@Camillamariani4@peter_uk_3 La casa dei miei nonni, dove sono cresciuta, esiste ancora, ma non posso più entrare. Ma io ci entro sempre, col pensiero e vedo tutto e ricordo tutto. Ogni minimo dettaglio, di ogni locale. Li posso toccare. Respirare. Sento il profumo o l'odore che c'era in ogni singolo locale.
“Non è il tempo del lutto, è il tempo della guerra. La Francia sia pronta: noi siamo determinati e io sono furiosa come non mai!”
Sono le parole della madre di Louis Hervè, in una intervista al Journal du dimanche. Un caso che sta scuotendo la Francia.
Louis, 17 anni, è stato attirato in un agguato in un cantiere da cinque giovani di origine nordafricana. Lo hanno massacrato di botte mentre era a terra, filmato mentre agonizzava e abbandonato. È morto quattro giorni dopo. Secondo le prime ricostruzioni, si trattava di una vendetta: Louis aveva denunciato precedenti violenze e furti. Vittima e aggressori si conoscevano tutti perché seguiti dai servizi sociali, affidati nella stessa struttura dove Louis si trovava dallo scorso maggio. La madre aveva lanciato ripetuti allarmi, ignorati.
Il procuratore della repubblica esclude motivazioni razziali ma la vicenda si è trasformata in un caso politico.
Je vous présente Jermaine B., jeune Allemand de 14 ans, habitant à Memmingen en Bavière.
Porté disparu le 2 mai 2026, il a été retrouvé mort, décapité, le 5 mai dans un bâtiment abandonné derrière la gare de sa ville.
Rapidement la police identifie et arrête le coupable.
Il s’agit de l’ordure islamique Qais Saleh, 37 ans, Palestinien originaire d’Abu Qash en Cisjordanie.
Demandeur d’asile, il a vu sa demande rejetée par les autorités.
Il a décidé de se venger contre les kouffars allemands en tuant leurs enfants.
Au moment de son arrestation, cette crevure s’est jeté sur les policiers couteau à la main pour tenter de les planter.
Il a été abattu sur place.
https://t.co/xbHOE4ty0t si vede che non l'hanno ancora capita, visto che invece di richiedere di togliere le macchinette mangiasoldi, richiedono ulteriore repressione per gli automobilisti incazzati.
SINISTROIDI. (cmq bella idea)
Por favor, voltem a ler. Voltem. Se um livro for difícil, comprem gibis. Mas voltem a ler e exercitem o pensamento crítico, a ponderação, a interpretação. Tá todo mundo emburrecendo coletivamente.♟️
@BastardChiton Non credo che siano pochi i musulmani che vogliono vivere come persone normali (in Algeria ne uccisero decine di migliaia) ma noi abbiamo deciso di fare affari con i peggiori
#4disera
Hanno appena detto che l'Europa si surriscalda di più del resto del Mondo❗️
Mi vedo costretto a ripostare per l'ennesima volta ciò che li rende ridicoli.
GUARDATE ❗️⬇️
Sceicco libanese sciita Al Haj Hassan, fondatore della corrente anti-Hezbollah:
“L’Islam ha bisogno di una riforma profonda. È diventata la religione del terrorismo e della violenza.
Il mondo ora odia l’Islam a causa vostra.
Dov’è la religione di pace?”
Qualche tempo fa ho conosciuto – non in senso erotico – una ragazza italiana convertita all'Islam. Non mi interessa andare a cercare le motivazioni dietro questa sua scelta. Fatto sta che, per alcuni anni, ha sempre indossato il velo. Era anche un'attivista di sinistra, quindi si sforzava di mostrare che esisteva un Islam aperto, tollerante. Il problema è che spessissimo entrava in conflitto con le comunità di migranti che la religione se la portavano dietro da sempre – e non si rendeva conto di cercare di colonizzare quelle persone, insegnando lei, da italiana convertita, quale fosse il "corretto" Islam.
Qualche tempo dopo, ha deciso di non indossare più il velo e lo ha mostrato pubblicamente, facendolo passare per una scelta eminentemente personale. E lo era. Il problema è che questa persona – di famiglia italiana, la prima a portare il velo in famiglia – non subiva alcuna pressione per indossare quell'elemento. Ma questo è un privilegio che chi viene da contesto migratorio non ha.
Qualche tempo dopo, una ragazza che veniva proprio da quel contesto – che era la prima a nascere in Italia – mi parlava delle battaglie che aveva dovuto affrontare, delle pressioni, e di come suo padre indicasse proprio le convertite italiane per toglierle libertà: "Come, non vedi che anche loro indossano il velo?".
E basta guardare un video di una ex musulmana – o anche di ragazze musulmane che si tolgono il velo – per leggere i commenti e la quantità di insulti che ricevono dagli ex correligionari. È una violenza quotidiana, fatta di minacce, di giudizi, di esclusioni.
Ed è questo uno dei problemi. Spesso questi discorsi sono portati avanti guardando alla libertà delle italiane convertite – che scelgono, che possono permettersi di scegliere – e non all'oppressione reale delle ragazze che partono da altri contesti. Si usa la libertà di chi è già libera per negare la prigione di chi non lo è. E questo non è femminismo: è ipocrisia.
Mestre: due ragazze in bikini sono state allontanate dal Parco Piraghetto di Mestre mentre prendevano il sole. Il motivo? Un gruppo di musulmani stava pregando e ha ritenuto la loro presenza una “provocazione" Assordante silenzio da parte di autorità, sindaco, femministe
💥Denzel Washington rompe el silencio en Hollywood: “Estamos lidiando con poderes superiores a nosotros”.
