si può interpretare la leadership pensando all'arco temporale del proprio possibile successo oppure pensando ad un periodo che vada oltre il termine della propria affermazione. Di solito sono questi che creano esperienze più durature e incisive.
"Una volta dei pm arrestarono senza processo un presidente eletto di regione. Dopo 80 giorni si dimise per riavere la sua libertà. Alle nuove elezioni si candidò l'ex ministro della giustizia del partito avversario"
"E Dove? In quale paese africano?"
"In Italia, Liguria"
In @Azione_it e @ItaliaViva tanti, troppi, sperano che facendo finta di niente tutto tornerà come prima.
Invece siamo tutti componenti dell’orchestrina del Titanic, che però ha già mezzo scafo sott’acqua.
Lasciamo passare questo caldo opprimente, che forse sta dando ad alcuni una rappresentazione un po’ distorta della realtà. E in settembre, “questa notte passerà. O la faremo passare” (cit).
La mia intervista di oggi a Il Tempo.
Vediamo se riusciamo a capirci. Parlare della custodia cautelare di Toti non ha niente a che fare con innocenza/colpevolezza, colletti bianchi/poveri cristi, centrodestra/centrosinistra. Qui si discute di uso/abuso della custodia cautelare, tema che riguarda tutti noi. Una mia riflessione oggi su Il Foglio
In troppi hanno decretato troppo presto la fine della stagione politica di Emmanuel Macron, oggi vero vincitore del secondo turno. Anche per la crescita della coalizione di #Ensemble. Il suo coraggio ha sconfitto l’amica di Putin: Marine Le Pen.
La Lega vuole abolire l’obbligatorietà dei vaccini per morbillo, rosolia, parotite e varicella. È una follia che mette a rischio la salute dei nostri bambini! Noi di Italia Viva non lo permetteremo.
Un mese fa Marine Le Pen sembrava aver già vinto tutto. Se non è andata così è per la scommessa (vinta) di Emmanuel Macron. Ne parlo nell’episodio di oggi del mio podcast.
Lo trovate qui👇
https://t.co/jmIpFLNmvb
La “variante Sanchez” ha funzionato anche in Francia: elezioni convocate a sorpresa, istantaneamente e a breve, hanno dato risultati del tutto inattesi alla vigilia.
L’assalto alle istituzioni dell’estrema destra, che dopo le europee sembrava fatto, è fallito: chi da un mese dava dell’irresponsabile a Macron, insomma, si sbagliava di grosso.
Quando abbiamo reso pubblico questo appello, @Enrico__Costa ed io non ci aspettavamo che in 3 giorni raccogliesse quasi 5 mila firme.
Vuol dire che la volontà di creare un unico, stabile e forte partito liberal-democratico e riformatore che rappresenti quel pezzo di Italia che non si riconosce in questa destra e questa sinistra è viva e non si arrende.
Nelle prossime settimane continueremo a sostenere questa posizione politica (dentro e fuori i partiti dell’area) con trasparenza e senza far polemiche con nessuno.
Nel frattempo, continuate a far girare l’appello e a sottoscriverlo. Buon weekend a tutti! https://t.co/SE9hJjhhGt
La politica economica ha bisogno di chiarezza, decisione, innovazione, e di stare ben lontana da slogan e “voto di pancia”. Ecco perché votiamo no al “Decreto Coesione”. Ho provato a spiegarlo nella dichiarazione di voto, a nome di Italia Viva, alla Camera oggi.
In meno di mezza giornata, l’appello ha superato le 2.000 firme, tra cui molti dirigenti e militanti di @ItaliaViva e @Azione_it e tante personalità del mondo liberal-democratico.
L’appello esprime una posizione politica chiara che, con trasparenza e chiarezza, verrà portata all’interno dei due partiti (come in realtà accade da più di un anno) nelle occasioni che, spero, verranno messe a disposizione per farlo.
Una posizione che presumibilmente si confronterà con un’altra (“andiamo col Campo Largo senza se e senza ma”); ed è esattamente il bello della politica: confrontarsi con serenità e passione su opzioni politiche diverse. E decisive per il futuro di una comunità.
Vi invito a continuare a diffondere l’appello e, se volete, a mettervi in gioco.
https://t.co/SE9hJjhhGt
Con un tempismo incredibile, mentre l'Istat annuncia il record della pressione fiscale al 37,1%, Bonelli di AVS propone nuove tasse. Certa sinistra è ossessionata dalle tasse, ma quando si tratta di pagare gli affitti, tutto tace. È ora di restituire agli italiani le risorse per ripartire, non di affossarli con queste follie ideologiche.
I dati ISTAT dicono che nel primo trimestre 2024 la pressione fiscale è aumentata dello 0.8% rispetto allo stesso periodo 2023. Detta in modo banale: il governo di quelli che sono stati eletti per tagliare le tasse, sta alzando le tasse. La Meloni ha bisogno dello scontro ideologico perché sui risultati concreti sta fallendo. E l’unico modo per costruire un’alternativa vincente è partire dalla vita di tutti i giorni. L’aumento della pressione fiscale è una grande sconfitta del Governo: perché non ne parla nessuno?
.@Enrico__Costa ed io abbiamo scritto questo breve appello per ricominciare un percorso politico che porti ad avere, alle prossime elezioni politiche, un forte partito liberal-democratico e riformatore in grado di rappresentare quel pezzo di Italia che non si riconosce ne’ in questa sinistra ne’ in questa destra.
L’appello è rivolto in primis agli amici di Azione e Italia Viva, ma anche a quei partiti, movimenti e associazioni che non si rassegnano a fare da vassalli a questo bipolarismo trainato dagli estremi.
Nel corso della giornata questo breve appello sarà disponibile per le firme. https://t.co/geT8cSh1j2
Nel giro di due giorni, prima il Presidente della Repubblica @Quirinale e ora la @bancaditalia sono stati presi di mira dalla disinformazione. Cosa deve accadere ancora per far capire alla politica che questa è una autentica emergenza? Rilanciamo per l’ennesima volta il fatto che solo @ItaliaViva abbia presentato un disegno di legge in questo senso, e crediamo sia indispensabile una iniziativa a tutela della libertà delle nostre istituzioni, della nostra società, della nostra informazione professionale.