Mi piscio, Annalisa ha fatto mezza puntata come caposquadra di amici celebrities. Francesca se per caso, in giro per Roma, vede da lontano Harry Styles è capace di dire di averci collaborato per le coreografie dei suoi ultimi video
‼️tutto il twitter reality non tollera alcuna forma di misoginia, discriminazione o linguaggio d’odio per questo chiediamo la squalifica del signor Marco Berry il quale ha avuto atteggiamenti e dichiarazioni ripetutamente offensivi, discriminatori‼️
#FuoriBerry#GFVIP
ricordiamo che per adriana parlare di menopausa e ciclo era una brutta pagina di televisione essere definita antipatica le ha fatto venire un esaurimento nervoso mentre la violenza verbale di marco è normale è giusto così
QUESTA ANALISI COSÌ PRECISA E CHIARA DI SELVAGGIA CONTRO IL MAGO IN 5 SECONDI LO HA DISTRUTTO HA TROVATO ANCHE IL TEMPO PER DIRE CHE HA USATO DELLE PAROLE DISPREGIATIVE CONTRO LUCIA QUANTO CI HA FATTO GODERE 😭
#gfvip
Chi prega ha coscienza del proprio limite, non uccide e non minaccia la morte. Invece, alla morte è asservito chi ha voltato le spalle al Dio vivente, per fare di sé stesso e del proprio potere l’idolo muto, cieco e sordo (Sal 115,4-8), cui sacrificare ogni valore e pretendere che il mondo intero pieghi il ginocchio. Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita. #Pace
BREAKING : Spanish 🇪🇸 PM Pedro Sánchez went to 🇨🇳 China and belted Trump
🇺🇸 Trump –– "We will cut all the trade ties with Spain because they didn't help us in war against Iran"
🇪🇸 Perdo –– 🔥 "There are no reasons why Spain and China can't grow and prosper together. We can bring stability to the world with our ties by working in the right direction"
He is basically saying to Trump : "Go fúck yourself. We don't care" 🤣
si sono alleate in confessionale ma fingono di essere ancora acerrime nemiche per vedere cosa fanno gli altri e intanto di nascosto stilano la lista dei leali
QUELLO CHE CI STANNO DANDO QUESTE TRE FOTTUTISSIME CONCORRENTI
"Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra". Le parole di Papa Leone XIV sono la migliore reazione agli attacchi insostenibili e inqualificabili arrivati da Trump. Solidarietà al Pontefice. La premier Meloni, "madre, cristiana", ancora non si è schierata. Forse anche qui "non condanna e non condivide", come sugli attacchi in Iran che stanno provocando morte, distruzione e danni economici enormi per tutti noi?
Trump attacca il Papa. Difendere Leone XIV è oggi un dovere non solo per i cattolici ma anche e soprattutto per i laici. Erano secoli che non si vedeva una così plateale aggressione verso il romano pontefice. Che è appunto “costruttore di ponti” a differenza di Trump, distruttore di relazioni e di civiltà. L’unico vantaggio: i Trump passano, i papi restano. Ma non c’è nessuno dei tanti italiani che sventolavano il cappellino Maga che trovi il coraggio di affermare: “l’attacco della Casa Bianca al Vaticano è semplicemente vergognoso”? Tajani è ancora a Cologno Monzese a rapporto in azienda o può dire qualcosa? Salvini potrà mai ritrovare la favella?
The victory of the opposition in Hungary yesterday, like the Polish election in 2023, is a victory for democracy, not just in Europe but around the world. Most of all, it’s a testament to the resilience and determination of the Hungarian people – and a reminder to all of us to keep striving for fairness, equality and the rule of law.
APPELLO AL GOVERNO PER PRESERVARE LA “DIGNITÀ” DEL NOSTRO POPOLO SOVRANO
Lunedì 13 aprile si rinnoverà per 5 anni il Memorandum sulla cooperazione militare Italia-Israele. È un accordo che il Governo Meloni avrebbe comunque potuto sospendere in qualsiasi momento, ma non lo ha fatto in questi anni, come non ha imposto sanzioni serie al governo Netanyahu.
Ma ora, considerato questo passaggio anche simbolico, l'Italia ha il dovere specifico di impedire il rinnovo del Memorandum al fine di rispettare i principi scritti nella nostra Costituzione, nella Carta europea dei diritti fondamentali, nella Carta delle Nazioni Unite.
Non è in gioco una questione di colori politici, di affinità ideologica. Il governo israeliano si è macchiato di gravi crimini di guerra e contro l’umanità, compiendo un genocidio a Gaza, promuovendo occupazioni abusive e anche violente dei coloni in Cisgiordania, conducendo molteplici attacchi armati contro altri Stati sovrani che colpiscono indiscriminatamente anche la popolazione e le infrastrutture civili, addirittura attaccando i mezzi dei nostri caschi blu.
La condotta criminale di Netanyahu ha prodotto migliaia di morti, conflitti e danni economici enormi a carico anche degli italiani.
L'appello è quello di marcare una chiara presa di distanza dalle condotte illegali di Netanyahu e fare così pressione con altri Stati per isolare il governo Netanyahu e indurlo a fermarsi.
Si tratta di scelte patriottiche.
Voi che ne pensate?
E dopo sedici anni Orban va KO. Dopo Canada e Australia, ecco l’effetto Trump anche in Ungheria. Ma non sottovalutiamo anche il tocco magico Meloni, ormai re Mida al contrario. La nostra premier ha sostenuto gli anti europeisti in Polonia, Spagna e Ungheria: per tre volte i suoi protetti hanno perso. Vince l’Europa, perdono i Maga. Ma che splendida domenica!
Orban ha perso: è un passaggio politico davvero significativo anche per le ricadute in Europa e a livello Internazionale.
Ha perso chi ha condotto le Istituzioni verso una svolta autoritaria e illiberale, chi in Europa ha ostacolato misure che avrebbero offerto soluzioni e risposte anche al nostro Paese.
Nonostante questo, anziché difendere i nostri valori e i nostri interessi, la premier Meloni e il vicepremier Salvini in questi mesi sono apparsi negli spot elettorali a favore di Orban al pari di Netanyahu, umiliando l'Italia e la Costituzione.
È un fatto che ogni passaggio di vita democratica, con alta partecipazione degli elettori, sta diventando un incubo per i finti patrioti di casa nostra.
Auguriamoci che in Ungheria vengano definitivamente superate la deriva illiberale e le politiche incentrate sulle paure dei cittadini.