"I need to believe that something wonderful can happen" Neurosciences scholar, emotional wellness promoter who can't live without love, dreams, music, Nature.🦋
Ricordo a tutti che il Presidente Berlusconi capì prima di chiunque altro chi fossero Travaglio e l’accozzaglia di diffamatori e falsari che lo circonda. E infatti li sputtanò, in diretta televisiva.
Vi racconto una barzelletta:
Il diffamatore Travaglio, condannato 14 volte per diffamazione, ha accusato la procura generale di Milano di aver diffamato il suo giornaletto, e ha minacciato di denunciarla.
Vi racconto una barzelletta:
Il diffamatore Travaglio, condannato 14 volte per diffamazione, ha accusato la procura generale di Milano di aver diffamato il suo giornaletto, e ha minacciato di denunciarla.
La Repubblica Italiana è “democratica”, non “antifascista”, come scrivono qui alcuni.
L’articolo 1 della Costituzione non dice “antifascista”, dice democratica.
Democrazia significa sovranità popolare, regola della maggioranza, rispetto delle minoranze, alternanza al potere, libertà di espressione, di stampa, di associazione. È un concetto positivo, universale, alto. Significa che il popolo decide, non un’ideologia di Stato.
“Antifascismo” invece è una negazione: indica solo ciò che si rifiuta, non ciò che si afferma. È un’identità costruita contro qualcosa che non esiste più dal 1945. Trasformarlo in fondamento della Repubblica significa rendere lo Stato ostaggio di un nemico immaginario, giustificando qualsiasi deroga alla democrazia ogni volta che qualcuno viene etichettato come “fascista” (termine ormai usato a casaccio contro chiunque non sia allineato).
Una democrazia matura non ha bisogno di un “antifascismo” per legittimarsi. Si legittima ogni giorno con il rispetto delle regole, del voto, della libertà di dissenso. Chi oggi usa l’antifascismo come clava per delegittimare avversari politici, limitare la libertà di parola o giustificare censure sta facendo esattamente l’opposto di ciò che si dovrebbe fare in una democrazia: sta sostituendo il giudizio popolare con un giudizio ideologico.
La Repubblica è di tutti gli italiani che rispettano la Costituzione e le leggi. Non è proprietà di una parte sola.
Difendiamola come democrazia, non come setta antifascista.
Democrazia non è un partito. È un metodo. Il più nobile che abbiamo.
@ilventomatteo A me rivoltano i commenti tipo che era una bimba bellissima.. e quindi fosse stata bruttarella allora sarebbe stata un' attenuante per i mostri umanoidi che l'hanno uccisa!?
#èsemprecartabianca-igienica: un altro programma di #radicalShit che evito come la peste >|<
Da Scalfaro in poi, l’uomo del Colle ha assunto un ruolo debordante: mette il becco sulle riforme, le nomine, la diplomazia, oltre a essere diventato una star venerata dai media a reti unificate. In nessun Paese esiste una figura di questo genere. https://t.co/DAV8gQPcVE
L'#ivermectina e il #mebendazolo attaccano le cellule tumorali in molti modi diversi. La chemioterapia di solito ne attacca solo uno...
Il cancro deve essere attaccato simultaneamente attraverso molteplici meccanismi...
L'ivermectina e il mebendazolo insieme fanno proprio questo: bloccano la divisione cellulare, interrompono il metabolismo del glucosio, colpiscono le cellule staminali tumorali e molto altro ancora...
- Dr. Peter McCullough
IVERMECTINA – 12 Azioni Antitumorali Note:
