Scusate... ma non ho resistito al titolo "cosa rischia... "
Lo so, è complicato e mi sono fatto aiutare dall'AI. Questo sottolinea come spesso si discuta senza disporre delle informazioni.
#Juve#SAJuve
SA #Juventus-UEFA: cosa rischia la Juve https://t.co/4dUTFVBh61
@capuanogio Signor Capuano, capisco il suo discorso ma non è attinente con questo episodio; chiaro ed evidente errore che propizia il gol del Napoli.
Il suo commento non aiuta dal mio punto di vista.
Il trionfale calcio italiano riparte! Squadra che vince non si cambia, istituzioni ultrà tutte ben salde al loro posto, con i media compiacenti che preferiscono non rompere a bestia.
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https://t.co/tvMeEIiftk
🟥 LA MASCHERA È CADUTA: LA NAZIONALE OSTAGGIO DEGLI INTERESSI DEI PRIVATI
🧩 Le parole di Giovanni Malagò non sono solo un’uscita infelice: sono la fotografia lampante di un sistema che viaggia su binari del tutto distorti.
😮 Sentir parlare con tanta disinvoltura — e con un pizzico di malcelato disprezzo — del valore patrimoniale degli asset di un singolo ��️🔵 club, facendo nomi e cognomi come Dimarco e Barella, lascia basiti.
❓ Ma di cosa stiamo parlando esattamente?
💸 Giocatori sviliti e patrimoni a rischio: secondo Malagò, senza la vetrina della Nazionale, due dei profili più importanti del nostro campionato “oggi valgono decisamente meno”.
📉 Una logica squisitamente mercatistica che riduce la maglia azzurra a un mero amplificatore di bilancio.
🇮🇹 La Nazionale non dovrebbe essere il punto d’arrivo e l’orgoglio di un movimento, ma un piazzale per fare marketing o alzare le valutazioni di mercato.
⚡ Spaccature e club “ribelli”: Malagò ammette candidamente che non tutte le società sono sulla stessa linea.
📰 E non è un segreto per nessuno: la stampa sportiva (Gazzetta, Corriere dello Sport) ribadisce da tempo quali siano i club che non intendono riallinearsi a determinate logiche — su tutti Inter, Napoli e la linea Cairo.
�� Come evidenziato anche da analisi senza filtri come quelle di Paolo Bargiggia, il clima attorno alla gestione istituzionale è tutt'altro che idilliaco.
🔒 L’ostaggio delle priorità: si parla di “complicità” e di “progetti”, ma la sensazione è che si voglia piegare l’interesse collettivo del calcio italiano agli opportunismi di bottega.
🚨 Quando le istituzioni sportive iniziano a fare i conti in tasca alle società citando direttamente i loro tesserati, significa che il confine tra ruolo di garanzia e ingerenza politica è stato ampiamente superato.
🔥 Il calcio italiano non ha bisogno di imbonitori o di lezioni su quanto “svalutano” i giocatori se non vanno ai Mondiali.
🏛️ Ha bisogno di riforme vere, indipendenza e rispetto per chi investe.
💨 Tutto il resto è solo fumo negli occhi per coprire un fallimento sistemico.
🖋 Perfetto @massimozampini che sul @tempoweb scrive un articolo in modo magistrale.
🧨 Hanno distrutto la vita di dirigenti, giornalisti, calciatori.
⚠️ Ma quando si tratta di altri colori chiudono gli occhi, giustificano, fanno silenzio.
❗️E nelle Procure Federali si dimenticano, prendono accordi, diventano magicamente garantisti.
🔎 Ciò che sta emergendo oggi è quanto di più scandaloso poteva succedere.
OMERTÀ DI REGIME: ECCO COME I GIORNALISTI VI HANNO NASCOSTO CHE L'INTER ERA INDAGATA! 🎪📰🤫
Adesso che i nodi stanno venendo al pettine, guardateli bene in faccia. Guardate il silenzio imbarazzante, le capriole verbali e i titoli microscopici dei grandi quotidiani sportivi e dei tg nazionali. Siamo davanti al più grande, sistematico e vergognoso scandalo giornalistico della storia del calcio italiano.
