Del "profondo rammarico" i genitori non sanno cosa farsene. L' IDF spara ai civili. Adulti, donne e bambini. A Gaza, in Cisgiordania, in Libano. I crimini di cui si sta macchiando #Israele dovranno essere giudicati dalla Corte Penale Internazionale.
Essere Arturo Mazzeo 🧵
Jonathan, 23 anni, ex militare di un'unità d'élite "orgoglioso di essere un soldato IDF", cuoco di professione, vuole imparare "il segreto della pizza romana" e partecipare a un corso alla "Pizza Italian Academy" di Arturo Mazzeo.
Il sito on line di Yedioth Ahronoth rende pubblica la presunta conversazione via WhatsApp tra Jonathan e l'Accademia.
"Mi chiamo Jonathan, ho 23 anni e vengo da Israele. Durante le mie recenti visite a Roma ho scoperto la pizza romana... mi piacerebbe ricevere maggiori dettagli sul vostro corso".
"Grazie per la tua richiesta. Al momento abbiamo scelto di non collaborare con individui o organizzazioni con sede in Israele, poiché i nostri valori sono in linea con il sostegno alla Palestina."
"La scelta di squalificare un candidato esclusivamente sulla base della nazionalità la dice lunga, vergognatevi... Non dite che non vi avevamo avvertito del sanguinario popolo palestinese...che vuole convertire l'Europa all'Islam. Sono orgoglioso di essere un soldato dell'IDF"
"Se sei un soldato dell'IDF, sono ancora più orgoglioso di escluderti e continuare a sostenere la Palestina. Hai occupato illegalmente terre palestinesi per 80 anni e hai commesso un genocidio. Dovresti vergognarti, così come dovrebbe vergognarsi tutto il tuo popolo, e anche il governo italiano dovrebbe vergognarsi del suo sostegno a Israele. Il governo italiano non mi rappresenta. Liberate la Palestina".
"Le vostre dichiarazioni scritte costituiscono un'esplicita discriminazione basata sulla nazionalità e sull'appartenenza collettiva nei confronti di un intero popolo... tale comportamento potrebbe violare la legge italiana antidiscriminazione e i principi dell'Unione Europea in materia di parità di trattamento. Tutta la corrispondenza è stata conservata. Un reclamo formale e un fascicolo legale sono stati ora predisposti e presentati alle autorità competenti per la revisione"
"Dopo il cessate il fuoco, l'esercito israeliano ha ucciso più di 100 bambini, sei disgustoso. Discrimino tutti gli assassini dell'IDF come te. Il mio codice morale lo impone e non voglio avere niente a che fare con persone che uccidono bambini e civili disarmati da 80 anni, rubando loro anche la terra. Puoi mostrare queste mie dichiarazioni a chiunque tu voglia, sono orgoglioso di ciò che scrivo e nessuna legge mi farà cambiare idea. Chi uccide bambini e occupa illegalmente le terre di un altro popolo non merita rispetto"
Jonathan ha presentato una denuncia all'ambasciata israeliana a Roma ha contattato "un'organizzazione italiana che combatte la discriminazione basata sulla nazionalità".
Pizza Italian Academy ha risposto: "Siamo un'istituzione privata che basa apertamente le proprie attività su valori etici e umanitari. La nostra accademia non discrimina in base alla religione o all'etnia e distinguiamo in modo chiaro e distinto tra l'identità ebraica e le politiche dello Stato di Israele. Non abbiamo alcun problema con le persone di fede ebraica".
"Tuttavia, sosteniamo apertamente la causa palestinese e la protezione della popolazione civile palestinese, alla luce di quelle che molte organizzazioni internazionali, organizzazioni per i diritti umani e organismi delle Nazioni Unite hanno descritto come gravi e persistenti violazioni del diritto internazionale umanitario nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati, compresi atti che molti osservatori hanno definito di natura genocida"
In un mondo, quello imprenditoriale, troppo spesso complice mansueto, c'è qualcuno che scrive: "Il mio codice morale lo impone".
* Il link dell'articolo di Ynet nel tweet successivo.