La manifestazione di Napoli di ieri dimostra in modo evidente che il campo largo Pd/M5S/Avs non basta per vincere. Serve anche una componente riformista che dia equilibrio sul posizionamento internazionale e sulle misure economiche. Una componente presente in Parlamento e sui territori, non costruita a tavolino contro qualcuno.
Spostare sempre più a sinistra la coalizione non funziona: ci sarà sempre qualcuno più a sinistra, come dimostra Potere al Popolo. Come diceva Nenni: a forza di fare i puri si trova sempre quello più puro che ti epura. Il centrosinistra unito può vincere, il campo largo di ieri no. Mettiamoci al lavoro e andiamo a vincere nel 2027
«Siamo pronti a lavorare per un programma condiviso e vincolante con cui presentarci agli elettori. Non ci assumeremo la responsabilità di riconsegnare il Paese a questo governo disastroso e magari far scegliere a Meloni, Salvini e Vannacci un presidente della Repubblica sovranista. Perciò saremo in piazza in tutta Italia per ricordare come sia peggiorata la vita su salari, tasse, sanità, benzina, treni, sicurezza.»
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Meloni esce allo scoperto: vuole il Quirinale. Per noi l’unica cosa a cui deve puntare la Presidente dopo quattri anni in cui la pressione fiscale è aumentata, il costo della vita è fuori controllo e gli italiani soffrono l’assenza totale di riforme, è andare a casa.
Le elezioni definiscono il futuro, non il passato di un Paese. Con IV-Casa Riformista saremo sulla scheda elettorale e daremo il nostro contributo con idee su sicurezza, innovazione, stipendi, cultura. L'Enews https://t.co/83EDRYZpYr
“Le elezioni definiscono il futuro, non il passato di un Paese. Chi vuole parlare del passato mi troverà sempre pronto a difendere le tante cose che abbiamo fatto, le tante riforme di una stagione in cui abbiamo provato davvero a cambiare il Paese. Ma ora è tempo di ragionare del futuro.”
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Certo che, dopo un anno di galera, esci e la prima persona con cui vai a cena la sera stessa è Vannacci...è forse il punto più alto di #NonHannoUnAmico
Nei giorni scorsi c’è chi ha provato a buttare fango sul successo di grande evento per Genova: il ritorno, dopo 22 anni, di un concerto nel nostro stadio Luigi Ferraris. C’è chi ha sostenuto che il Comune avrebbe dato lo stadio gratis: è una notizia completamente falsa
MELONI LA BUGIARDA: Mia mamma era andata in clinica digiuna per fare le analisi prima dell'intervento, poi si è detta: questa creatura la voglio tenere e cosi mi sono salvata.... GiorgiaMeloni è nata il 15 gennaio 1977, la legge sull'aborto è del 22 maggio 1978....
Finalmente una notizia che può cambiare il destino di Nessy Guerra.
L’ex marito, un uomo violento già condannato in Italia, è stato arrestato in Egitto per le minacce rivolte ai funzionari del Consolato italiano, segno seppur tardivo che anche le autorità egiziane ne riconoscono la pericolosità.
Ora è arrivato il momento di riportare Nessy e la sua bambina a casa. Il Governo e il ministro degli Esteri Antonio Tajani si muovano subito.
La bandiera italiana spicca in tutta… la sua assenza.
Giorgia Meloni ha condannato la Nazione all’irrilevanza.
Quando millantava di essere il ponte fra Europa e Trump, eravamo gli unici a dirlo: altro che ponte, qui stiamo andando a sbattere.
E questa foto ne è la certificazione.
Si chiamava Gianluca, aveva 22 anni ed è stato ammazzato e lasciato morire dissanguato da una gang di giovanissimi sudamericani per il controllo del territorio. Non è successo nel Bronx o in una favelas ma alla stazione di Milano Certosa.
La responsabilità dell’ordine pubblico è del Governo centrale, non dei comuni.
Giorgia Meloni ha intenzione di continuare a fare finta di nulla lasciando soli i sindaci? Quanti giovani innocenti devono ancora morire prima di decidersi a occuparsi sul serio di sicurezza e non con gli slogan vuoti? Quanti poliziotti e carabinieri devono stare a perder tempo in Albania mentre le nostre stazioni diventano terra di nessuno?
