L’uomo nero, il sangue e la verità
La strage di #Bologna non è solo il più grave atto terroristico avvenuto in Italia dal dopoguerra (85 persone uccise e 216 tra feriti e mutilati), è soprattutto un piano terroristico su cui ancora oggi non c’è piena verità.
Nella strage furono coinvolti personaggi di (almeno) quattro formazioni della destra eversiva: i Nuclei armati rivoluzionari (Nar), Terza Posizione, Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. E subito dopo lo scoppio della bomba, iniziò il depistaggio organizzato da Licio Gelli e dalla P2, al quale presero parte giornalisti ed esponenti dei servizi segreti.
Lo racconto nel mio libro, Traditori, nei minimi particolari. Partendo “dall’uomo nero”, Paolo Bellini. Una storia su cui ci sarebbe da scrivere più di un film e che, a leggerla, non sembra neanche vera. Lui, il nero, ultimo in ordine di tempo tra i condannati per la strage. Lui che divenne latitante. Lui del quale non si trovavano neanche le impronte digitali, nascoste da alcuni militari. Lui che entrò nella ‘Ndrangheta per poi diventarne “pentito”. Lui che si trovava in Sicilia durante le riunioni dei boss che disegnavano l’attacco allo Stato del 92’-93’.
Lui, a casa del quale, si trovava – tenetevi forte – il procuratore di Bologna, Ugo Sisti, il giorno dopo la strage. Si, esattamente così. Il procuratore a casa della famiglia di uno dei responsabili.
Per chi vorrà leggere la sua storia, la storia dei tradimenti prima e dopo la strage, dei traditori, che ho racchiuso nel mio libro. Perché questo non può essere il Paese che lascia le vittime da sole, lascia i familiari a ricercare brandelli di verità. Da soli.
Abbiamo bisogno di conoscere e riconoscere per scegliere da che parte stare!
È incredibile che per commemorare il dottor Giovanni #Falcone, la dottoressa Francesca Morvillo e gli agenti della @poliziadistato Antonio Montanaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, si proponga la nomina a senatore a vita di Mario Mori.
Incredibile.
Non mi interessano le sentenze o le indagini che lo riguardano, mi interessa ciò che ha fatto (o non ha fatto). Mi interessa sapere perché si è trattato con la mafia, perché non si è perquisito il covo di Riina (non attivando le telecamere), perché non si è arrestato Provenzano.
Mi interessa capire questo e tanto altro.
Il resto è fuffa, parole al vento.
Perché non avete proposto Vincenzo Agostino come senatore a vita?
Inneggiare o commemorare Barbara #Balzerani è una gravissima forma di negazione per il sangue versato e per le sofferenze dei familiari delle vittime. C’è il rischio di un blackout tra carnefice e vittima. E c’è, ancor peggio, la possibilità di accreditare le idee terroristiche come “accettabili”.
Non erano “compagni che sbagliano”, erano (e rimangono) delinquenti. Tanto i “rossi” quanto i “neri”
“Spero che papà sia contento...”.
Leggo e rileggo queste parole e penso ai sogni di un ragazzo, di appena 19 anni (e che oggi ne compirebbe 70) entrato nell’Accademia di Modena.
Il suo sogno era proprio quello di diventare un Carabiniere, ma le sue preoccupazioni erano quelle di tanti ragazzi che si dispiacevano per i soldi che stava facendo spendere alla famiglia.
Queste parole, infatti, si leggono nella lettera che Mario D’Aleo scrisse ai genitori tre giorni dopo l’ingresso in Accademia. Giorni in cui, al giovane Mario, mancavano i genitori.
“Chiedo scusa a papà se spendo un po' troppi soldi per telefonare, ma sentire la sua voce familiare è davvero bello!”. Scriveva ancora D’Aleo. E non poteva immaginare che, dieci anni dopo quella lettera, i mafiosi gli avrebbero fatto indossare per l'ultima volta, dentro una bara, la sua divisa di capitano dell'Arma.
Appena arrivato a Monreale aveva arrestato il feroce Brusca. Poi tre killer lo uccisero, a soli 29 anni.
Stava andando dalla sua ragazza, ma quegli occhi della donna amata non li vide mai più. Nell'agguato furono trucidati con lui i due uomini della scorta, l'appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici.
Erano ragazzi che indossavano la Divisa. Ragazzi che sognavano di diventare grandi.
La mafia ce li ha tolti solo fisicamente, sta a noi non dimenticarne l’esempio.
Io ho tentato di farlo raccontando la loro storia nel libro “Traditori”, perché se da un lato c’è stato chi ha tradito quella divisa, dall’altro ci sono persone come loro che l’hanno onorata. E non vanno dimenticati.
Un modo concreto per commemorare #Navalny è liberare #Assange .