1. Inibisce la via di segnalazione WNT/β-catenina: arresta la proliferazione delle cellule tumorali.
2. Induce l'apoptosi: innesca la morte programmata delle cellule tumorali.
3. Blocca le proteine trasportatrici importina α/β, impedendo la replicazione delle cellule tumorali.
4. Inibisce l'enzima PAK1: riduce l'infiammazione e la progressione del tumore.
5. Anti-angiogenico: arresta la formazione di nuovi vasi sanguigni nei tumori.
6. Modulatore del sistema immunitario: migliora il riconoscimento delle cellule tumorali.
7. Interferisce con l'autofagia: ostacola le strategie di sopravvivenza delle cellule tumorali.
8. Colpisce le cellule staminali del glioblastoma: efficace nei tumori cerebrali.
9. Inibisce la respirazione mitocondriale: interrompe l'apporto energetico ai tumori.
10. Interrompe la segnalazione di mTOR, rallentando la crescita cellulare.
11. Supera la resistenza alla chemioterapia: rende la chemioterapia più efficace.
12. Proprietà antivirali: potenzialmente utile per i tumori correlati a virus (come l'HPV).
MEBENDAZOLO – 12 Azioni antitumorali note:
1. Destabilizzazione dei microtubuli: simile al fenbendazolo
2. Inibisce l'angiogenesi e blocca la crescita di nuovi vasi sanguigni.
3. Induce l'apoptosi: causa la morte delle cellule tumorali.
4. Inibisce la segnalazione del VEGF: blocca i segnali di apporto sanguigno al tumore.
5. Attraversa la barriera emato-encefalica: utile per i tumori cerebrali.
6. Attiva gli enzimi caspasi-3/7, coinvolti nella morte cellulare programmata.
7. Riduce l'espressione dell'oncogene MYC, rallentando la crescita del tumore.
8. Inibisce la proteina Bcl-2, riducendo la sopravvivenza delle cellule tumorali.
9. Anti-metastatico: riduce la diffusione del cancro. 10. Altera la funzione mitocondriale: compromette la produzione di energia nelle cellule tumorali.
11. Migliora la sensibilità alla chemioterapia: contribuisce a rendere più efficaci i trattamenti standard.
12. Bassa tossicità + lunga storia di sicurezza: utilizzato nell'uomo da decenni.
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APPARTENENZA DELL’ITALIA ALL’UE – IL REFERENDUM
Pochi ricordano che ormai quasi quarant’anni fa, nel corso della X legislatura, alcuni Consigli regionali (Lazio, Toscana, Abruzzo, Liguria, Piemonte) e 120.000 cittadini italiani esercitarono la facoltà di iniziativa legislativa per chiedere l'indizione di un referendum di indirizzo sul mandato costituente al Parlamento europeo (atti S. 1139; C. 3653; C. 3531; S. 1325; S. 1259, ai quali va aggiunto C. 2900 di iniziativa popolare). L'iter di queste proposte si concluse con l'approvazione della legge costituzionale 3 aprile 1989, n. 2, con un consenso della Camera quasi unanime. Il referendum consultivo si tenne il 18 giugno 1989, simultaneamente alle elezioni europee. In quell’occasione l'88% dei votanti si espresse ingenuamente a favore dell’Unione Europea. D’altro canto, la politica chiese in sostanza un “assegno in bianco” ai cittadini italiani, chiamati ad approvare preventivamente e “a scatola chiusa” l’adesione all’Unione Europea, un mostro burocratico la cui natura dannosa e controproducente abbiamo imparato a conoscere negli anni successivi.
Di fatto, quella vicenda ormai appartenente al passato dimostra, fatti alla mano, che un referendum sull’appartenenza all’Unione Europea si può fare e che fu effettivamente tenuto nel 1989. I nostri governanti – di destra o sinistra che siano – sempre pronti a riempirsi la bocca con la lode della democrazia, perché non tornano a sottoporre agli elettori il quesito sull’opportunità dell’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea?
Siamo certi che, dopo le amare esperienze degli ultimi decenni e con le “istituzioni” europee nelle mani di soggetti inqualificabili come la Signora von der Leyen o la Signora Kallas, i cittadini italiani darebbero un parere ben diverso da quello che fu espresso nel 1989.
E se la casta politica dovesse fare resistenza, potremmo sempre avviare una nuova raccolta di firme per un disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare. La strada è quella tracciata dalla legge costituzionale 2/1989.
Si può fare.
Rivendichiamo il diritto di decidere sull’UE.
GRAZIE infinite a questa bellissima trasmissione , ben condotta tocca problemi che stanno a cuore ai cittadini che attraverso #fuoridalcoro fanno sentire la loro voce …bravissimo #MarioGiordano e ai suoi coraggiosi e bravi inviati 👏👏👏buona estate
A settembre 👍
a voi amici di #Fuoridalcoro l'anteprima dell'ultima puntata di stagione (sigh sigh)
e meno male che #4disera è terminato che davvero con tutta sta sinistraglia molesta non se ne può più >|<
@Niko_VI speriamo... ora quanto ci scommetti che arriva quella faccia da (__!__) di Brindisi visto le ultime comparsate dalla sinistrogola sguaiata Berlinguera?!
#fuoridalcoro
Tra le persone coinvolte nella fuga dei cavalli a Roma venerdì sera si contano una poliziotta e tre lancieri di Montebello. Più serie le condizioni dell’agente e della soldatessa, che comunque sono fuori pericolo.
Ma anche 15 cavalli sono rimasti feriti 😞
https://t.co/4RCxqlAmE3