Gli alberi in Giappone NON vengono abbattuti per far spazio a nuovi cantieri, ma vengono trapiantati e spostati in altri luoghi.
Questo perché la cultura giapponese pone una notevole enfasi sull’importanza della natura e sull’equilibrio fra uomo e ambiente.
Per l’albero in foto, ad esempio, sono state impiegate tutte le risorse, gli sforzi e le attenzioni necessarie per garantirne la sopravvivenza.
Lo scrittore francese Sthendal diceva che “gli italiani non amano gli alberi”, ma la gestione inefficace del verde urbano è frutto di cause notevolmente più complesse.
Cosa sarebbe successo in Italia nella stessa identica situazione (?)
Questo che vedete è un motore per le navi da crociera.
Ogni nave ha 6 motori nafta pesante da 75.600 KW (circa 100.000 CV)
Cilindrata 1.8 milioni di cc x 6 ( l'equiv. di 5.400 Volkswagen Golf TDI )
Consumo: 13,8 tonnellate/ora ovvero 390.000 litri al giorno.
120.000 tonnellate/anno, l'equivalente dell'intera produzione di nafta pesante della raffineria di Falconara (AN).
Poi vi dicono che per risolvere il problema del cambiamento climatico dovete comprarvi una macchina elettrica....
Sapete perché nella Creazione di Adamo di Michelangelo sul soffitto della Cappella Sistina le dita di Dio e Adamo non si toccano?
Questo è uno dei dipinti più famosi al mondo, ma vi darà i brividi, se comprendete la storia che c’è dietro. La scena raffigura Dio ed Adamo che si guardano negli occhi. Dio tende la mano verso Adamo e Adamo tende la mano verso il suo creatore. Se guardate bene però noterete che c’è uno spazio che li divide, grande poco meno di un pollice. Ma perché non farli toccare?
Ecco, si racconta che quando Michelangelo completò l’affresco, i cardinali rimasero per ore ad ammirarlo, ma poi gli dissero: ‘Rifallo!’ Erano rimasti scontenti di un dettaglio apparentemente senza importanza. Michelangelo aveva disegnato le dita di Dio e di Adamo che si toccavano. I cardinali chiesero invece che le dita di entrambi fossero separate, e anzi, che il dito di Dio fosse sempre teso al massimo, ma che quello di Adamo si contraesse nell’ultima falange. Perché? Perché se l'uomo vuole toccare Dio, deve allungare il dito, ma se non allunga il dito, può vivere tutta la vita senza cercarlo. L'ultima falange del dito di Adamo rappresenterebbe il libero arbitrio della coscienza.
E se adesso osservate con più attenzione questo dipinto, noterete un altro dettaglio che a molti sfugge: la nuvola che circonda Dio in realtà ricorda la forma di un cervello umano. Il cervello è il simbolo del pensiero. Perché Michelangelo gli diede questa forma? Che cosa vi sta dicendo? Che il pensiero umano, la ricerca dell’infinito, di Dio, devono partire da voi. Se qualcun altro pensa al posto vostro, se qualcun altro vi dice in cosa credere, se rinunciate al vostro libero arbitrio, non potrete mai raggiungere ciò che state cercando.
Buona giornata e buon giorno
Apro un appello, forse troppo tardi, ma se avete 10 minuti del vostro tempo, recatevi nel municipio del vostro paese e all’ufficio anagrafe fate una firma a favore dei referendum #controlaguerra, contro l’invio delle armi in Ucraina. È importante. #UkraineRussiaWar
Ragazzo moro carino assai che sulla tratta Garibaldi-Piscinola stavi leggendo «Trilogia della città di K» di Agota Krisof mi sono innamorata di te e se mi leggi batti un colpo.
Potreste condividere questa informazione?
L'estate sta arrivando.
Grazie a chi lo farà. 🌹
La polizia dice che se vedi un cane chiuso in una macchina quando fa molto caldo, devi fare una foto e poi rompere il finestrino. In questo modo non sarai accusato di danni criminali e la polizia avrà prove per portare i proprietari di questi cani ai tribunali.
"L' azione della rottura della finestra per salvare un animale è considerata legittima in base all'art. 54 del codice penale che, in questi casi, riconosce lo stato di necessità".
Lui è Ovidio Marras. Gli dicevano guarda Ovidio che la tua terra te la paghiamo a peso d'oro. Costruiremo a Tuerredda hotel a 5 stelle con lussuose suite per gente ricca, ne faremo una nuova PortoCervo, dicci tu la cifra e noi te la diamo. Ma Ovidio, pastore sardo, quasi 90 anni di vita e di orgoglio, ha risposto che lui a Porto Cervo non è mai andato, e per la verità nemmeno sa dov'è. Ha aggiunto: guardate che io non vendo, questa è la terra di mio padre e del padre di mio padre e me la tengo e voi qui intorno non avete diritto di costruire. Ovidio ha fatto causa, da solo, contro megagruppi immobiliari rappresentati da stuoli di avvocati. Lo prendevano in giro come un vecchio scemo tignoso fuori dal tempo che si era messo contro poteri troppo forti, contro chi voleva gettare su uno degli angoli più belli e incontaminati della Sardegna una colata di cemento di 910 mila metri quadri, più o meno come un palazzo di dieci piani.
Invece Ovidio ha vinto. Ha vinto, da solo, e definitivamente. Ha vinto in Cassazione. Non potranno costruire, E quanto di già costruito andrà buttato giù. La sua terra è salva, è la terra da dove il padre ogni giorno partiva con le bestie per il pascolo, al sole, sotto l'orgoglioso e puro vento, e a sera tornava, per un pezzo di formaggio e un tozzo di pane. Direi che con Ovidio ha vinto una certa preziosa idea di dignità, addirittura - pensate - più preziosa del denaro. (Massimiliano Smeriglio)
@GiuMusciola@2centesimi Le eccezioni valgono sempre… ma il più delle volte vedo gente che la mascherina la mette con il naso di fuori o evidentemente pluri usata… per chi vale come deterrente ci sta…