Dopo tre giorni Alessandro Di Battista resuscitò.
Era quasi morto ma grazie ai bravissimi medici cubani ora è di ritorno più forte che pria.
Da non sottovalutare le preghiere di Tajani e di tutto il mondo politico.
Ne sono molto lieto. Ora forza Dibba verso le elezioni politiche. Putin ha molto bisogno di te e di Vannacci per non far impigrire Conte e Salvini.
@OpachiAndrea Gi hanno pure fatto arrivare a Cuba dei medici italiani dall'ospedale Gemelli.
Non ho capito chi li paga.
Il sistema sanitario cubano non è più così fantastico come raccontava.
Ukraine 🇺🇦 continues its mid-range campaign against Russian 🇷🇺 logistics, economy and energy infrastructure in occupied territories.
This year, more than 220 electric substations (including some power plants) have been hit across occupied territories.
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Immagini terrificanti.
“Come è potuto succedere questo, mamma?! Non ce la faccio...”. Un figlio piange sul corpo martoriato di sua madre.
Una coppia anziana stava cercando di fuggire da Druzhkivka portando con sé solo l'essenziale. Un drone FPV russo li ha inseguiti lungo la strada. L'esplosione è avvenuta proprio sotto i loro piedi.
L'uomo ha subito multiple ferite alle gambe. La donna ha perso parti di entrambe le gambe e dita di una mano.
Il loro figlio è corso da loro dopo aver sentito le loro grida di aiuto. I medici della Brigata Khizhak hanno fornito assistenza d'emergenza ed evacuato la coppia utilizzando un sistema robotico da terra.
I droni russi danno la caccia ai civili ucraini a piedi, in bicicletta, in auto o in bus, senza distinguere tra uomini e donne, giovani o anziani.
Questa è la nazione con la quale qualcuno pensa che sia possibile trattare.
Il Presidente Zelensky, in occasione dell’Indipendenza dell’Ucraina, si rivolge al criminale di guerra Putin:
“Putin scommette sulla nostra stanchezza, ma noi sappiamo che lui è mortale. Non ci ha mai capito e ora non farà più in tempo a capirci.
Volevi prendere tutta l'Ucraina, tutta la nostra terra; invece, hai perso le tue raffinerie, la tua flotta, le tue entrate finanziarie e un'intera generazione che hai mandato nel tritacarne.
Per 27 anni, il sovrano della Russia ha parlato di grandezza, mentre ora la Russia è in fila per la benzina”.
A proposito, i canali Telegram ucraini scrivono che da oggi seguirà una serie di attacchi quotidiani in territorio russo di portata micidiale. Siamo tutti trepidanti.
Semplicemente, al Cremlino sono abituati al fatto che tutto dipenda da una sola persona. Per lo stesso motivo insistono in modo quasi maniacale sulla necessità di sostituire Zelensky. Come se per la Russia cambiasse qualcosa se al posto di Zelensky ci fosse Zaluzhny o qualcun altro.
E non sarà possibile mettere a Kyiv una marionetta del Cremlino, che è poi il motivo per cui nel 2022 è stata lanciata l’invasione.
L’atteggiamento più insopportabile del Cremlino è la faziosità e l’abitudine di confondere la verità con la menzogna. Dopo che Inghilterra e Francia hanno dato la licenza a Kiev di costruire missili a lungo raggio (la promessa che Trump si è rimangiato) Mosca accusa Londra di partecipare alla guerra dimentica che ci sono soldati nord coreani che da due anni combattono per i russi in Ucraina e che ci sono fabbriche in Russia che costruiscono droni iraniani. Con un atteggiamento meno remissivo verso Putin da parte dell’Occidente la guerra sarebbe finita da un pezzo
@AugustoMinzolin I soldati nordcoreani hanno combattuto coi i russi per liberare il saliente di Kursk occupato dagli ucraini. Ad ora in Ucraina non sono stati impiegati, per ovvi motivi. Perdoni la pignoleria.
