Pacifismo e memoria del 25 aprile non sono conciliabili. Non può esistere vera pace senza giustizia e libertà. Arrendersi alla dittatura non è pace. E certamente non è ciò che fece la nostra resistenza partigiana, di cui pretendiamo di rivendicare la memoria. + logica - ideologia
Our long-range responses had a very significant impact in the Moscow region last night. One of Russia’s key oil industry facilities and the aggressor’s logistics facility were hit. These are billions of dollars that sustain the war machine. The systems used included FP-1, RZ-100, MICH-2000, Palianytsia, Vendetta, Liutyi, Bars, Flamingo, Sichen, and Pelican.
I thank our warriors for their accuracy: the Security Service of Ukraine together with the Unmanned Systems Forces, the Special Operations Forces, the Defense Intelligence of Ukraine, and the Foreign Intelligence Service. Sanctions were also imposed on a facility in the Voronezh region. Moscow must end its brutal war and choose peace instead of building layered rings of air defense at the expense of other regions. Steps toward de-escalation are on the table – in energy and food security. What is needed is political will. I thank everyone who is strengthening Ukraine’s long-range capabilities. I am grateful to everyone who complements our long-range responses with responses through sanctions. Glory to Ukraine!
Our long-range responses had a very significant impact in the Moscow region last night. One of Russia’s key oil industry facilities and the aggressor’s logistics facility were hit. These are billions of dollars that sustain the war machine. The systems used included FP-1, RZ-100, MICH-2000, Palianytsia, Vendetta, Liutyi, Bars, Flamingo, Sichen, and Pelican.
I thank our warriors for their accuracy: the Security Service of Ukraine together with the Unmanned Systems Forces, the Special Operations Forces, the Defense Intelligence of Ukraine, and the Foreign Intelligence Service. Sanctions were also imposed on a facility in the Voronezh region. Moscow must end its brutal war and choose peace instead of building layered rings of air defense at the expense of other regions. Steps toward de-escalation are on the table – in energy and food security. What is needed is political will. I thank everyone who is strengthening Ukraine’s long-range capabilities. I am grateful to everyone who complements our long-range responses with responses through sanctions. Glory to Ukraine!
@ZelenskyyUa
Per quanto mi sforzi, io non riesco a capire perché non lo chieda a Putin, il presidente dello Stato che ha invaso. È un’inversione logica a cui non riesco a darmi una spiegazione da ormai quattro anni.
Mentre gli Ucraini colpiscono di notte i loro obiettivi per minimizzare le perdite civili, la Russia colpisce i centri commerciali di sabato, in pieno giorno, per fare più vittime possibili.
Come a Dnepr poco fa.
Se non capite la differenza, vi meritate Limes.
L’ambasciatore russo a Roma dice che l'incontro di ieri a Milano tra Salvini e alcuni imprenditori segna "un ritorno al realismo e al buon senso", aggiunge che l'energia russa non è sostituibile e l'export italiano non ha trovato nuovi sbocchi dopo la Russia.
Siccome il realismo mi piace davvero, sono andato a prendere i dati ufficiali di Eurostat, anno per anno, dal 2016 a oggi. Di cose false l'ambasciatore ne ha dette, mi fermo sulle due che fanno più rumore.
1) l'export italiano in Russia valeva poco e continua a valere poco. Prima della guerra pesava 1,6% delle nostre vendite nel mondo, oggi 0,58%. Nel frattempo l'export italiano complessivo è passato da 521 a 643 miliardi di euro: +122. Per ogni euro che abbiamo perso a Mosca ne abbiamo guadagnati trentuno altrove. Gli sbocchi, evidentemente, li abbiamo trovati. Chi racconta agli imprenditori che il futuro passa da Mosca non si occupa delle imprese italiane ma degli interessi di Putin.
2) l'energia russa l'abbiamo sostituita. Da quasi 30 miliardi di metri cubi di gas russo l'anno a quasi zero, senza un solo giorno di razionamento e con bollette oggi molto più basse di quelle del 2022. Quanto ai "prezzi accessibili" che l'ambasciatore rimpiange: nel 2022, quando il fornitore era ancora il suo Paese, quel gas ce lo hanno fatto pagare 1.511 euro a tonnellata contro i 241 del 2016: sei volte tanto. E se qualcuno obietta che nel 2022 il gas costava caro a tutti, la risposta è che costava caro a tutti proprio perché Mosca chiudeva i rubinetti per ricattare l'Europa. Chiamarli accessibili richiede una certa faccia tosta.
L'Italia vive bene anche senza la Russia. È un dato, non un'opinione.
Poi sia chiaro: a me le guerre non piacciono, nemmeno quelle commerciali. Se potessi scegliere, commercerei con tutti, Russia inclusa che comunque era un mercato interessante. Ma questa guerra non l'abbiamo cominciata noi: l’ha voluta Putin e la continua Putin. Le sanzioni non sono troppe, sono ancora poche.
E mi dispiace sinceramente per il popolo russo, che di questa storia è la prima vittima e ha la sfortuna di essere governato da un dittatore.
I numeri sono questi, ambasciatore. Sono pubblici, li può controllare anche lei.
La pace è il sogno di tutti.