Hanno scientemente nascosto all'opinione pubblica il fatto che l'Inter fosse iscritta nel registro degli indagati per il cataclisma di #Arbitropoli. Una censura in piena regola, degna del peggior bollettino di regime, attuata per un unico, viscido motivo: proteggere il brand nerazzurro e non disturbare il manovratore. 👋🚫🎪
Facciamoli a pezzi e mettiamoli davanti alla loro stessa melma con tre verità incontestabili:
1) IL DOPPIO PESISMO DIVENTATO METODO EDITORIALE:
Se nel registro degli indagati ci fosse stata la Juventus, avremmo avuto i plastici a Porta a Porta, le edizioni straordinarie dei tg, i faldoni delle intercettazioni scaricabili con il QR code in prima pagina e i titoloni cubitali sul "Sistema Juve". Siccome l'indagata è la sponda protetta di Milano, i paladini dell'informazione indipendente hanno attivato la modalità "silenziatore". Hanno nascosto la notizia finché hanno potuto e, quando è diventata impossibile da ignorare, sono passati direttamente a pompare la narrazione dell'archiviazione lampo. Siete dei megafoni, non dei giornalisti!
2) PROTETTORI DELL'ONESTÀ DI CARTONE:
Per vent'anni ci hanno ammorbato con la favola del "club degli onesti", della società impeccabile e del finto perbenismo. E i giornalisti amici hanno retto il gioco, cancellando i dettagli scomodi, ignorando i bilanci fuori controllo e, adesso, coprendo le telefonate e i pedinamenti sulle designazioni arbitrali "concordate". Vi siete trasformati nell'ufficio stampa della Pinetina, calpestando la dignità della vostra professione pur di difendere una reputazione che non esiste.
3) IL TENTATIVO DI ADDORMENTARE IL POPOLO:
Pensavano che il pubblico fosse stupido. Pensavano che bastasse non parlarne in TV o confinare la notizia nelle pagine interne per far finta che non stesse accadendo nulla. Ma la bava alla bocca vi rimane stampata sul volto: il web ha gli occhi aperti, i social non perdonano e le carte della Procura (quelle in cui si certifica la "sussistenza storica" delle interferenze dell'Inter) ormai girano ovunque a dispetto dei vostri ordini di scuderia.
La sentenza per voi è già scritta ed è definitiva: avete tradito i vostri lettori, avete sotterrato la cronaca e avete barattato la verità in cambio dell'immunità diplomatica dei vostri amici di palazzo.
Potete continuare a fare finta di nulla e a scrivere titoli rassicuranti su quanto sia bello il calcio milanese. Ormai siete nudi, il vostro castello di complicità è crollato e l'opinione pubblica vi ha scoperto. Siete la vergogna di questa professione. 📉🚪👋
#Arbitropoli #Interopoli #CensuraMediatica #GazzettaDelloSport #StampaAsservita #VeroCalcioItaliano
La giustizia sportiva dovrà valutare le intercettazioni Inter che sono <di sponda> su Rocchi, mai dirette. Ma passano anche attraverso Viglione, capo uff legale Figc (quello che abbraccia Inzaghi per lo scudetto) che ora avrà ancora più potere. Viglione non può restare in carica.
🤍🖤AGNELLI HA STRA VINTO!!!
📌Sentenza storica.
Oggi la CGUE ha parlato. E il calcio italiano non sarà più lo stesso.
📌 Le considerazioni della Corte sono un terremoto istituzionale:
❗️Libertà professionale — Le sanzioni disciplinari sportive che impediscono l’esercizio di un’attività devono rispettare le libertà di circolazione dell’Unione Europea.Giudice indipendente.
❗️Gli Stati membri devono garantire un vero giudice capace di annullare quelle sanzioni, non solo di risarcire.
💥 Tradotto: la giustizia sportiva italiana, così com’era concepita, non è più compatibile con l’Europa.
❗️ Il sistema che per vent’anni ha blindato le decisioni disciplinari, impedendo ai tesserati di difendersi davanti a un giudice vero, viene oggi dichiarato incompatibile con i principi fondamentali dell’UE.
⚫ Oggi muore la giustizia sportiva italiana.
⚪ Oggi nasce un nuovo paradigma di tutela dei diritti.
🤍🖤E dentro questa frattura storica c��è un nome che resterà inciso: Andrea Agnelli.