"I russi ci consideravano fratelli maggiori ma la vita ha dimostrato che non siamo nemmeno conoscenti: tutti gli aspetti del nostro carattere sono per loro estranei".
E aggiunge:
"Non cederemo il Donbas ai russi per far risparmiare al Cremlino mezzo milione di soldati"
Dov’è la logica di chi è di sinistra e ha nostalgia dell’URSS?
Nei commenti mi hanno scritto dell'arresto in Russia del candidato deputato del partito comunista Bondarenko — e allora, cosa diranno i comunisti italiani? Buona domanda. Ma i comunisti italiani a cui piace la Russia di Putin, nella mia esperienza, sono per lo più nostalgici dell'URSS. Il che significa che aspettarsi logica da loro è inutile in linea di principio.
Ma se ce l'avessero — chiederei questo.
Come vi piace che nell'URSS:
1. Il diritto di sciopero era de facto criminalizzato. Nel 1962 gli operai di una fabbrica a Novočerkassk scioperarono — contro l'aumento dei prezzi e la riduzione dei cottimi. L'esercito aprì il fuoco. Il numero esatto dei morti è ignoto ancora oggi. Questo era lo "stato operaio".
2. I sindacati non esistevano. Esistevano organizzazioni con questo nome — ma erano direttamente subordinate al partito e servivano come strumento di controllo sugli operai, non di tutela. Non si parlava di alcuna rappresentanza degli interessi.
3. I contadini non avevano il passaporto fino al 1974 ed erano di fatto legati ai kolchoz. Cioè — la servitù della gleba. Che è schiavitù. Nel paese del socialismo vittorioso. Nel ventesimo secolo.
4. Nei "grandi cantieri" e nel GULAG morirono centinaia di migliaia di persone. Il GULAG non era un eccesso — era un elemento strutturale dell'economia sovietica. Canali, ferrovie, città venivano costruiti con il lavoro dei detenuti, che morivano in condizioni insostenibili. Com'è messa la tutela e il miglioramento delle condizioni di lavoro?
5. Nessuna uguaglianza esisteva. La nomenclatura di partito viveva in una realtà parallela — negozi chiusi al pubblico, spacci speciali, dacie, ospedali riservati, auto con autista. Alcuni animali sono più uguali degli altri — Orwell lo scrisse di una fattoria immaginaria, ma colpì nel segno.
Questi sono solo i primi cinque punti. Si potrebbe andare avanti a lungo.
Ma perché? Se qualcuno vede in tutto questo la difesa dei diritti dei lavoratori e il comunismo — i fatti non gli serviranno. Non è una posizione politica. Bandiere rosse, manifesti sovietici, il senso di appartenenza a qualcosa di grande ed eroico. I veri operai fucilati a Novočerkassk in questa estetica non ci stanno — quindi semplicemente non li si nota.
La logica non c'entra nulla. Non c'è mai stata. Come del resto il comunismo.
Il bilancio dell’attacco russo al centro commerciale di Kryvyi Rih è drammaticamente peggiorato. 14 morti e 121 feriti, 22 dei quali sono bambini. 29 sono in gravi condizioni e 5 di loro sono minori. Ci sono ancora persone che risultano irrintracciabili.
L’attacco è stato un double tap. Una tecnica estremamente cara ai russi. La seconda ondata di droni è arrivata un’ora e mezza dopo la prima, in modo da colpire nel pieno delle attività di soccorso.
Chiunque, davanti a scene come questa, ritenga che si possa continuare ad applaudire personaggi che sostengono che “ce ne dovremmo fregare dell’Ucraina” o votare chi preme per disarmare la vittima di queste atrocità per ricominciare a fare affari con chi uccide deliberatamente bambini, è disumano e complice di ogni morto.
Provo una grande vergogna per i tanti che sono così offuscati dal veleno dell’odio instillato dai soliti noti irresponsabili collaborazionisti, da aver perso la capacità di empatizzare con chi soffre, con chi subisce palesi ingiustizie, con chi viene privato persino del diritto alla vita.