Ma, nel mondo reale, la nostra Costituzione non ci chiede neutralità: ci chiede di ripudiare l’aggressore e di promuovere un ordine di pace e di giustizia. Stare con chi resiste non è guerrafondaismo, è l'unico modo credibile per difendere la pace.
Lo scrittore ucraino pacifista Artem Chapeye, arruolatosi all’inizio dell’invasione russa, risponde alla segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero:
«Fanno bene i giovani a rifiutare le guerre di aggressione mosse dai loro governi. Ma la resistenza a un’invasione non è “la vostra guerra di destra”. È la stessa guerra che fecero i vostri partigiani. Onestamente, ne ho abbastanza di rispondere a formule astratte di persone privilegiate, che non si rendono nemmeno conto di quanto lo siano a non dover prendere decisioni così difficili come le nostre e a potersi limitare a fare retorica teorica. Spero davvero che gli italiani non si ritrovino mai più nella stessa situazione in cui siamo noi. Solo ora comprendo il significato profondo di quest’espressione, e da una città in guerra ve lo auguro sinceramente: la pace sia con voi». (La Repubblica)
Your regular reminder: If the Russians stop fighting, the war ends. If the Ukrainians stop fighting, their land will be occupied, their leaders will be killed, their history and language will be erased, their children will be kidnapped to serve Russia.
Il campione olimpico nel salto in alto Gianmarco Tamberi 🇮🇹
Nel mondo moderno è più semplice, sicuro e vantaggioso tacere o parlare di "pace", sostenendo di fatto gli assassini russi…
Essere una Persona in un mondo di vipere ipocrite — richiede coraggio!
Grazie, Gianmarco!
@CucchiRiccardo La guerra è la normalità se un nemico ti attacca. A quel punto o ti arrendi o combatti con le armi. Se i Partigiani nel 1943 avessero scelto la resa io e te probabilmente parleremmo tedesco.
@marsetac@marcotravaglio Nel racconto della tensione Russia-Europa l’invasione dell’Ucraina è un inciso tra due virgole, e dobbiamo ringraziare il cielo che Putin ci ha dato solo <un buffetto> invece di scagliarci contro l’atomica. D’altra parte lui tifa contro l’Italia anche a calcio
Dopo l’editoriale di oggi, è chiaro che chi continua a leggere il Fatto Quotidiano ha problemi che necessitano di essere indagati a fondo.
Scrive @marcotravaglio che Putin è tra coloro che stanno cercando di evitare la terza guerra mondiale. Perché notoriamente invadere paesi sovrani, torturare civili e militari, disseminare le aree occupate di fosse comuni, rapire migliaia di bambini, cancellare intere città, arrestare o ammazzare chiunque anche in patria si opponga alla guerra sono tutti chiari segnali di uno slancio pacifista.
E il drone in Germania? Dopo la figuraccia inanellata ieri con l’altro editoriale in cui derideva Merz per aver accusato la Russia proprio mentre il cancelliere tedesco presentava le prove che i due che avevano piazzato il mezzo esplosivo erano russi, oggi ipotizza un po’ di tutto, cioè che comunque potessero essere pagati dalla NATO per giustificare l’escalation oppure mandati dai falchi russi che si oppongono a Putin (il pacifista) per arrivare allo scontro nucleare.
Poverino, il dittatore innocente, troppe ne ha dovute sopportare: dopo il golpe di Maidan (l’unico colpo di stato nella storia conclusosi con libere elezioni, ma vabbè), col conseguente governo fantoccio (eletto dal popolo, ma pure questo a quanto pare non importa) e il cruento allargamento della NATO avvenuto, pensate, per decisione libera degli Stati (assurdo, vero?), se pure alla fine fosse stato Putin a piazzare il drone a Lipsia, sarebbe la prova che non vuole alzare il tiro, ma solo giocare.
E quando poi pensi di aver letto abbastanza, lo sguardo ti cade a centro pagina, dove trovi tutti i leader europei con l’elmetto pronti a fare la guerra alla Russia “senza prove”, per poter spendere tutto in armi. Meloni, Merz, Macron e la Kallas, quindi si attrezzino: prima di sparare un sol colpo si trovino anche loro una massaggiatrice uruguaiana pronta a confermare che Putin ha invaso l’Ucraina, altrimenti non se ne fa nulla.
@Criticophil@fabio_tab No, infatti, Russia non è una dittatura: Putin a capo da decenni, invade e infiltra Paesi vicini; oppositori e giornalisti scomodi assassinati o in carcere; repressione violenta del dissenso; cleptocrati corrotti al potere. Non è UNA dittatura. È LA ditattura.
Per la guerra presunta “imperialista” degli Usa in Vietnam vennero giù le piazze di tutta Europa, per la guerra realmente imperialista di Mosca, tutto tace da 4 anni.
"Qualsiasi tentativo di sfumare questo confine, di introdurvi elementi di opportunismo politico e giustificazioni, colloca una persona dall’altra parte della frontiera morale che separa il mondo delle persone libere dal mondo della dittatura, della guerra e della violenza."
"La Russia di Putin non farà eccezione. E soltanto la vittoria dell’Ucraina, che significhi la sconfitta della Russia di Putin e il crollo del suo progetto imperiale, può offrire alla Russia una simile possibilità storica."