Dimostriamo di essere più forti, che le nostre democrazie occidentali sono straordinariamente differenti dalla Russia di #Putin
L’Ungheria è un Paese europeo e democratico?
Le immagini che ritraggono Ilaria Salis in aula per il processo, legata mani e piedi, sono sconcertati. La denuncia del padre: “Trattata come un animale” è un pugno nello stomaco. Che si intervenga, subito.
Sul caso #Vannacci il ministro @GuidoCrosetto è attaccato da tutti. Già questo mi farebbe propendere per lui.
Vorrei capire però cosa debba fare di più (o di meno) il ministro. Ha garantito l’onorabilità dell’istituzione #Difesa rimuovendolo dal comando, in attesa del procedimento disciplinare.
Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto il ricorso della #Juventus sullo Scudetto 2005/2006.
Era giusto darlo all'#Inter
Finalmente la parola "fine" su questa vicenda!
Povero #Battiato, vilipeso da tale #Morgan nella meravigliosa #Sicilia.
Per definire il vergognoso comportamento del simil artista basterebbe citare proprio il Maestro:
“Quante squallide figure che attraversano il Paese”.
A #Mancini sarebbe bastato dire “voglio andare in Arabia per i soldi” (ben 20 milioni l’anno) invece di menare il can per l'aia e dare addosso a #Gravina.
Ne esce male, anzi malissimo. Anche per chi, come me, ne è stato sempre tifoso.
La #nazionale meritava più rispetto 🔵
Il mondo del #calcio italiano quest’estate ha toccato tre punti di non ritorno. Forse sarebbe il caso che tutti i dirigenti facessero “squadra”.
1) #Lukaku che tratta con un’altra squadra prima della finale di Champions. Non è questione di quale team abbia ragione o torto, è questione di serietà e dignità.
2) #Samardžić dopo aver raggiunto un accordo (chiamasi contratto) con una squadra, torna all’ovile perché il padre - non chi ha fatto l’accordo, ma il padre - chiede più soldi.
3) #Mancini lascia la nazionale italiana, adducendo scuse inverosimili, per 90 milioni. Va in #Arabia.
Lukaku e Samardžić si meritano di rimanere nelle loro squadre. Mancini di non tornare più in Italia ad allenare quando, perché accadrà, il fenomeno Arabia sarà passato.
Ci riusciranno i dirigenti a fare squadra? Ne va dell’immagine del calcio italiano!
#Calciomercato #SerieA
“Il rapporto c’è stato ma loro non hanno capito che la ragazza non voleva"
Non lo avevano capito. Eppure lei implorava continuamente “smettetela”.
Non aggiungo altro 😡
“Cari gay, non siete normali, fatevene una ragione!”.
Le follie di Roberto #Vannacci - da stamattina - le conosciamo più o meno tutti.
“La dittatura di gay, clandestini, animalisti" è la sua angoscia.
Eppure la cosa che più mi preoccupa è che il suo “libro” (vorrei tanto utilizzare un altro termine…) sia, in poche ore, terzo in classifica dei più venduti.
Questo mi angoscia.
Purtroppo temo che Vannacci sia solo l’ultimo “eroe” per un esercito dell’odio, fatto da razzisti, misogini. Odiatori, appunto.
Povero Paese. E poveri noi che abbiamo smesso di indignarci.
I conti di Calcio & Finanza dimostrano ancora una volta la bravura di Marotta e compagni.
Il mercato dell’#Inter tra entrate e uscite fa registrare +116 milioni!
Se solo ci fosse una proprietà forte…
== Il generale #Vannacci rimosso dal comando dopo le gravissime affermazioni contenute nel suo "libro". ==
Tempestiva decisione dello Stato Maggiore @Esercito
Questi sono i messaggi chiari da dare.
Intanto, però, il suo "capolavoro" è primo nella classifica dei più venduti
Uno dei sorrisi più dolci ed energici che abbia conosciuto. Ferragosto è anche il ricordo del sorriso di Rita Borsellino, che ci lasciava cinque anni fa.
Rita ci ha insegnato tante cose, e non è stata - come dice qualcuno - “solo la sorella di Paolo”.
"La memoria è vita che si coltiva ogni giorno". Diceva. Spetta a noi ricordare, non disperdere.
Più voci scompaiono, più è nostro dovere alzare la testa e farci sentire.
#RitaBorsellino #Borsellino #15agosto
Uno dei sorrisi più dolci ed energici che abbia conosciuto. Ferragosto è anche il ricordo del sorriso di Rita Borsellino, che ci lasciava cinque anni fa.
Rita ci ha insegnato tante cose, e non è stata - come dice qualcuno - “solo la sorella di Paolo”.
"La memoria è vita che si coltiva ogni giorno". Diceva. Spetta a noi ricordare, non disperdere.
Più voci scompaiono, più è nostro dovere alzare la testa e farci sentire.
#RitaBorsellino #Borsellino #15agosto