostri alleati americani, NATO, UE e Onu, dall’Afghanistan ai Balcani, e dei nostri civili impegnati con loro.
Sarà li’ per ricordare la condivisione di valori, la difesa di ideali comuni e la volontà di continuare a camminare insieme.
Sarà lì per portare un pezzo Italia in una nazione amica, nel giorno della sua nascita.
Sarà lì con l’orgoglio di rappresentare una Nazione che rispetta valori, impegni ed alleati, sempre, ogni giorno, da ottant’anni.
Ho appreso con profondo dolore della morte dell'agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile, che ha perso la vita mentre era in servizio, durante un inseguimento.
A nome del Governo italiano esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi.
Chi indossa una divisa mette ogni giorno la propria vita al servizio degli altri. L'Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole.
Onore a Francesco, servitore dello Stato. Che la terra ti sia lieve.
“Essere al Vittoriano significa parlare dell’Italia, della sua storia, della sua identità e di ciò che rende forte e sicura una Nazione.
La sicurezza oggi non coincide più soltanto con la dimensione militare. Le minacce sono cambiate: attacchi cyber, disinformazione, pressione economica, competizione tecnologica e manipolazione culturale colpiscono anche la memoria e l’identità dei popoli.
Per questo il patrimonio culturale non è solo un’eredità del passato, ma un asset strategico: custodisce memoria, fiducia, conoscenza e coesione. E la coesione produce resilienza, elemento essenziale della sicurezza nazionale.
Non esiste contrapposizione tra cultura e sicurezza: sono parti della stessa strategia. Difendere l’Italia significa proteggere i suoi confini, ma anche ciò che quei confini racchiudono: storia, cultura, identità, capacità industriali e futuro. Significa presidiare e valorizzare ciò che rende unica e forte la nostra Nazione”. Così il Ministro @GuidoCrosetto al Vittoriano, intervenendo all’evento promosso da Associazione #Civita
@Michele_Arnese Questo “signore” probabilmente ha qualche problema con l’italiano e con la comprensione di ragionamenti che richiedano di leggere almeno tre righe (oltre che con altre cose) ma forse è ancor più grave dare peso a ciò che dice.
Damn! The way Giorgia Meloni pointed her finger at Trump and stood her ground.
That’s confidence. That’s presence. That’s why she inspires millions of women around the world.