Finance Broker.Attivista politico.Politiche giovanili.Fin dalla nascita di Centro Destra. Cristiano. Coordinatore regionale Giovani Noi Moderati Calabria
Con immenso piacere,e con immenso Onore sarò uno dei Relatori,alla Presentazione del Libro del Docente di Diritto Internazionale e Giornalista, Prof.Giuseppe Paccione “Ricerca e soccorso in mare nel diritto Internazionale”
#cameradeideputati
Il via libera all’unanimità della Camera all'emendamento del centrodestra per il voto ai #fuorisede è un bel segnale di maturità politica, che riconosce finalmente il sacrosanto esercizio del diritto di voto ai tanti italiani che vivono lontano dal Comune di residenza per motivi di lavoro, di studio o per cure mediche. Si tratta di una misura di civiltà attesa da anni, che avvicina le istituzioni ai cittadini e rafforza la partecipazione democratica. La dimostrazione che, quando prevalgono responsabilità e capacità di confronto, la politica può lavorare insieme per dare risposte concrete e rimuovere ostacoli all’esercizio dei diritti.
La strage di Capaci segnò un punto di svolta nella storia d’Italia e fece nascere una nuova consapevolezza che oggi è parte importante del nostro patrimonio culturale.
Il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo non è stato invano, perché ha educato ai principi della legalità milioni di giovani, togliendone molti altri dall’influenza della criminalità.
Dopo 16 anni in Ungheria 🇭🇺 Orbàn viene sconfitto dal centrodestra moderato.
Complimenti Magyar.
Complimenti al popolo ungherese per l’altissima partecipazione alle urne
Quasi l’80%
Come mai tanti esponenti politici e non solo, hanno cambiato radicalmente posizione ed idee sulla separazione delle carriere o sul sorteggio come sistema per dare garanzie maggiori di imparzialità?
Me lo chiedo perché mentre rispetto le persone che da sempre hanno idee simili a chi difende lo status quo voluto dal Comitato del No, fatico a capire ed a rispettare chi le ha improvvisamente cambiate, chi ha rinnegato le sue proprie parole.
Ci sono partiti che addirittura hanno avuto nei loro programmi elettorali le parti principali di questa riforma ed ora urlano alla svolta autoritaria.
Come è posisbile?
Perché questo cambio totale di idee e casacca?
Capisco che di fronte alle velate minacce che giungono ogni giorno e di fronte alle migliaia di ingiustizie e di abusi di potere cui abbiamo assistito negli ultimi anni occorra essere coraggiosi, forse anche un po’ folli, per inimicarsi chi dispone del potere assoluto di vita o di morte (non fisica, direttamente, ma mediatica e sociale) su ognuno di noi (senza mai pagare) ma la certezza del diritto é forse il principale requisito di una democrazia.
Questa non è una riforma di destra o di sinistra ma solo il tentativo di rendere liberi i magistrati e quindi poter ambire ad una Giustizia equilibrata e non ideologica.
Ho letto ed ascoltato molte persone ironizzare sul sorteggio dicendo: scegliereste i vostri medici o gli attori di un film per sorteggio?
No, chiaramente.
Voi vorreste che il chirurgo che deve salvarvi la vita sia scelto per appartenenza politica e magari entri in sala operatoria con l’indicazione, da quelli da cui dipende il suo futuro, di non fare il suo lavoro al meglio?
Se dovessi scegliere tra le due possibilità non avrei dubbi.
Però non è così.
Perché nel caso della riforma il sorteggio non riguarda chi vi dovrà operare (per continuare con l’analogia) ma chi dovrà scegliere tra tutti i suoi colleghi chi sono quelli che meritano di più, chi sono i migliori.
Ed il sorteggio deve garantire (nell’unico modo che assicura che nessuno possa manipolare nulla e cioè il caso) chi sono le persone che dovranno individuare i migliori.
Se vincerà il SÌ magistrati (non politici MAGISTRATI) scelti a caso e non scelti per ideologia o apparenza politica dovranno individuare di volta in volta i migliori di loro cui chiedere non fedeltà ad una corrente ma alla Giustizia.
Può darsi che mi sbagli ma a me sembra possa essere solo meglio di ora e soprattutto non ci vedo nulla di autoritario.
Piena solidarietà alle forze dell’ordine.
Quello che successo ieri a Torino è di una gravità inaudita.
Servono misure ancora più incisive da parte del governo.
Pena severa per questi delinquenti.
Sempre dalla parte delle forze dell’ordine.
Alla Sicilia, a partire da Niscemi, ed a tutte le zone colpite dal ciclone Harry non servono né slogan né polemiche, ma risorse, rapidità e unità. Eventi drammatici come questo dovrebbero servire a dimostrare la solidarietà di tutti, maggioranza e opposizione. Sollevare ora la polemica sul Ponte di Messina può far prendere qualche like, ma non serve certamente a risolvere i problemi ed a tamponare l’emergenza. Il governo si è mosso con tempestività stanziando 150 milioni, altri ne serviranno, e sicuramente seguiremo gli interventi con la massima attenzione
In questo momento di tensione e di incertezza la nostra priorità è la tutela dei nostri connazionali in Venezuela. L’azione americana contro il narco-regime criminale di Maduro, contro cui si è battuta il premio Nobel per la pace Machado, deve impegnare l’Italia, l’Europa e tutta la comunità internazionale a lavorare a una soluzione diplomatica che eviti spargimento di sangue dei civili e permetta alle forze democratiche venezuelane una transizione pacifica verso il nuovo governo
#Venezuela
È online un nuovo episodio del nostro podcast.
Ospite della puntata: l’On. Roberto Occhiuto.
Insieme abbiamo parlato di attualità, prospettive e temi che meritano un confronto aperto e costruttivo.
@NoimoderatiParl@robertoocchiuto
Sono stati 3 giorni emozionanti al
Consiglio nazionale di Noi Moderati.
Dibattito,confronto per costruire una nuova classe dirigente,degna di rappresentare i tanti giovani lontani dalla politica.
Con la Nascita del Movimento giovanile guardiamo con maggiore fiducia al futuro.
Trump, con Bance, Rubio e gli altri più stretti collaboratori ha seguito dalla Situation Room della Casa Bianca il bombardamento. Dalle 2 italiane di stanotte gli Stati Uniti sono in guerra