Congratulations, @AlexZverev on winning @rolandgarros! 🏆 So well deserved after all the hard work and perseverance. You’ve been chasing your first Grand Slam for a long time, and you absolutely deserve it!
And congratulations to Flavio as well for a fantastic tournament! 👏🏻
La fine di una dannazione. Nessuno potrà più additare Zverev come il primo dei perdenti, a secco di titoli Slam. È stato un lungo viaggio fatto di sonore batoste e frustrazioni, di fantasmi mentali in campo, di accuse di ex fidanzate fuori dal tennis. La consapevolezza di essere inferiore sia ai Big 3 sia ai sopraggiunti Sinner e Alcaraz. Ammettiamolo, l’etichetta di Calimero è stata spesso irrispettosa nei suoi confronti, perché chi vince 24 titoli Atp e per giunta un oro olimpico è un vincente senza se e senza ma. Non si è fatto mancare nulla, compreso l’infortunio tremento proprio al Roland Garros di 4 anni fa, in semifinale contro Nadal: tre legamenti laterali della caviglia destra fanno crack, è costretto ad uscire in sedia a rotelle, ma una volta dentro lo spogliatoio chiede delle stampelle perché desidera tornare in campo, prima di ritirarsi vuole stringere la mano a Rafa.
Eccolo adesso che con gli occhi lucidi si coccola la Coppa dei Moschettieri, i 14 kg più leggeri della sua vita. Rende omaggio a Cobolli che gli ha reso difficile la vita restandogli aggrappato alle caviglie. Flavio ha annusato la tensione del tedesco, ha provato a minarne le certezze, perché quando sente la pressione Zverev entra in un tunnel da psicodramma, perde l’efficacia al servizi, manda a ramengo i drittoni &Co.
C’è un’altra vittoria che vale più di tutte. E la speranza è che tanti bambini davanti alla tv oggi abbiano avuto un genitore dire loro: anche lui è come te, se ce l’ha fatta lui ce la puoi benissimo fare anche tu.
No, non si tratta di vincere uno Slam. Si parla di condurre una vita normale.
Da quando ha quattro anni Zverev convive con il diabete di tipo 1.
In ogni torneo utilizza le siringhe di insulina durante i cambi di campo. Il quantitativo dipende dalla durata del match, in genere una partita di cinque set gli richiede quattro iniezioni. Lo ha fatto anche durante la finale del Roland Garros (FOTO).
Sascha non ha mai lasciato che il diabete lo fermasse. Per molto tempo lo ha nascosto, ne ha parlato pubblicamente solo nel 2022, il suo non è stato un eccesso di pudore, semplicemente non ha mai voluto suscitare pietismo. Perché questo è il punto: Zverev non vuole che sia il diabete a definirlo.
È questo il messaggio che consegna alle migliaia di giovani che aiuta attraverso la sua Fondazione. Ai genitori, i più frastornati dopo le diagnosi, spiega come i loro figli potranno continuare ad avere una vita attiva. È preoccupante l’aumento in età pediatrica dell’incidenza del diabete, per la cura servono attenzione e costanza quotidiana ma l’aiuto della tecnologia ha sostanzialmente rivoluzionato tutto con il monitoraggio continuo del glucosio, i microinfusori di insulina e le App.
La vittoria (finalmente) del primo titolo Slam di Zverev vale doppio. È la fine di una dannazione personale, è il megafono a non porsi limiti per i sogni degli altri.
(e tanti saluti agli specialisti che quando da adolescente Zverev sognava di impegnarsi a tempo pieno nel tennis, gli avevano detto: lascia perdere, non potrai mai fare sport ad alto livello)
#RolandGarros
Credits 📷 @rolandgarros & @Yahoo
Un gesto bellissimo di Flavio 🥹🧡
Dopo il forfait di Arnaldi ha deciso di allenarsi sullo Chatrier davanti al pubblico che era accorso per gustarsi il derby.
Ha dato anche ai due bimbi, che avrebbero dovuto accompagnare lui e Matteo, la possibilità di fare il loro ingresso in campo 🥰
#RolandGarros
Matteo BERRETTINI è, e resterà per sempre il simbolo della rinascita del nostro tennis. E' stato lui a riportarci in una finale SLAM maschile, dopo 45 anni. E' stato lui il primo italiano in un una semifinale SLAM sul cemento. Se siamo diventati una potenza mondiale, se siamo considerati degli esempi, non solo sul campo, è grazie a un uomo straordinario, il cui esempio, la cui resilienza ispira e ispirerà per sempre le prossime generazioni. E' caduto, oggi. Ma nessun infortunio potrà MAI offuscare quello che Matteo ha ottenuto, e soprattutto quello che Matteo rappresenta. UN CAMPIONE. Per SEMPRE
It was not my day today 💔 We've had an incredible year so far but now I need some time off. Thank you all for the amazing support and congrats to @jmcerundolo on a solid match. See you soon. Au revoir, Paris 🇫🇷🙏🏻
La storia degli Internazionali di Tennis d’Italia inizia a Milano nel 1930 e, salvo tre rare occasioni, dal 1935 si giocano a Roma. Ma da dove nasce questo gioco? E che curiosità ci sono nella sua storia?
Ne parleremo a #PassaggioANordOvest, 15.00 Rai1. @federtennis
Zverev, otto sconfitte consecutive negli ultimi otto match giocati con Sinner. Impresa ardua per Sascha che, in finale a Madrid vs uno Jannik sempre più inscalfibile, dovrà per forza superare se stesso per sperare nell’exploit
#atpmadrid#sinnerzverev