❗️Non per una questione sportiva, ma per aver portato davanti all’Europa la domanda che nessuno aveva mai osato formulare: un sistema che non permette di difendersi è davvero giustizia?
La risposta della Corte è arrivata.
@_banconab_ GRAZIE PER IL TUO MAESTOSO INTERVENTO.
🚨 UFFICIALE - La Corte di Giustizia Europea dà ragione ad Andrea #Agnelli e Maurizio #Arrivabene: chi viene sanzionato dalla giustizia sportiva deve potersi rivolgere a un giudice indipendente per vedersi riconosciuto un eventuale risarcimento del danno, ma anche di vedersi annullata la sanzione. Da questo momento, la giustizia sportiva della #FIGC come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi, smette di esistere 🚨
📌 Siamo arrivati al grande giorno, ma c’è un grazie che tutto lo sport italiano deve dire.
[🔗 Link articolo 1° commento ]
🤍🖤La Juventus non è il problema ma è parte della soluzione.
🙏 Grazie ad Andrea Agnelli, perché nel momento in cui non poteva più difendere la Juventus con le mani, ha scelto di difendere il principio che regge ogni competizione: la giustizia.
⚖️ Il suo ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea non è stato un atto di rivalsa, ma un gesto politico‑giuridico che ha aperto un varco destinato a cambiare il sistema. Oltre ad una possibilità risarcitoria, che avrebbe potuto già richiedere al TAR, Agnelli non aveva nessun interesse personale in questa avventura.
🔍 E paradosso dei paradossi, sarà il beneficio, il lascito che il Presidente lascia al sistema che non lo ha mai tollerato e ha cercato tutti i modi di rigettarlo. Un sistema che proprio grazie alla sua ferita potrà, invece, con buona probabilità, ritrovare equilibrio, trasparenza, indipendenza.
⏳ Tra poche ore la Corte parlerà, e qualunque cosa dirà, una cosa resterà: quel gesto non appartiene più alla Juventus, ma a tutto lo sport italiano.
📜 Perché se la Corte dicesse che la giustizia sportiva dovrà diventare più giusta, se i diritti dei tesserati e dei club saranno finalmente tutelati, se il contraddittorio tornerà a essere un principio e non un favore, sarà grazie a lui.
🚪 Agnelli ha fatto l’unica cosa che poteva fare quando non poteva più fare nulla: aprire una porta che nessuno potrà più richiudere.
🌟 E in quel gesto, così silenzioso e così radicale, c’è la promessa di un futuro più equo per tutti.
🤝 Grazie Presidente @andagn, perché hai reso parte della tua “sconfitta” parte della soluzione.
La Redazione @QuotidianoBN
Articolo a cura di @_banconab_
Negli atti dell’inchiesta Arbitropoli, archiviata dalla Procura di Milano, uno scambio telefonico con Pinzani, addetto ai club dell’AIA, in cui #Rocchi, che sta pensando di non designare Sozza per Inter-Verona (3 maggio 2025), riceve dall’interlocutore le parole dettegli al telefono da Schenone, addetto arbitri nerazzurro.
“Guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione”. E Rocchi: “Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni te lo dico io”.
Nelle carte non esiste alcuna intercettazione di questa chiamata tra Rocchi e Viglione (o Marotta). La Procura stava intercettando l’ex designatore.
#CorSera
Rocchi: "Inter rompe a bestia su Sozza!"
Tommasi: "Rompono per Open VAR, assurdo Sozza non possa fare l'Inter"
Pinzani: "Ha chiamato Schenone, dice che Marotta ne parla con Viglione"
Rocchi: "Viglione è interista, mi fa i complimenti per l'arbitro"
@andreaabodi@FIGC@giomalago
🧨 Rocchi, Inter e la “consumazione anticipata”
🔥 La Procura archivia, ma Viola scrive nero su bianco che le interferenze ci sono state.
❗️Non “voci”, non “percezioni”, non “suggestioni”: episodi storicamente ricostruiti.
⚖️ E qui arriva il punto che nessuno vuole dire: nel diritto sportivo l’illecito si consuma prima.
Lo ha stabilito la Cassazione su Calciopoli:
👉 basta il tentativo,
👉 non serve il vantaggio,
👉 non serve che la partita sia alterata,
👉 non serve che l’interferenza produca effetti.