Ribelliamoci all’indifferenza, combattiamo l’egoismo. Il fatto che stavolta sia toccato al nostro vicino anziché a noi non ci autorizza a girarci dall’altra parte.
Di nuovo bombardamenti sui civili a Kiev. Di nuovo morti. Ma il nostro gatekeeper tenero con Putin nota che hanno indagato e scoperto casi di corruzione in Ucraina.
Succedesse anche in Russia volgerebbe lo sguardo altrove.
Solo nelle prime due settimane di agosto, i cittadini russi hanno ritirato dagli sportelli bancari 286,4 miliardi di rubli, mentre dall’inizio dell’anno hanno trasformato in contanti 2,45 trilioni di rubli. Sono cifre che hanno già superato l’intero 2022, l’anno della fuga dal sistema bancario dettata dal panico, quando furono ritirati 2,3 trilioni di rubli. La gente sta svuotando sistematicamente i propri conti, e la ragione non è soltanto la lenta riduzione del tasso di riferimento. Lo Stato stesso contribuisce a questo processo, interrompendo regolarmente la connessione internet mobile e trasformando i pagamenti senza contanti in una lotteria. Ma il principale motore della corsa agli sportelli e agli ATM è la paura che un giorno, una mattina, i risparmi possano essere destinati alle esigenze belliche.
Le voci sul possibile sequestro dei depositi circolano sul mercato ormai da anni, così come le discussioni su una nuova ondata di mobilitazione. I funzionari continuano, come sempre, a negare tutto, ma la popolazione ha ormai assimilato una regola non scritta: quando ai vertici dicono che qualcosa sicuramente non accadrà, è il momento di fare le valigie e ritirare i contanti. Da tempo la leadership del Paese non ha più freni e, in presenza di una volontà politica, qualsiasi garanzia di tutela della proprietà può essere azzerata in un solo giorno. I grandi capitali lo capiscono meglio di chiunque altro: per questo i proprietari di risorse ingenti trasferiscono silenziosamente il denaro all’estero e preparano vie di fuga alternative.
Per il settore finanziario, questo esodo di massa verso il contante sta diventando un problema enorme. Le banche stanno perdendo liquidità sotto gli occhi di tutti, mentre devono già fare i conti con il peso crescente dei crediti inesigibili. Ma il vero conto di questa crisi di fiducia arriverà al bilancio dello Stato. In passato erano proprio le banche i principali acquirenti dei titoli di Stato, contribuendo a coprire il deficit pubblico. Ora, invece, mentre i rubli si riversano rapidamente sotto i materassi dei cittadini, al settore finanziario semplicemente non rimangono più abbastanza fondi disponibili per finanziare lo Stato attraverso le obbligazioni OFZ.
Scambiare uno storico militare che fa divulgazione su YouTube per un tuttologo del web non è una critica, è la dimostrazione pratica di come un giornalista possa usare il proprio pedigree come scorciatoia per non verificare ciò che sta giudicando.
Feltri non sta contestando un’analisi, sta giudicando il supporto su cui l’analisi compare. È il vecchio snobismo da élite editoriale, solo con un dettaglio involontariamente comico: nel frattempo il mondo è andato avanti e lui è rimasto a fare la guardia alla porta della redazione, convinto che YouTube sia il corridoio dei dilettanti.
Per sostenere la superiorità del giornalismo professionale, finisce per offrire una delle sue dimostrazioni più perfette del contrario. Non verifica la competenza dell’autore, verifica il pregiudizio che ha sul mezzo.
Non so se questo discorso sia il prezzo del rapporto con Musk. Ma, visto chi è, il dubbio è inevitabile.
Musk sporca tutto quello che tocca e, se l’Ucraina è costretta a dipenderne così tanto, è anche colpa dell’UE, che non manda le difese necessarie contro i missili russi.