El actor Denzel Washington sorprendió a sus seguidores al conectarse en vivo por Instagram junto al pastor Bernard, donde expresó abiertamente su devoción a Cristo y su confianza total en el plan de Dios para su vida.
Durante la transmisión, Washington también se refirió al estado actual de la industria del entretenimiento, asegurando que los artistas se ven forzados a enfrentar “poderes superiores a nosotros mismos”. Esto se confirma con el ataque infernal que se ha desatado en todo el mundo en contra del cristianismo.
Basta con la favoletta della Meloni incapace. La verità scomoda è un’altra: anche se domani al governo ci fosse il “grande” Vannacci in persona, con le sue truppe fedelissime, finirebbe esattamente nello stesso pantano. Perché il problema non è chi siede a Palazzo Chigi, ma chi comanda davvero in Italia: una magistratura politicizzata, corrotta nelle sue correnti di sinistra e blindata da decenni di impunità. Finché non si spacca questo muro, qualsiasi riforma, qualsiasi legge, qualsiasi volontà popolare resta carta straccia. Un governo di centrodestra può approvare quello che vuole: arriverà sempre un giudice “creativo” a ribaltarlo. Quindi invece di sparare contro la Meloni per quattro like facili, fatevi una domanda seria: perché non mettete la stessa energia nella guerra vera contro questa magistratura partigiana? O siete pronti solo a fare gli eroi da tastiera, ma poi vi tremano le gambe davanti al vero potere intoccabile?
Prada e il musicista palestinese Saint Levant (ambasciatore del marchio) pubblicizzano i loro prodotti con un ciondolo con una falsa mappa della Palestina.
Se @Prada promuove l'ESTINZIONE di Israele, promuoviamo il non consumare Prada. Da condividere.
Se volete far sapere a Prada cosa ne pensate a questo link trovate i contatti.
https://t.co/KlrELJ6Ufj
Il Newyorker: “Il bando di Israele sui lavoratori palestinesi ha lasciato le famiglie affamate e i genitori incapaci di pagare le tasse scolastiche dei loro figli.”
Non ci si crede. Per queste facce di bronzo gli israeliani ora sarebbero pure obbligati a dare lavoro ai palestinesi, dopo il massacro del 7 ottobre e tutti gli orrori che ne sono seguiti.
Ma poi scusate, fino a cinque minuti fa gridavano al “cenocidioh” e ora vogliono disperatamente lavorare per i loro “carnefici”?
Ridicoli, tutti quanti.
https://t.co/z6s5WnafbO
🤬🤬🤬
Non puoi distrarti un attimo che ti ritrovi l'Ufficio Immigrazione della questura di Frosinone che, nella mattinata precedente al massacro della famiglia bengalese, avrebbe rilasciato al killer Shahadat Hossain il permesso di soggiorno con il riconoscimento dello status di rifugiato politico; un africano che si masturba in spiaggia davanti ai bambini; un nigeriano che devasta la stazione di Sampierdarena con un tombino; la farmacia di Coviolo rapinata due volte in una settimana da maranza; una rissa a colpi di bastone tra spacciatori tunisini e ambulanti bengalesi a Palermo; un paio di risse con coltelli fra bande di ingegneri neri a Firenze con schizzi di sangue a decorare le pareti degli edifici in centro; la Milano di Beppe Sala invasa da musulmani per la ricorrenza dell'Ashura con le donne chiuse nei recinti, mentre nella stessa città Elly Schlein presenziava all'ennesimo Pride dicendo che qui c'è un evidente problema di omotransfobia. Tutto questo prima ancora che il sabato notte sia trascorso con il classico bollettino di guerra del weekend. Ormai la remigrazione non è più una soluzione di estrema destra, ma il minimo sindacale da cui partire, tanto che diventerà proprietà intellettuale della sinistra mentre l'esigenza di soluzioni più drastiche farà sembrare la stessa remigrazione una idea partorita dagli attivisti antifascisti lgbt.
Giovy Novaro
✍🏻 @GiovyDean
Sono qui per ricordare che la TV pubblica tedesca ha lanciato una campagna pubblicitaria contro l'aria condizionata mentre i telegiornali mandano in onda servizi sulle vittime del caldo. Altresì sono qui per ricordare che un professore scolastico di sinistra della California ha dichiarato che, nonostante sia etero, ha idealmente sposato un uomo di Gaza per dargli la cittadinanza americana. Sono sempre qui a ricordare che Milano sfilano gli attivisti del Pride a poche centinaia di metri da un recinto in cui i musulmani hanno chiuso le loro donne. Sempre qui a ricordare che il meteorologo Mercalli auspica che Hormuz resti chiuso e le bollette aumentino così montiamo tutti quanti i pannelli solari un po' lì e un po' là. C'è stato nei decenni e secoli passati qualcuno che può vantare una tale ondata di psicopatici? Qualcuno che possa vantare gente con la mascherina in auto? Qualcuno che possa raccontare di aver vissuto ai tempi della scrittrice Verena Brunschweiger che organizza incontri pubblici per chiedere ai tedeschi di non fare più figli perché i bianchi sono la reincarnazione del Demonio? Posso continuare pressoché all'infinito, perché questa è esattamente l'epoca dove l'infinito collima con i desideri che vengono chiamati "diritti" e che altro non sono che una questione di disagio psichico delle masse che erano così ben prima del caldo, ma mai prima di tale epoca.
@TheExiledMedic@AntjeHermenau Erinnert mich irgendwie an die DDR. Als Eier knapp waren hieß es Eier seien ungesund, als wir sie im Überfluss hatten hieß es „nimm ein Ei mehr“.