“Proviamo a ribaltare il ragionamento: invece di chiederci se i vari Orban, Trump e compagnia bella sono o non sono fascisti, perché non proviamo invece a chiederci se i vari Orban o Trump sono dei sinceri democratici? Secondo me no.”
Antonio Scurati
#piazzapulita#scurati
“Quando la democrazia va in crisi, perde il terreno sotto i piedi e la speranza viene sostituita da un’altra passione politica, l’unica che è più potente della speranza: la paura. E sta accadendo di nuovo”.
- Antonio Scurati a #CTCF
"Questo leader che ancora oggi, alcuni, non so come facciamo, si ostinano a pensare come ad un grande statista, è tanto statista da mandare, consapevolmente, i suoi concittadini, i suoi italiani a morire e ad uccidere, sempre da invasori, sempre da aggressori e sempre da sconfitti, su ben 5 fronti di guerra, pur sapendo che l’Italia non ha i carri armati necessari per una guerra moderna, ma non ha neanche la benzina da mettere nei carri armati. Li manda al macello, e ad essere macellai per che cosa? Per il cinismo, questa malattia cronica della politica. Il cinismo, che pensa di essere furbo e che invece è la più grande forma di stupidità data agli umani: il cinismo."
Antonio Scurati su Mussolini a #CTCF
"È un romanzo in cui io ricostruisco aderendo ai fatti tutta la vicenda del fascismo con Mussolini al centro. Il romanzo fa questo: restituisce la vita al suo mistero, anche quella quotidiana, ordinaria."
Antonio Scurati e 'M. L'ora del destino', il quarto capitolo sulla storia di Mussolini a #CTCF @libribompiani
La classifica dei libri più venduti della settimana vede in testa Milena Palminteri. Accanto a lei gli intramontabili Patrick McGrath e Azar Nafisi.
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Per chi volesse qui si può ascoltare la mia bellissima conversazione con Loredana Lipperini su Lo Scuru @libribompiani libro del giorno Fahrenheit @Radio3tweet : https://t.co/9uLvDfLZbr
L'agonismo è una forma di incontro, chi perde ha la possibilità di imparare qualcosa che ancora non sa, dice Stefano Bartezzaghi ospite di @giorgiozanchini a #QuanteStorie#RaiTre
A #QuanteStorie parliamo di gioco, un concetto ampio e sfuggente, con Stefano Bartezzaghi che esplora il tema dell'agonismo nelle sue diverse incarnazioni.
Dalle 12:45 su #RaiTre
"Storia dei miei soldi" (@libribompiani) di Melissa Panarello esplora le molteplici sfaccettature del tabù del denaro, visto come propellente sociale e surrogato affettivo. Il romanzo si sviluppa tra amori impossibili e passioni crudeli, con il denaro come comune denominatore.
Il #23maggio 1992 la mafia uccide a Capaci il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
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