Sosteniamo l’equipaggio di #SeaWatch5!
Non si può mettere a rischio la salute e l’incolumità delle 57 persone soccorse a bordo della nave, subendo l’imposizione del porto lontano di Marina di Carrara.
Fateli subito sbarcare a #Trapani!
@SeaWatchItaly@seawatchcrew
⚠️⚠️⚠️تنبيه جوي ⚠️⚠️⚠️
ابتداءً من مساء اليوم وحتى يوم الثلاثاء، ستضرب عاصفةٌ وسط البحر الأبيض المتوسط برياحٍ تصل سرعتها إلى 100 كم/ساعة وأمواجٍ يتراوح ارتفاعها بين 8 و9 أمتار. الملاحة خطرة، خاصةً قبالة السواحل الليبية والتونسية.
⚠️⚠️⚠️ALERTE MÉTÉO⚠️⚠️⚠️
À partir de ce soir et jusqu'à mardi, une tempête frappera la #Méditerranée centrale avec des vents pouvant atteindre 100 km/h et des vagues de 8 à 9 mètres de haut.
La navigation est dangereuse, notamment au large des côtes libyennes et tunisiennes.
⚠️⚠️⚠️WEATHER WARNING ⚠️⚠️⚠️
From this evening until Tuesday, a storm will hit the central #Mediterranean sea with winds up to 100 km/h and waves up to 8-9 meters high.
It is extremely dangerous to set sail, especially from the coasts of #Libya and #Tunisia
⚠️⚠️⚠️ ALLERTA METEO ⚠️��️⚠️
Da stasera a tutta la giornata di martedì una tempesta investirà l’area del #Mediterraneo centrale con venti fino a 100 km/h e onde fino a 8/9 metri d’altezza.
È pericoloso mettersi in mare, in particolare salpando dalle coste di #Libia e #Tunisia.
⚖️ CHIEDIAMO VERITÀ E GIUSTIZIA
Mercoledì 14 gennaio si apre al Tribunale di Crotone il processo per la strage di #Cutro del 26 febbraio 2023.
Mediterranea, insieme ad altre organizzazioni del soccorso civile in mare, è parte civile.
Leggi qui👇🏾
https://t.co/Q2hYv2eeUE
La GUP del Tribunale di Ragusa ha rinviato a giudizio 6 attivistə di Mediterranea per aver soccorso 27 persone bloccate da 38 giorni sulla petroliera Maersk Etienne.
A questo attacco rispondiamo con i fatti: abbiamo una nuova nave grazie alla collaborazione con @seaeyeorg!
In un paese che arresta i suoi giovani per offese minori, i noti e ricercati criminali internazionali girano indisturbati con la complicità delle Autorità
Basta accordi con la #Libia e complicità con il suo sistema di detenzione, abusi e torture
⚠️ ATTENZIONE ⚠️
Come denuncia @RefugeesinLibya, un altro criminale libico circola libero in Italia:
Abdel Ghani #alKikli noto come “#Gheniwa”, che ben conosciamo per le violenze in mare della sua milizia, lo Stability Support Apparatus.
Basta complicità con il sistema #Libia!
🆘 La #MareJonio, in pattugliamento in zona SAR libica, ha appena ricevuto una segnalazione dall'aereo #Osprey2 di @Frontex per una barca in ferro con ~40 persone in pericolo a bordo.
Si trovano in posizione 35°01 N - 012°11 E, a sole 34 miglia a sud-ovest di #Lampedusa.
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🔴🔴 Una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica è intervenuta violentemente pochi minuti fa proprio mentre la #MareJonio stava soccorrendo un'imbarcazione in pericolo in acque internazionali.
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Crediamo in un mondo dove l'uguaglianza e il rispetto non siano soltanto una vana illusione ma principi concreti e universalmente riconosciuti.
Affinché ciò avvenga non dobbiamo rimanere in silenzio. Domani è l'occasione giusta per alzare la nostra voce e dire tutti insieme NO al razzismo.
#notoracism #voicesbreakingsilence
A venti giorni ha attraversato il Mediterraneo. La sfida di Shems, la più piccola naufraga salvata da Mare Jonio. Il capomissione: "E' dura essere obbligati a tornare in porto sapendo che la flotta civile è bloccata o lontana e il mare è vuoto" https://t.co/lsJasDkX2u
🔵 114 PERSONE SOCCORSE DA #MAREJONIO IN 2 OPERAZIONI
Stanotte Mare Jonio ha soccorso 114 donne, uomini e bambinə in due operazioni nel #Mediterraneo centrale.
Stiamo prestando le prime cure a bordo.
Le Autorità italiane hanno assegnato #Pozzallo per lo sbarco.
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Questa è la cosiddetta guardia costiera libica. Quella formata, attrezzata e finanziata dal governo italiano con budget milionario che aumenta di anno in anno dal 2017
Violent interceptions and murder at sea🛑
On the 29th November 2023, the Libyan coast guard intercepted 53 people from a 8 meter-long rubber boat 40kms off the coast of Zuwara. Survivors say that prior to their interception, live bullets were fired at the rubber dinghy causing havoc on the boat. While on board the Libyan coast guard vessel, they encountered another boat (wooden) which the coast guard violently crashed over and over again, causing 4 people to jump off. The driver of the wooden boat eventually stopped and all the passengers onboard were pulled back to Tripoli and imprisoned in Ainzara.
Most of them had to pay minimum 500$ to the prison officers in order to be released.