📉 Tradotto: se l’interferenza c’è stata, l’illecito è già consumato.
📢 E Viola ha appena certificato che c’è stata.
🔵 Per l’Inter questo significa una cosa sola:
▪️la linea “non c’è reato → tutto finito” non regge sul piano sportivo.
❗️Perché la responsabilità sportiva è oggettiva, per vantaggio, per fatto proprio o altrui.
E non ha bisogno del penale per esistere.
🟥 Per Rocchi, invece, il quadro è devastante:
⚠️ se gli episodi di interferenza sono “storicamente sussistenti”,
allora la Procura Federale ha già in mano il presupposto dell’illecito.
📌 Conclusione:
🧨La frase di Viola non chiude il caso.
✨️ Lo apre.
❗️E lo apre proprio dove fa più male: nella giustizia sportiva, dove il tentativo basta e la consumazione è anticipata.
Se pensavate che il peggio fosse la farsa delle intercettazioni insabbiate dai media, tenetevi forti: oggi assistiamo in diretta alla morte dello stato di diritto e della giustizia sportiva in questo Paese. Un colpo di spugna chirurgico, apparecchiato nei minimi dettagli per salvare l’Inter e l'intero baraccone federale dal processo per #Arbitropoli.
I dettagli di quello che sta accadendo alla Procura di Milano sono talmente scandalosi da sembrare un copione scritto per un film di quart'ordine, ma è tutto drammaticamente vero:
⚠️ IL PM HA LE PROVE, MA IL TEMPO SCADE: Il pm Ascione, titolare dell'inchiesta, ha elementi sufficienti per mandare a processo Gianluca Rocchi per aver condizionato le designazioni su pressione dell'Inter e della Federazione. Ma c'è una scadenza: domani è il suo ultimo giorno in Procura. Se non firma l'archiviazione rinnegando il suo stesso lavoro, dal giorno dopo ci penseranno i suoi superiori.
🔵 IL FATTORE VIOLA (IL CAPO TIFOSO): A orchestrare la ritirata e pretendere l'archiviazione c'è il capo della Procura Marcello Viola (noto e dichiaratamente interista) insieme al pm Ielo. Una staffetta temporale perfetta: aspettare che scada il turno del magistrato che vuole fare il suo lavoro per mettere la firma sul "nulla di fatto" penale. Tutto in famiglia, tutto regolare!
🍷 LA "GARANZIA" CHINÈ ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA: "La palla passa alla giustizia sportiva", dicono. Sì, certo, peccato che lì ad aspettarla ci sia il Procuratore Federale Giuseppe Chinè. Lo stesso Chinè che quando si tratta di scovare plusvalenze o irregolarità altrove si trasforma in uno sceriffo implacabile in 48 ore, ma che davanti a #Interopoli e alle pressioni documentate sui designatori improvvisamente indossa la benda. Finirà tutto a tarallucci e vino, con la solita melina burocratica per salvare la baracca.
IL DOPPIO PESISMO È DIVENTATO LEGGE ⚖️❌
La narrazione è già scritta: useranno l'archiviazione penale firmata d'ufficio da Viola e Ielo come uno scudo per dire "visto? Non c'era niente!". E Chinè userà quell'archiviazione come scusa perfetta per girarsi dall'altra parte, ignorando la violazione dell'Articolo 4 sulla lealtà sportiva che, in un Paese normale, comporterebbe la retrocessione diretta per illecito sportivo.
Hanno creato una cupola mediatica e giuridica indistruttibile, dove chi indaga viene neutralizzato dalle gerarchie interne e chi dovrebbe vigilare sullo sport risponde al telefono degli amici di palazzo.
Potete archiviare le carte, potete scambiarvi i favori nei corridoi dei tribunali e potete brindare a tarallucci e vino. Ma lo schifo di questa operazione rimarrà stampato nella storia del calcio italiano. La vostra "onestà" non è mai stata così palesemente di cartone. 🚪🤫👋
#Arbitropoli #Interopoli #MarcelloViola #Chine #GiustiziaSportiva #TarallucciEVino
@F1N1no È lo specchio della società di oggi!
Dov'è la colpa è sempre degli altri e nessun ha senso di responsabilità!
La cosa più brutta è che la dirigenza non farà niente...