Il tennis è uno sport incredibile, pazzesco, fantastico. E quello che sta succedendo al tennis italiano è una roba da favola. Ricapitoliamo. Dopo anni di anonimato in Italia arriva un campione incredibile, Sinner. Vince tutto o quasi, regala emozioni, diventa il numero 1 al mondo. Gli manca solo il Roland Garros. Quest’anno sembra destinato a prendersi anche la corona di Parigi e invece crolla al secondo turno quando nessuno se lo aspetta, per un problema fisico, dopo aver dominato fino al terzo set. Tante chiacchiere e polemiche, assurde. La grandezza di un campione si vede anche da questo: da come riparte dopo una sconfitta terribile. E Sinner ha dimostrato di essere un campione assoluto anche quando ha perso la finale parigina dello scorso anno e poi si è preso Wimbledon. Ma il Roland Garros sembra stregato e dunque quella del 2026 per l’Italia sembra un’edizione sotto tono. Sinner e Musetti sono out, i due più forti sono ai box. E allora che ti succede? Che Cobolli, Berrettini e Arnaldi, altri tre italiani, facciano un torneo meraviglioso. E il paradosso è che proprio nel Roland Garros da cui Sinner è uscito ci sarà sicuramente un italiano in finale domenica prossima. Che emozioni fantastiche regala lo sport! E che meraviglia è il tennis…
La tragedia dei quattro braccianti morti nel Cosentino è il volto più feroce di un sistema criminale che in Italia continuiamo troppo spesso a fingere di non vedere.
Il caporalato esiste, sfrutta il bisogno, prospera dove lo Stato arretra e si sostituisce alle regole, ai diritti, alla dignità del lavoro.
Abbiamo una legge importante contro il caporalato, la 199 del 2016. Ma le leggi vanno applicate: servono controlli, prevenzione, monitoraggio nei territori e un patto vero tra Stato, aziende, associazioni e parti sociali.
La battaglia contro lo sfruttamento si vince sul lavoro, sulla casa, sui trasporti, sulla capacità dello Stato di esserci prima che i fatti accadano.
Basta nuovi schiavi. Chi sfrutta deve pagare.
@TeresaBellanova
Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica. Scelsero la libertà, la democrazia, il futuro.
Da allora il nostro Paese ha attraversato sfide e cambiamenti profondi, costruendo istituzioni solide e conquistando libertà, diritti, crescita e opportunità.
Viva la Repubblica. Viva l’Italia.
#80vogliadItalia
No, non è uno scherzo.
Mentre imperversa la crisi energetica e le famiglie italiane non ce la fanno a pagare le bollette, il punto più alto delle politiche energetiche del Governo Meloni è questo:
modificare il nome dell'unità di misura da volt a Volta. Imbarazzanti!
I prefetti che annullano i concerti? Mi pare una follia. I prefetti si occupino di sicurezza e i parlamentari si occupino di politica. Altro che mettere il naso sui concerti
A Tagadà ho detto una cosa semplice: basta parlare di legge elettorale e tatticismi. Parliamo di stipendi, tasse, bollette, sicurezza e sanità. Gli italiani stanno meglio o peggio di quattro anni fa? Questa è la domanda.
“Quando c’era lei” è una battuta. Ma i numeri sono seri: tasse al 43,1%, treni in ritardo, giovani in fuga, sicurezza peggiorata. Meloni dice di non occuparsene, poi scrive una lettera intera sulla nostra campagna. La verità è semplice: quando c’era lei si stava peggio.
Quarto #decreto tampone sul caro carburanti in due mesi.
Il governo Meloni finge di aiutare gli italiani, ma la verità è un’altra: sono loro che hanno aumentato le accise sul gasolio in legge di bilancio.
Ora dimezzano lo sconto sul #diesel - da 20 a 10 centesimi - e lo allungano solo per due settimane, fino al 6 giugno. Avete capito bene: due settimane.
Per coprire questa toppa tagliano 251 milioni all’automotive, 145 milioni alle metropolitane, 100 milioni ai fondi coesione 2021-2027.
Non è un piano contro il caro #benzina. È la certificazione dell’incompetenza di questa maggioranza.